Forum - IL CUCCHIAIO D'ARGENTO DI MIAO E BAU

Proprietario
romana1.RM 04/05/2021 ore 09:24 Quota

(nessuno) La vigogna

@sgrinfia.8

il tenero erbivoro simbolo del Perù

il parente più piccolo del cammello che vive a più di 3.000 metri di altezza.

La vigogna è l’animale simbolo nazionale del Perù. Non a caso in questo paese si trovano le popolazioni più grandi di questo camelide, in particolare sulle Ande, a oltre 3.000 metri sul livello del mare.

Le vigogne sono mammiferi camelidi, parenti dei cammelli e dei dromedari. Esistono due sottospecie di vigogna: la vigogna settentrionale o peruviana e la vigogna meridionale. L’alpaca deriva da questa specie e dal lama. La vigogna condivide le grandi steppe con i camelidi domestici come il lama e l’alpaca.

Caratteristiche fisiche della vigogna
La vigogna è l’animale più piccolo della sua famiglia, dato che pesa circa 50 chilogrammi ed è alta circa 80 centimetri. Ha il collo lungo e la testa piccola, gli occhi sono grandi e le orecchie appuntite; ha una fessura al centro del labbro superiore.

La sua pelliccia è molto apprezzata. Il pelo sul petto è più lungo, fine e setoso, e serve da mantello quando le temperature si abbassano. La lana della vigogna è tra le più costose al mondo.


Il collo e i fianchi sono color sabbia; il ventre e l’interno delle gambe sono bianchi. Gli arti sono lunghi e la parte anteriore del corpo è più bassa di quella posteriore.
2726357
@sgrinfia.8 il tenero erbivoro simbolo del Perù il parente più piccolo del cammello che vive a più di 3.000 metri di altezza. «...
Discussione
04/05/2021 09:24:53
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    10
romana1.RM
Proprietario
romana1.RM 04/05/2021 ore 09:26 Quota

(nessuno) La vigogna

@seaMYLOVE

Di cosa si nutre la vigogna a più di 3000 metri?
La vigogna si nutre dell’erba degli altopiani andini, in particolare di quella che si trova vicino agli specchi d’acqua. È dunque un mammifero erbivoro, che si nutre di erba, licheni e alcune piante grasse.

Comportamento e abitudini
Le vigogne vivono in branchi, con un maschio che si comporta da leader e che guida le femmine del suo gruppo. Ogni mandria abita un territorio di circa 40 ettari difeso dall’esemplare maschio. I giovani maschi si muovono in gruppo sperando di diventare il maschio alfa della loro mandria.

I maschi delimitano il territorio utilizzando le feci e sono gli unici che possono accoppiarsi con le femmine del branco. La stagione riproduttiva si svolge tra marzo e aprile, la gestazione dura circa 11 mesi e, normalmente, le femmine partoriscono un solo piccolo, a volte due, che rimane con la madre fino a 18 mesi.

Stato di conservazione
Attualmente, le popolazioni di vigogna stanno crescendo. Sebbene abbiano attraversato dei periodi in cui si trovavano in pericolo, le misure di reintroduzione e di sensibilizzazione sono state efficaci.

Dopo centinaia di anni di caccia indiscriminata per la lana per venderla in Europa, la specie ha raggiunto un punto critico a metà del secolo scorso, con meno di 10.000 esemplari negli altopiani.


Un accordo internazionale nel 1969 ha avviato un rigoroso programma di conservazione a cui hanno aderito Perù, Bolivia, Argentina e Cile.
Da allora, il numero di esemplari è in netto aumento. L’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) stima che la popolazione totale ad oggi sia di circa 350.000 esemplari e che sia in aumento. Sono state rinforzate anche le leggi per proteggere questa specie dal bracconaggio.

La pelliccia della vigogna
Uno di questi accordi stabilisce che i proventi della vendita della lana di vigogna vengano destinati solo alla produzione locale. È questo uno dei motivi per cui la vigogna è diventata il simbolo del Perù.

In passato, la pelliccia di vigogna veniva usata per vestire i reali Inca e oggi solo pochi fortunati possono indossare questa pregiata pelliccia. Pensate che un chilo di lana di vigogna può costare fino a 500 dollari americani.

Ogni anno, la caccia alla lana spinge le popolazioni locali a concentrarsi su un’area per catturare le vigogne, tosarle e restituirle al loro habitat naturale. Questa tecnica risale all’epoca pre-ispanica e si chiama chaku. Oggi è diventata un modo per garantire la sopravvivenza di questi animali.

I principali predatori della vigogna sono le volpi, i puma e i cani selvatici. Il condor si nutre dei resti della vigogna lasciati da questi predatori.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione