Forum - Echi del paradiso perduto

Qui 4 raccolte: - I racconti e le penne ispirate del Paradiso Perduto ;-) - I post dei fotografi ispirati del PP :) - Ex Top - Discussioni in sospeso

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big.sorrow 15/11/2014 ore 17:51 Quota

Insicuro Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

PREMESSA 1
La storia avrebbe dovuto intitolarsi “sogno di una notte di mezza estate”, ma sono sorti alcuni problemi legati alla proprietà del titolo, che ci è stato purtroppo rubato da uno sconosciuto musicista.
La questione è molto complessa e l’abbiamo affidata ad esperti legali, in modo che possano far valere il nostro diritto.
Ci riserviamo pertanto di sostituire in futuro l’attuale titolo con quello che avrebbe dovuto esser inserito originariamente.

PREMESSA 2
I fatti raccontati sono assolutamente reali, accaduti alcuni giorni fa. Tutte le persone citate ed ogni riferimento è tutt’altro che casuale, ma preciso e motivato.
Anche i luoghi sono esattamente quelli in cui gli accadimenti si son succeduti.




Ma procediamo ora con il racconto, lasciando che i fatti possano stupirvi, affascinarvi e, perché no, anche coinvolgervi.
I protagonisti di questa storia sono due chatter conosciuti con i nick di Colorandoisogni e Big.Sorrow.

A quel tempo… (ci teniamo a farvi notare l’intro assolutamente originale),
dicevamo a quel tempo, ovvero alcuni giorni fa quando la calura estiva pesantemente rimarcava la sua presenza, i fatti di cui ora verrete a conoscenza ebbero la loro genesi.

I due valenti fanciulli, già sopra citati, nel segreto dei loro pvt decisero, ovvero decidettero di incontrarsi per conoscersi e soprattutto per dedicarsi ad una comune passione…
Con abilità quasi diabolica la Colorando, detta talvolta anche ‘olorando, riuscì a circuire il buon, piccolo, povero Big inducendolo ad affrontare una faticosa trasferta in quel della Toscana per assaporare il mitico caciucco.

Erano le ore 6.35 quando da Torino Porta Nuova il Big comodamente seduto su un Intercity si incamminò, o forse sarebbe meglio dire si avviò, verso la terra sconosciuta che lo attendeva.

Immaginate lo stupore che si dipinse sul volto del nostro protagonista quando scoprì che il treno, questo misterioso marchingegno tutto ruote, affrontava anche oscuri anfratti che i più fra voi sono abituati a chiamare gallerie.
Immaginate il terrore che quell’oscurità improvvisa andava ad alimentare nel cuore del nostro piccolo viaggiatore.
E poi ponti, rupi ed ancora gallerie oscure.

Ma il coraggio, si sa, è innato nei grandi uomini, anche in quelli piccolini come il nostro Big.
E fu così che vincendo le paure ancestrali il nostro eroe, possiamo così definirlo? Eroe? Si certamente, poiché di gesta eroica trattasi!
Dicevamo, il nostro Eroe (e qui il maiuscolo decisamente ci sta bene risultando certamente adeguato), finalmente intravide un’immensa distesa azzurra, anzi forse blu.
Il mare, ove sconosciuti vascelli, probabilmente nemici, quasi sembravano oscurare l’orizzonte.
Penserete voi che il coraggio venne meno all’audace Big?

Beh si… venne meno… ma con la follia che spinge gli Eroi decise di proseguire nel suo viaggio perché l’amata, cioè l’amato, cioè il caciucco, lo attendeva.

E ancora gallerie, ancora rocce, pietraie, precipizi… ancora la solitudine che solo un viaggiatore, un esploratore può provare nel recondito del proprio cuore.

Ma non ci pare in questo contesto il caso di soffermarci eccessivamente sul coraggio e l’intraprendenza di uno dei nostri protagonisti, poiché sono cose ben risapute e comune dominio. Procediamo pertanto lesti nel raccontarvi quanto ebbe poi ad accadere.

Sorvoliamo anche sulle difficoltà immense che il nostro Eroe incontrò nella città natale di Cristoforo Colombo dove dovette, suo malgrado, apprestarsi a cambiar treno. Tutti lo osservavano, come sempre accade con gli sconosciuti; strani indigeni, avventurieri di terre sconosciute ed anche fanciulle affascinate dalla presenza del nostro Eroe.
Egli, ovvero Big, ovvero l’impavido, ovvero l’Eroe, non si fece distrarre e con un balzo quasi felino saltò sul convoglio che finalmente lo avrebbe condotto alla gloria.

Poi fu un fischio ed anche questo convoglio si avviò verso l’agognata meta.

E ancora gallerie, ancora rocce, pietraie, precipizi… ancora la solitudine che solo un viaggiatore, un esploratore può provare nel recondito del proprio cuore.
(ci siamo pregiati di ripetere questa frase per rimarcare il coraggio e l’audacia del protagonista. ndr)

Ore 11.27 del mattino, in un giorno che non vogliamo per riservatezza meglio precisarvi, il treno entrò nella stazione di Livorno.
Big quasi incredulo si avviò verso l’uscio, la porta, il portellone… la scaletta.

Osservò guardingo l’ambiente circostante e volse lo sguardo al suolo, immaginandosi a calpestare quella terra sconosciuta, come a pochi prima di lui accadde.
Ci piacerebbe citare in questo contesto le gesta di grandi viaggiatori come Magellano o Vespucci, ma sorvoliamo e concentriamoci sui fatti.

Fu in quel momento, proprio in quell’istante impercettibile in cui Big stava sollevando gli occhi che un grido raggelò gli astanti, facendo cadere un silenzio (i silenzi cadono?) surreale sulla stazione.

Si un grido, un urlo che ghiacciò il sangue nelle vene dei presenti: BIGGGHHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Era lei, non abbiamo dubbi: la Colorandoisogni, detta anche ‘olorando che aveva riconosciuto l’avventuriero. Forse le rughe sul volto, l’aria stropicciata che è propria del viaggiatore dopo un grande viaggio, forse l’aura di mistero che lo circondava o semplicemente la pelle bianca come quella del latte, le avevano permesso di riconoscere Big.

Parafrasando il De André potremmo dire che “furono baci e furono sorrisi”, fu uno scoprirsi esseri reali e non semplici avatar in una chat.

Il Bigghe in realtà mirava a ben altro ed un solo pensiero era nella sua mente: il caciucco!
La ‘olorando, in un lampo di genialità, aveva però prenotato in una misteriosa e sperduta trattoria in quel di Campiglia detta anche ‘ampiglia dagli indigeni toscani.

E così il nostro Eroe dovette rinunciare, per il momento, alla visione di tovaglie quadrettate su tavoli ben disposti all’interno dell’osteria.

I due, per chi non lo avesse capito o per chi non avesse preso prima nota Big e Colorando, si appressarono pertanto ad una panchina (da non confondersi con la banchina anch’essa presente in stazione).
Per maggior precisione potremmo dire che Bigghe e la ‘olorando lasciarono la BANCHINA per appressarsi ad una PANCHINA sulla quale ebbero poi modo di sedersi.

E li, sotto il sole cocente, ad un tratto la ‘olorando strattonò il povero Big con un’espressione che non ci pare definibile in questo momento, ma che forse era un misto di stupore, gioia e felicità.
Con la mano, la destra per i pignoli, la ‘olorando indiò a Big un pacco, un pacchetto; si si avete letto bene un pacco…
Abbandonato sotto la panchina (non la banchina cercate di non far casino) faceva bella mostra di se un pacchetto, ben impacchettato (ovvio era un pacchetto… mica poteva essere imbustato…).
La carta ben tesa ed attorno un cordino ne sugellava la chiusura.
Un bel pacchetto, nulla da dire!
Era evidente che qualcuno nella fretta, forse di salir su un convoglio o forse per inseguire un amore perduto, lo aveva dimenticato.

I nostri due protagonisti lo raccolsero, ovviamente lo raccolsero.
Iniziarono a rigirarlo osservandone la fattura, cercando un indizio, un indirizzo, qualcosa che potesse far comprendere loro la provenienza o in alternativa il contenuto.

Ma nulla, il pacchetto risultava essere anonimo come solo può esserlo un pacchetto solitario smarrito in una stazione ferroviaria.
Fu in quell’istante che la voce roca degli altoparlanti gracchiò attirando l’attenzione di ‘olorando: “treno per Campiglia in arrivo sul secondo binario”.

Fu uno sguardo ed i due decisero che proprio non era il caso di portarsi appresso il pacchetto, forse lo smarritore, ovvero colui o colei che lo aveva smarrito, sarebbe tornato per recuperarlo.
Lasciarono il pacchetto sulla panchina e si appressarono lesti al convoglio che nel frattempo aveva fermato la sua corsa.
In quell’istante, proprio mentre stavano per salire i gradini la voce di un uomo attirò la loro attenzione.

