Forum - I silenzi del tuo amore

..se non posso farlo con le parole...lo faccio con una canzone...

Partecipante
annacreta 11/09/2021 ore 10:27 Quota

(nessuno) Per non dimenticare...11 settembre 2001: vent'anni dopo l'attacco alle Torre Gemelle


11 settembre 2001, i 102 minuti che hanno cambiato il mondo





Il 40% dei morti provocati a New Tork dall'attacco alle Torri Gemelle non ha ancora un nome









40mony
Partecipante
40mony 11/09/2021 ore 11:02 Quota

(nessuno) Per non dimenticare...11 settembre 2001: vent'anni dopo l'attacco alle Torre Gemelle

@blu.venereforeverlu

«Ascoltami, mi devi ascoltare molto attentamente. Sono su un aereo. E' stato dirottato. Ti amo tanto. Di' ai miei figli che li amo tanto».

«Ti telefono perché non voglio che ti preoccupi quando sentirai cos' è successo. Un aereo è caduto sulla nostra Torre. Non agitarti, sto bene. Stiamo evacuando l' edificio. Devo andare».

«Siamo sulle scale del 82° piano. Le porte sono bloccate. Qualcuno venga ad aprire le porte».

«Siamo bloccati nell' ascensore. Stiamo morendo»

«Sono Melissa. Il pavimento è bollente. Non trovo l' uscita. Sto per morire. Voglio parlare con la mamma».

11 settembre 2001
11 settembre 2021
Per non dimenticare.. :cuore

blu.venereforeverlu
Proprietario
blu.venereforeverlu 11/09/2021 ore 11:39 Quota

(nessuno) Per non dimenticare...11 settembre 2001: vent'anni dopo l'attacco alle Torre Gemelle



Uomini e donne che si svegliano all’alba, si fanno la doccia, si vestono, guardano mogli o mariti che ancora dormono e i figli nelle loro stanze; altri stanno salendo in auto; la radio dà la temperatura del mattino, i negozi aprono poco a poco, i pendolari attendono alla stazione delle metropolitane, e mentre Wall Street apre, il traffico si intensifica poco a poco…
Sembra un giorno qualunque a New York, invece è l’11 settembre 2001.
In quel giorno di 20 anni fa , ore 8.45 ,tutto cambia per una delle città più pulsanti del Mondo, nulla sarà più come prima, in America e per l’intero Pianeta.


@annacreta :
@40mony :
ladysorris.o
Moderatore
ladysorris.o 11/09/2021 ore 18:24 Quota

(nessuno) Per non dimenticare...11 settembre 2001: vent'anni dopo l'attacco alle Torre Gemelle

@blu.venereforeverlu :



L’“11 Settembre”, non c’è bisogno nemmeno di specificare l’anno, perché fu un evento che fermò il tempo, fu un evento che segnò la storia del mondo, perché fu l’evento che ci fece riscoprire la paura.



Nella mattina di quel martedì, 11 settembre 2001, quattro furono gli attentati suicidi ad opera (ufficialmente) del gruppo terroristico islamista chiamato “Al-Qa’ida”, che dirottò quattro aerei pubblici. Due di questi si schiantarono contro le torri Nord e Sud del World Trade Center di Manhattan, New York, il terzo si schiantò contro il Pentagono, mentre il quarto, diretto verso la Casa Bianca, fu abbattuto nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania. I morti furono 2997 e i feriti oltre 6000.




In quel mattino l’Occidente si svegliò con una nuova consapevolezza. Noi, che ci sentivamo così forti, così invincibili, così intoccabili, abbiamo riscoperto la paura e abbiamo compreso che anche noi, come “popolo”, possiamo sanguinare, possiamo soffrire, possiamo morire. Quel dolore ci insegnò a piangere e quel pianto, anche se per un breve periodo, ci unì.
Ma non passò molto che il nostro gemito si tramutò in un’espressione di diffidenza.



Gli attentati aumentarono, non solo negli States, ma anche in Europa, e con essi l’odio e la paura. Infatti, si era già dichiarata la “guerra al Terrore” e perciò, bisognava creare questo “Terrore”. I media fecero esattamente questo. Vennero sempre più diffuse notizie e messaggi che suscitarono sospetto e sgomento. Di conseguenza, la gente fu presa dal panico e, come Hobbes ben diceva, pur di sentirsi al sicuro, cedette sempre più la propria libertà e potere al “Leviatano”, ossia ai Governi, ma soprattutto ai servizi segreti e a poteri ancor meno chiari.




