Forum - MEDICINA E DINTORNI

Proprietario
letithia 05/09/2015 ore 12:21 Quota

(nessuno) La Melatonina è la chiave per l’immortalità?

Fino a circa trent’anni fa si riteneva che la ghiandola pineale fosse sostanzialmente inutile. Alcuni scienziati ritenevano che si trattasse di un organo che nel corso della storia evolutiva dell’uomo aveva perso ogni funzione, fino a diventare superfluo. Oggi alcuni ricercatori hanno dedicato tutti i loro studi a cercare di comprendere questa ghiandola, che si è svelato non essere affatto superflua, ma anzi “il regolatore dei regolatori”, in grado di decidere al durata della nostra vita.


La melatonina è una molecola dal potenziale energetico immenso che viene prodotta dalla ghiandola pineale situata nel nostro cervello. Con l’avanzare dell’età la produzione di questa sostanza diminuisce e il nostro organismo interpreta questo calo come un ordine a invecchiare.

Walter Pierpaoli, lo scienziato famoso in tutto il mondo per la scoperta delle proprietà anti-invecchiamento della melatonina, ha dedicato gli ultimi decenni per cercare di accedere al potenziale della ghiandola pineale e scoprire se ristabilendo i valori giovanili di melatonina il corpo possa mantenersi vivo e forte molto più a lungo, forse per sempre?



L’INVECCHIAMENTO E’ UN PROGRAMMA PRESTABILITO


“L’invecchiamento è un programma evolutivo del cervello dei mammiferi. Questo programma si esprime attraverso il sistema ormonale, la cui funzionalità ciclica, giornaliera e stagionale, è a propria volta controllata strettamente da una particolare ghiandola, la ghiandola pineale. Questo significa che, così come nel corso della vita umana si innestano a tempo debito fenomeni quali la crescita o la pubertà, a un certo punto un vero e proprio orologio interno indica che è il momento di invecchiare.


LA MELATONINA E’ LA CHIAVE PER RIMANDARE ALL’INFINITO L’INVECCHIAMENTO

La melatonina è di fondamentale importanza perché consente alla pineale di lavorare nelle migliori condizioni, di non invecchiare. Questo significa che tenendo la pineale sempre giovane si può rimandare in linea di principio all’infinito il momento in cui avviene il “lancio” del programma di invecchiamento. Soprattutto si può consentire alla pineale di produrre in condizioni ottimali le sostanze regolatrici dei ritmi ormonali che, in rapporto con i ritmi planetari delle stagioni, della luce, della temperatura, sono alla base di tutte le funzioni ormonali (basti pensare al ritmo mestruale lunare della donna). Esse sono indissolubilmente legate a tali ritmi dalla notte dei tempi, e l’estinzione di tali ritmi ormonali pilotati dalla pineale è l’invecchiamento stesso.” afferma il Dott. Pierpaoli nel suo libro La Chiave della Vita.

COSA ACCADE CON L’AVANZARE DEGLI ANNI

Il picco nella produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale si raggiunge durante la pubertà o subito dopo la sua conclusione. Nella maggioranza delle persone al più tardi al raggiungimento dei 25 anni si osserva un calo nella produzione di melatonina. Con l’aumentare dell’età la pineale comincia a decadere e, come dimostrano le radiografie effettuate su persone anziane, si formano delle calcificazioni (la cosiddetta “sabbia cerebrale”).

Nel corso della nostra vita la ghiandola pineale si comporta come una vera e propria centrale adibita alla produzione di enormi quantità di energia, nonché al controllo e alla regolazione di tutti i sistemi che compongono il nostro organismo. Con l’avanzare degli anni inizia lentamente ad atrofizzarsi, perdendo molti dei suoi pinealociti – cellule necessarie alla produzione di melatonina e di altre importanti sostanze.

Mano a mano che la pineale perde la propria funzionalità, smette anche di produrre e mettere in circolo la melatonina. A sua volta l’organismo ha sempre meno energia a disposizione e non riesce più a rispondere rapidamente alle sollecitazioni ambientali. Il sistema endocrino comincia a lavorare in maniera “irregolare”, si manifestano disturbi del sonno, cresce la sensibilità al caldo e al freddo, la digestione e la funzione urinaria si fanno più laboriose, il sistema immunitario s’indebolisce e l’organismo è sempre più esposto ai pericoli esterni (infezioni, allergie, sviluppo di cellule tumorali, ecc.); una catena di eventi che prende il nome di processo d’invecchiamento o senescenza.