“Signori” disse quella voce “avete dimenticato un pacchetto sulla panchina”.
Era il capostazione che con premura, cortesia e gentilezza si appressò loro porgendo il pacchetto oggetto della dimenticanza.

Quasi imbarazzati i due ringraziarono calorosamente il brav’uomo e ripresero possesso del pacchetto.

Il treno, anche questo incredibile, si mosse sulle rotaie ed i nostri Bigghe e Colorando oziosamente seduti sulle comodissime poltrone in legno risalenti alla 15’-18’ (la Grande Guerra ndr) osservavano “l’intruso”.

Cosa fare ora?
La ‘olorando nella sua genialità propose, saggiamente, di trattenerlo in modo che alla sera, al rientro, lo si sarebbe potuto portare alla stazione dei carabinieri o al commissariato di polizia, oppure al comando dei vigili urbani in modo che si occupassero loro della questione.
Bigghe non poté che approvare l’idea della ‘olorando ed entrambi si rilassarono comodamente (si fa per dire comodamente) osservando dai finestrini il paesaggio circostante.

Non fu un viaggio lungo, non ce la sentiamo di definirlo breve visti i languori della fame, ma di certo non fu un viaggio lungo.

Quando il treno sembrò rallentare la Colorando si sporse al finestrino ed informò Big che la stazione di Campiglia era in vista.

Fu in quell’istante che la ‘olorando si accorse che qualcosa non andava… la stazione era piena di poliziotti armati…

Era successo qualcosa!

Il treno sibilando, stridendo e sobbalzando si fermò.

I due nostri cari amici si alzarono per scendere, ma furono raggiunti dagli agenti che sino a pochi istanti prima erano sulla banchina (banchina, non panchina in questo caso).

Un poliziotto dall’aria tutt’altro che simpatica prese sottobraccio la ‘olorando dicendole “venga con noi”.
Ella (la Colorando) tentò di proferir parola per chieder lumi, ma fu immediatamente redarguita dall’agente che le disse “signora stia zitta”. Big cercò di reagire, non si può dire ad una signora “stia zitta”, ma quando mai?
Ma anche lui improvvisamente si trovò a braccetto di un poliziotto, più cortese peraltro, che li invitò a seguirli e raccolse il pacchetto rimasto sul sedile.

Immaginate la stazione piena di gente, infingarda e curiosa, che osservava i due sventurati…

Ma cos era successo…

I due furono fatti accomodare su un’auto in borghese che subitanea si avviò, scortata da due volanti.

Big e Colorando si guardavano, senza parole, tesi e pallidi.
Nei posti anteriori sedevano due poliziotti silenziosi come solo il silenzio di una notte di mezza estate può esserlo… quello che non guidava aveva in grembo il pacchetto e dallo specchietto li osservava con aria di sfida.

Colorando strinse la mano di Big, stava accadendo qualcosa che non riuscivano a capire, ma che era veramente spiacevole.

Big, il solito tontolone, chiese alla ‘olorando cosa ne sarebbe stato del caciucco forse non rendendosi ancora conto della gravità della situazione.
La colonna di auto procedette velocemente, con le sirene accese, alla volta di Livorno dove si fermarono innanzi alla Questura.

Colorando e Big furono fatti scendere e condotti in un ufficio al primo piano dove già li attendevano.
Nell’ufficio erano presenti tre poliziotti ed un dirigente che seduto alla scrivania li osservò mentre venivano fatti entrare.

I due vennero fatti sedere ed il pacchetto posato sulla scrivania del dirigente che dopo averlo guardato osservò i nostri sventurati amici e proferì queste parole: “finalmente vi abbiamo presi”.

Colorando e Big si guardarono senza riuscire a dir nulla, mancò loro il fiato… era evidente che si trattava di un equivoco, ma vallo a spiegare l’equivoco… si erano fatti prendere con il pacchetto. Ogni spiegazione sarebbe stata probabilmente vana.

Il poliziotto, con aria grama, li guardò e disse: “sono giorni che vi stiamo dietro, abbiamo anche messo delle telecamere nascoste in stazione a Livorno! E ora abbiamo la prova che siete voi, vi abbiamo visti mentre abbandonavate il pacchetto.”

E poi continuò: “alla fine vi abbiamo beccati, sono giorni che abbandonate questi pacchetti procurando allarme ingiustificato e rendendo insicuro il transito dei passeggeri.”

Big cercò di dire qualcosa, ma fu immediatamente azzittito. Colorando tremava, pallida come un cencio.

La situazione era veramente grave, entrambi se ne stavano rendendo conto.
Sarebbe stato semplice spiegare, ma non fu concessa loro la possibilità.

Poi fu il dirigente (forse un commissario? O un vice questore?) che interruppe la riunione dicendo agli agenti: “portateli in cella in attesa che arrivi il magistrato”.

Big e Colorando furono separati, ognuno lasciato al proprio destino, inconsapevole di quanto stesse accadendo all’altro.

Che si trattasse di un equivoco grosso come una casa (anzi come un intero paese) lo abbiamo capito tutti, ma per capirlo loro (i poliziotti) ci vollero ben due giorni. Un filmato li aveva incastrati.

Essendo agosto poi per i due fu difficile trovare un avvocato che Colorando conoscesse ed alla fine dovettero affidarsi ad un legale d’ufficio che, richiamato dalla spiaggia, non fece altro che consigliar loro di confessare subitaneamente il crimine cercando poi di patteggiare la pena.

Una situazione veramente disperata…

Non so se è il caso di raccontarvi altro, ma ora capirete perché per un paio di giorni Colorando e Big sono stati assenti dalla chat.

Si, si tutto si è chiarito poi… ma solo dopo due notti in cella ed una serie infinita di grane e comunque con un procedimento ancora in attesa di archiviazione, perché in Procura non sono ancora convinti.

Del caciucco alla fine non si è fatto nulla… povero Bigghe.


Forse vi domanderete, lecitamente avendoci letti sin qui, qual’era il contenuto del pacchetto che fu aperto dagli agenti davanti ai nostri terrorizzati protagonisti.
In effetti inconsapevolmente avevano procurato allarme costringendo le forze dell’ordine allo straordinario per evitare che scoppiasse un caso di portata nazionale.

Dicevamo, vorrete sapere cosa c’era nel pacchetto e dicevamo anche che la curiosità è lecita.

Beh nel pacchetto c’erano… tutte le balle che vi abbiamo raccontato finora…




‘olorando e Bigghe
1818546
PREMESSA 1 La storia avrebbe dovuto intitolarsi “sogno di una notte di mezza estate”, ma sono sorti alcuni problemi legati alla...
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15/11/2014 17:51:51
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big.sorrow
Proprietario
big.sorrow 15/11/2014 ore 17:54 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

...dopo tanto tempo, oggi, mi è successo di incrociare qui in chat la cara Colorando i sogni che da tempo non vedevo e parlando del più e del meno ci sono tornati alla mente in fatti di cui sopra.

Eventi di un paio d'estati fa, di cui (con il suo gradito permesso), vi rendo partecipi.
PasdeDeux
Partecipante
PasdeDeux 15/11/2014 ore 20:19 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

Bellissimo questo racconto, grazie :-))) :-))) e dico grazie a entrambi,
a Bigghe e alla 'olorando :-) :rosa :bacio
BeduinCat
Partecipante
BeduinCat 17/11/2014 ore 20:41

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

bella storia, bravo
Calliope.dreaming
Partecipante
Calliope.dreaming 18/11/2014 ore 01:24 Quota
ghiaccioinpolvere.63
Partecipante
ghiaccioinpolvere.63 29/11/2014 ore 10:20

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

e' bello anche il modo di narrare, molto spigliato.

grazie :-)
ahxel
Partecipante
ahxel 29/11/2014 ore 10:50 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

...complimenti!

PS
Imapavido, chi mai non farebbe altrettanto per assaporare il bramato caciucco...
night.watcher
Moderatore
night.watcher 18/12/2014 ore 06:17 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@big.sorrow scrive:
I due vennero fatti sedere ed il pacchetto posato sulla scrivania del dirigente che dopo averlo guardato osservò i nostri sventurati amici e proferì queste parole: “finalmente vi abbiamo presi”.
Colorando e Big si guardarono senza riuscire a dir nulla, mancò loro il fiato… era evidente che si trattava di un equivoco, ma vallo a spiegare l’equivoco… si erano fatti prendere con il pacchetto. Ogni spiegazione sarebbe stata probabilmente vana.

