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Moderatore
AbbaZuzzA 10/11/2021 ore 13:26 Quota

(nessuno) L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”

L’Estate di San Martino non solo è confermata, ma durerà più di “3 giorni e un pochinino”: tra meteo e tradizione, i detti e proverbi più famosi
"L’Estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino" recita un proverbio popolare a sfondo religioso ma anche laico, diffusosi in molte zone d’Italia
A cura di Filomena Fotia 10 Novembre 2021



Confermata “l’estate di San Martino“, il periodo autunnale che tradizionalmente cade a cavallo dell’11 novembre, in cui, dopo il primo freddo, si verificano, spesso, condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Le condizioni meteo sull’Italia sono influenzate dal Ciclone Mediterraneo Blas, il cui centro si trova nell’area delle Baleari: a subirne gli effetti maggiori, in termini di instabilità saranno però solo le Isole maggiori con forti piogge e temporali in Sardegna e Sicilia.

Proprio a causa del Ciclone Blas, che attiva correnti di scirocco provenienti dal Nord Africa, le temperature sono molto miti per il periodo in tutto il Paese e soprattutto al Centro/Sud.

Cos’è l’Estate di San Martino?

Ci siamo ormai addentrati nel mese di Novembre, 11° mese dell’anno secondo il calendario gregoriano e il 3° e ultimo mese dell’autunno nell’emisfero boreale.
Tra le feste/ricorrenze di questo mese ricordiamo: la festa dei nonni e ricordo degli Angeli Custodi (entrambe cadono il 2 ottobre); Oktoberfest (festa della birra); Halloween, Ognissanti e Commemorazione dei defunti (dal 31 ottobre al 2 novembre); notte dei falò (5 novembre) in ricordo della congiura delle polveri, la famosa Estate di San Martino (11 novembre); il giorno del Ringraziamento.




“L’Estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino” recita un proverbio popolare a sfondo religioso ma anche laico, diffusosi in molte zone d’Italia.
Per “Estate di San Martino” si intende un eventuale periodo autunnale in cui, dopo il primo freddo, si verificano, spesso, condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

Il nome troverebbe le sue origini nella tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà mantello, regalando l’altra parte ad un altro mendicante incontrato poco dopo. Subito in cielo spuntò il sole e la temperatura divenne più mite.

Quasi ogni anno, il giorno di San Martino è una bella giornata di sole ma ciò per ragioni meteo-climatiche più che per credenze popolari. Molti esperti concordano sul fatto che la particolare fase di tempo stabile è quasi sempre esistita: analisi effettuate su mappe bariche dell’ultimo trentennio hanno mostrato che, in questo periodo, sembra avvenire ciclicamente l’espansione dell’anticiclone dalla Spagna verso tutto il Mediterraneo, portando condizioni di alta pressione, alte temperature e bel tempo, proteggendo dalle perturbazioni la maggior parte dell’Europa centrale e occidentale.

Chi è San Martino di Tours?

San Martino di Tours, ricordato l’11 novembre, è il protettore di albergatori, cavalieri, fabbricanti di maioliche, fanti, forestieri, mendicanti, militari, oche, osti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e viticoltori.
Tanti i proverbi a lui dedicati.

In Italia, in Abruzzo, si dice: “Ce sta lu Sante Martino” quando in una casa non mancano le provviste; mentre in Romagna: “Per Sa Marten vi s’imbariega grend e znèn” (Per San Martino si ubriaca il grande e il piccino”. “Per San Martino si spilla il botticino”; “Per San Martino cadono le foglie e si spilla il vino”; ”Per San Martino ogni mosto diventa vino”.



Tra i proverbi legati al meteo: “Se il dì di San Martino il sole va in bisacca, vendi il pane e tieniti la vacca. Se il sole va invece giù sereno, vendi la vacca perché è poco il fieno” che, tradotto, significa: “Se all’ora del tramonto dell’11 novembre ci sono le nuvole che coprono il sole, si può sperare in un buon raccolto di fieno e di grano e ci sarà il pane da vendere e una vacca grassa, ma se tramonta in un bel cielo sereno, non ci sarà abbastanza fieno per gli animali e sarebbe meglio venderli” Si diceva che, chi seminava dopo questa data, avrebbe avuto un raccolto misero: “Per San Martino la sementa del poverino”.

Chi desiderava avere una vendemmia fruttuosa, doveva sbrigarsi anche a potare e a preparare il terreno attorno alla vite. Un noto proverbio, infatti, dice: “Chi vuol far buon vino, zappi e poti nei giorni di San Martino”.

Questo è il momento ideale anche per altre coltivazioni, ad esempio per le fave e per il lino, almeno nelle zone più calde, come la Sicilia, dove si dice infatti che: “A San Martinu, favi e linu”.

In Italia, fino al secolo scorso, l’11 novembre cominciavano le attività dei tribunali, delle scuole, si tenevano elezioni e, in alcune zone, scadevano i contratti agricoli e e di affitto. Tuttora in molte zone si dice “far San Martino” all’atto di traslocare e sgomberare.

https://www.meteoweb.eu/2021/11/lestate-di-san-martino-durera-piu-di-3-giorni-e-un-pochinino/1737779/
bl.anca
Moderatore
bl.anca 11/11/2021 ore 07:52 Quota

(nessuno) L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”

tex.965
Partecipante
tex.965 11/11/2021 ore 11:24 Quota

(nessuno) L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”

@blu.venereforeverlu :

@AbbaZuzzu09 scrive:
L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”







Viene un tempo,
nella vicenda dell’anno,
che le foglie son più
belle dei fiori,
per i colori inimitabili via via
sotto il lume del
mutevole cielo.

Un ritorno di bella stagione
alle soglie dell’inverno,
un dono di cinque
o sei giorni visitati dal sole,
ch’è tutto chiaro
e quieto, luce profumata,
aroma diffuso,
oro spalmato,
ricordo d’estate.


Cesare Angelini
40mony
Partecipante
40mony 11/11/2021 ore 13:48 Quota

(nessuno) L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”

@AbbaZuzzA scrive:
L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”


San Martino era un cavaliere che aveva intrapreso la carriera militare sin da giovane. In una fredda giornata autunnale con pioggia e vento, durante una ronda alle porte della città francese di Amiens, incontrò un vecchio infreddolito e moribondo ai bordi della strada. Impietosito, impugnò la spada e tagliò in due la mantella di lana che indossava, dandone una metà al vecchio. La leggenda narra che dopo qualche istante, il sole fece capolino tra le nuvole e nel giro di pochi minuti la giornata divenne quasi estiva. Era l'11 novembre. Nasce così uno dei tanti detti popolari sul tempo, secondo il quale intorno all'11 novembre è probabile che possa verificarsi un periodo di 3-5 giorni con bel tempo e temperature gradevoli: l'estate di San Martino.

Moderatore
ladysorris.o 11/11/2021 ore 16:11 Quota

(nessuno) L’Estate di San Martino durerà più di “3 giorni e un pochinino”

@blu.venereforeverlu : @AbbaZuzzu09 :


Era l'11 novembre: il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cavaliere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero. Ma ecco che lungo la strada c'è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo. Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. "Poveretto, - pensa - morirà per il gelo!" E pensa come fare per dargli un po' di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo. E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto.








Gli viene un'idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto. "Dio ve ne renda merito!", balbetta il mendicante, e sparisce. San Martino, contento di avere fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l'aria si fa mite. Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Ecco l'estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell'atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio. Ma la storia di San Martino non finisce qui. Durante la notte, infatti, Martino sognò Gesù che lo ringraziava mostrandogli la metà del mantello, quasi per fargli capire che il mendicante incontrato era proprio lui in persona.

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