A conferma di ciò, nel 2013 scoppio il caso “Datagate”, ove Edward Snowder diffuse diversi documenti top secret delle attività di sorveglianza nei confronti di cittadini e istituzioni di diversi Paesi del mondo. Coinvolta fu l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale Statunitense (NSA), per mano del quale venivano svolte tali attività in collaborazione con altre Intelligence dei diversi Paesi. Il Governo Americano usò proprio la tragedia dell’11 settembre per giustificare l’operato della NSA, perché la paura giustifica tutto e il terrore rende ogni cosa lecita.
Ma di cosa abbiamo paura? Abbiamo dichiarato guerra al Terrore, che altro non è che una nostra creatura.
Il Terrore non ha volto, non ha un nome, ma solo simboli, come lo fu Bin Laden, come lo fu Al-Qa’ida allora, poi l’ISIS, ed oggi il ritorno in scena dei Talebani. I simboli cadono, ma il Terrore resta.
Il Terrore è uno stato di immane spavento che ci tiene paralizzati e che ci rende irrazionali e confusi.




Odiare chiunque ci venisse indicato come l’origine del terrore stesso ci divenne facile, e la guerra, armata o psicologica, divenne un male necessario.
Ma la guerra porta altra guerra. Uccidi i padri e i figli cercheranno a loro volta di uccidere te, perché la vera guerra non finisce con l’abbattimento del “nemico”, ossia del simbolo, ma con l’abbattimento del Terrore stesso e di tutti i risentimenti conseguenti che rendono lecita ogni violenza ed ogni crimine.
Infatti, che cos’è cambiato? Sono solo aumentati i morti, per la gran maggioranza civili innocenti, e con essi sono aumentati anche i profitti di chi ha dichiarato la guerra al Terrore, però senza mai combatterla.




Il Terrore è un effetto domino iniziato da molto prima dell’11 settembre 2001.
L’attentato alle Torri gemelle fu solo la caduta di un tassello, come lo fu prima di esso l’accordo nel mercato delle armi che coinvolse la famiglia di Bin Laden con il Governo Bush Senior, come ancor prima lo fu la guerra del Golfo, e numerosi altri episodi. Altri tasselli, invece successivi all’attentato, furono lo stesso scandalo Datagate, l’ISIS, le guerre in Siria, nello Yemen e in decine di altri Paesi, così come lo è l’ondata migratoria che ci sta coinvolgendo direttamente. Tutto è collegato.
Dove ci porterà a finire questo gioco? Sicuramente ha avuto inizio da un dito d’uomo che ha giocato a fare Dio, che spavaldamente ha fatto cadere il primo di questi innumerevoli tasselli.




Ciò che serve è una Consapevolezza generale, una Visione che va oltre a ciò che appare, così da veder chiaramente ciò che È, la Verità. Cos’è la Verità? La Verità è che c’è differenza tra vendetta e Giustizia, che non si fa la Pace con la guerra, e soprattutto, che prima di essere di una nazionalità o di un’altra, di essere maschi o femmine, bianchi o neri, ricchi o poveri, siamo TUTTI nati Uguali, nati Liberi, persino Buoni (perché sono le scelte che facciamo crescendo che ci rendono malvagi) e più di ogni altra cosa, siamo Umani.
Spesso ci dimentichiamo di questo, comportandoci come se siamo migliori di altri e come se la Vita e la Libertà fossero solo privilegi di pochi eletti. Tale dimenticanza ci ha portato, in nome del nostro individuale benessere, a seguire un sistema simile ad una catena alimentare, rendendoci però tutti socialmente cannibali.
Questo effetto Domino è un processo di disumanizzazione, in cui tutti siam coinvolti e perciò, possiamo tutti, a iniziare dal nostro piccolo, far la nostra parte per porre fine a questo perverso gioco.
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dolcecarrie
Moderatore
dolcecarrie 11/09/2021 ore 20:04 Quota

(nessuno) Per non dimenticare...11 settembre 2001: vent'anni dopo l'attacco alle Torre Gemelle

@annacreta : @blu.venereforeverlu











11 SETTEMBRE, il dovere di non dimenticare
Sono passati 18 anni dal giorno che ha cambiato per sempre la storia del del mondo, da quell'11 settembre 2001 in cui un terribile attentato provocò la morte di quasi tremila persone nel cuore di New York, col sacrifico di tanti cittadini e con lo sforzo straordinario delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco a stelle e strisce.
Un giorno che non possiamo non ricordare e che ha segnato la vita di tutti noi, poiché anche oggi viviamo le conseguenze di quel drammatico spartiacque della storia con i problemi e le crisi che ben conosciamo.

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