Il poliziotto, con aria grama, li guardò e disse: “sono giorni che vi stiamo dietro, abbiamo anche messo delle telecamere nascoste in stazione a Livorno! E ora abbiamo la prova che siete voi, vi abbiamo visti mentre abbandonavate il pacchetto.” /quote


un thriller mozzafiato, ben scritto...! :-) complimenti! :ok
kairoki
Amministratore
kairoki 18/12/2014 ore 07:07 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@night.watcher scrive:
un thriller mozzafiato, ben scritto

Un thriller mozzafiato :-) con l'acquolina in bocca :-p Dacchè il sapore del cacciucco serpeggia lungo il racconto, forse è opportuno evocarne l'immagine nel lettore :-)

@big.sorrow scrive:
Big, il solito tontolone, chiese alla ‘olorando cosa ne sarebbe stato del caciucco forse non rendendosi ancora conto della gravità della situazione.


night.watcher
Moderatore
night.watcher 18/12/2014 ore 07:11 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@kairoki scrive:

Un thriller mozzafiato smile con l'acquolina in bocca smile Dacchè il sapore del cacciucco serpeggia lungo il racconto, forse è opportuno evocarne l'immagine nel lettore smile

ma siamo certi che il caciucco ( o cacciucco ) nell'immagine sopra sia proprio quello alla livornese? :nono1
potrebbe nascere una discussione su come si debba preparare un sapido brodetto di pesce :-)
futuro.infinito
Amministratore
futuro.infinito 18/12/2014 ore 07:58 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@night.watcher scrive:
ma siamo certi che il caciucco ( o cacciucco ) nell'immagine sopra sia proprio quello alla livornese? smile
potrebbe nascere una discussione su come si debba preparare un sapido brodetto di pesce smile

Mo' vediano che golosa piega piglia la discussione :-) :-)) :slurp
turquesa
Partecipante
turquesa 18/12/2014 ore 18:54

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@kairoki scrive:
Un thriller mozzafiato smile con l'acquolina in bocca smile Dacchè il sapore del cacciucco serpeggia lungo il racconto, forse è opportuno evocarne l'immagine nel lettore smile


:mmm anch'io farei cose indicibili x un caciucco come quello :slurp
panna.caramello
Partecipante
panna.caramello 05/01/2015 ore 02:49 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@big.sorrow :
@ colorandoisogni:


Questo racconto e' bello bello :-)
Mi piace... ma il caciucco anche :-))
E la ricetta... dobbiamo averla :slurp
echi.estivi
Partecipante
echi.estivi 12/01/2015 ore 02:59 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@turquesa scrive:
anch'io farei cose indicibili x un caciucco COME quello

Sul serio? :-)
Se la risposta e' affermativa, passiamo alle trattative :shy
Io preparo il cacciucco :-p :firulì
Non ci sto provando, tranquilli... voglio solo perfezionare il mio ricettario grazie a questo bel racconto... :poeta
:idea2 ciao :-)
colorandoisogni
Partecipante
colorandoisogni 27/01/2015 ore 08:33 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

..Buondi a voi tutti.... :-))) ..intanto!!! grazie..bhe!! che dirvi..io e il bigghe.siamo dei bravissimi attori...in 'uanto ha raccontà...'azzate... :many :many

E poi...vi metto il video ..colla su' ricetta per il Cacciucco.....che garantito vi leccherete i baffi.... :ok :clap :clap

xanadu1966
Partecipante
xanadu1966 28/01/2015 ore 06:03 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@colorandoisogni :

Una ricetta che l'e' proprio ben fatta.....!! :clap :clap :clap ce dovro' fare qualche pensiero :wow :wow :wow

:bye....buongiorno anche a te...Colorando....GRAZIE :rosa :-)!!
kairoki
Amministratore
kairoki 28/01/2015 ore 08:26 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@colorandoisogni :

Ciao 'olorando :rosa e benritrovata! :-)

La ricetta del cacciucco nel video è molto simile (non identica) :-))) :-))) :-))) a quella che seguo anche io :-p Un grande grazie per la ricetta videata :wow :wow :wow ....e una bella giornata pure a te : :batapc

Ma l'è vero che a Viareggio hanno scopiazzato la ricetta livornese? :cosaaa :cosaaa :cosaaa
windmemory
Amministratore
windmemory 29/01/2015 ore 10:16 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@colorandoisogni :

Grazie Colorando di questa video ricetta.... che ha un indice superbo :wow
Buondi' anche a te :bye
(scusa il ritardo) :rosa
colorandoisogni
Partecipante
colorandoisogni 03/02/2015 ore 13:27 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

Kay....Ma l'è vero che a Viareggio hanno scopiazzato la ricetta livornese???

:mmm :mmm Sinceramente ullo sò'.... :drunk
colorandoisogni
Partecipante
colorandoisogni 03/02/2015 ore 13:30 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

Ops...ciao a tutti...comq..mi fa piacere che il video vi sia piaciut.....poi boiadheeeee!!!!! Colla su' parlata toscana....è anche più ganzo... :many :many :many
echi.estivi
Partecipante
echi.estivi 03/02/2015 ore 19:47 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@colorandoisogni scrive:
Ops...ciao a tutti...comq..mi fa piacere che il video vi sia piaciut.....poi boiadheeeee!!!!! Colla su' parlata toscana....è anche più ganzo..

:ok
Buonasera eh :hoho
Le varianti me sa che so' infinite... Da me lo prepariamo cosi' con un'aggiunta di olive nere.... a volte anche di capperi :slurp
Poi nella zona di Catania ci si aggiunge alla zuppa un pugnetto di uva passa, precedentemente ammollata in acqua calda... Una zuppa a maniera :-p

Ora che ci siamo.... Buona cena ! :many :many :many
camuschicca
Partecipante
camuschicca 03/02/2015 ore 20:02

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

Qua in liguria c'abbiamo la zuppa di pesce e poi la buridda...ke e' preparata con molluschi in umido... :-)
qualkuno la kiama “pesce in tocchetto” e ci si mettono anke le verdure.... insomma e' una versione piu' semplice della zuppa....ke anke io riesko a preparare.... ecco :hihi:hihi

X ki volesse sapere kome si fa...allora tokka andare qui http://osteriacadodiao.blogspot.it/p/la-buridda.html
ciao :-)
kairoki
Amministratore
kairoki 03/02/2015 ore 20:24 Quota

Ammiccante Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

Evviva le varianti locali :spam



Ne approfitterei comunque per rinnovare tutto il mio rammarico per chi in pescheria (con aria solitamente schifata, ditino sollevato e aria snob) ingiunge al pescivendolo di eviscerare il pesce :hoho :hoho
La peste colga :-))) invece quelli che se lo fanno anche decapitare :-x
Amore, pace, soldi, salute, successo e sesso a chi gode nel trovare le pance dei nostri amici subacquei piene di fegati e uova. Presidente dell’Universo divenga colui che, come alcuni miei amici, conclude il pasto succhiando rumorosamente il cervello sapido :hihi
E dai memorabilia della nonna tiro fuori una zuppa di pesce povero (sgombro su tutti) nato su un soffritto di cipolla, cresciuto su una sfumata di aceto di mele e fatto morire dolcemente in un brodetto liquido profumato all’origano. Olive nere come interludio :cuore




Emmo' che ci siamo... Buon appetito :-p anche a voi :-))) :-))) :-)))
marrakesh63mc
Partecipante
marrakesh63mc 04/02/2015 ore 19:34 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@kairoki scrive:
Ne approfitterei comunque per rinnovare tutto il mio rammarico per chi in pescheria (con aria solitamente schifata, ditino sollevato e aria snob) ingiunge al pescivendolo di eviscerare il pesce smile smile
La peste colga smile invece quelli che se lo fanno anche decapitare smile
Amore, pace, soldi, salute, successo e sesso a chi gode nel trovare le pance dei nostri amici subacquei piene di fegati e uova. Presidente dell’Universo divenga colui che, come alcuni miei amici, conclude il pasto succhiando rumorosamente il cervello sapido smile
E dai memorabilia della nonna tiro fuori una zuppa di pesce povero (sgombro su tutti) nato su un soffritto di cipolla, cresciuto su una sfumata di aceto di mele e fatto morire dolcemente in un brodetto liquido profumato all’origano. Olive nere come interludio smile



emma' povero sgombro...
:many :many :many :many :many :many
marrakesh63mc
Partecipante
marrakesh63mc 04/02/2015 ore 19:40 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

@kairoki scrive:
Evviva le varianti locali :spam


ci sono delle battaglie tra cacciucco, brodetto e zuppa di pesce......da me nelle marche si chiama proprio 'brodetto' e cambia la consistenza.....ma e' sempre una bonta' :-p

una volta si e' fatto tirreno contro adriatico, n'altra volta tireno contro ligure :duello
si impegnano a dare il meglio i cuochi :spam

buonasera :bye a voi tutti :bye
Calliope.dreaming
Partecipante
Calliope.dreaming 18/09/2015 ore 09:51 Quota

(nessuno) Racconto dei fatti avvenuti in “un giorno di mezza estate”

bello...tutto bello :-)

buon venerdi a tutti...e venerdi...pesce! :-))) ciao ciao:bye

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