L’IMMORTALITA’ TERRENA

Nel suo sito il Dott. Pierpaoli afferma chiaramente: “La scoperta che l’invecchiamento è frenabile e persino reversibile non ha ancora raggiunto la coscienza di molti. Infatti il lavaggio del cervello dalla nascita ci ha inculcato una visione precisa e indelebile del nostro destino, ove la presenza costante di malattie, ansie e dolori fa parte del “destino” dell’Uomo.

Contrariamente agli Occidentali, gli antichi indù già almeno 5000 anni fa seguivano invece le pratiche e le scienze che senza remore o pregiudizi parlavano di eternità terrena. Tutto questo suona a noi come delirio.

L’invecchiamento è solo e semplicemente il declino progressivo o rapido (malattie) della ciclicità ormonale legato al programma iscritto geneticamente nel complesso pinealico. Questo noi lo abbiamo dimostrato con inconfutabili esperimenti scientifici.”

Nelle antiche pratiche yogiche la ghiandola pineale aveva un ruolo fondamentale, e molte pratiche avevano proprio lo scopo di risvegliarla e di inondarla di energia per sperimentare l’unità col cosmo e attivare le potenzialità latenti dell’essere umano.

CHE COSA FARE PER TENERE TENERE E RIPORTARE IN SALUTE LA PINEALE

Le ricerche condotte da Pierpaoli e Regelson e i loro esperimenti sugli animali hanno dimostrato che il decadimento della ghiandola pineale e le sue conseguenze sull’organismo umano non sono un “destino ineluttabile”; al contrario, si tratta di processi che possono essere bloccati, se non addirittura invertiti. I due ricercatori hanno iniettato melatonina in topi nei quali il decadimento della pineale era già in fase avanzata e dopo pochi mesi hanno osservato che:

la funzionalità della pineale era stata ripristinata e l’organismo aveva ripreso a produrre melatonina in maniera autonoma;
la pelle, ormai rugosa e sottile, era tornata spessa e luminosa;
anche la funzione sessuale era stata ripristinata;
il sistema immunitario si riprendeva a visto d’occhio, consentendo di eliminare cellule tumorali in fase di sviluppo;
l’assunzione di cibo e la digestione erano tornate normali.
I topi che erano stati trattati con la melatonina sopravvissero il 33% del tempo in più rispetto a quelli a cui non era stata iniettata e malgrado l’età estremamente avanzata, i topi trattati con la melatonina godettero fino all’ultimo di una salute di ferro.

Ecco dei consigli pratici:

Il Dott. Pierpaoli ha messo a punto un prodotto diverso dalle melatonine in commercio, Melatonina Zinco-Selenio che ‘inondando’ il corpo di melatonina inibisce la produzione di melatonina della pineale permettendole di riposarsi e rigenerarsi;
Praticare il Khechari Mudra
Non usare acqua, dentifrici e chewing gum contenti fluoro, fluoruro di sodio e derivati;
Dormire in una stanza completamente buia e staccare tutte le prese elettriche e dispositivi che possono generare campi elettromagnetici
Spegnere computer, tablet e smartphone almeno un’ora prima di andare a dormire;
Stare nella natura, esporsi al sole di giorno, camminare a piedi nudi (suolo naturale come sabbia, sassi, terra).
Concludo con una citazione del Dott.William Regelson tratta dall’introduzione del suo libro La fonte della giovinezza. Melatonina: abbiamo in noi la molecola che ci impedirà di invecchiare?:
“Ho settant’anni. Con mia stessa sorpresa, sono diventato improvvisamente cosciente della mia condizione mortale. Non posso permettermi di aspettare altri trent’anni. Non voglio vedere la mia creatività, la mia capacità di godere della bellezza di questa terra e della gioia sensuale del mio corpo, distrutte da un processo che, stando alla nostra ricerca, è reversibile e addirittura evitabile.”



1964680
Fino a circa trent’anni fa si riteneva che la ghiandola pineale fosse sostanzialmente inutile. Alcuni scienziati ritenevano che...
Discussione
05/09/2015 12:21:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
letithia
Proprietario
letithia 05/09/2015 ore 12:29 Quota

(nessuno) La Melatonina è la chiave per l’immortalità?



PINEALE E MELATONINA: LA CHIAVE PERDUTA





La scienza lo conferma ma tutte le tradizioni antiche lo sanno da millenni: al tramonto il cervello comincia a produrre la melatonina, vero e proprio ‘ormone del riposo’ che segnala al corpo di mettersi nella modalità di risparmio energetico.

La ghiandola pineale, che contiene cellule pigmentate simili a quelle che si trovano nella retina (infatti è chiamata ‘terzo occhio’), è sensibile alla luce e reagisce all’alternanza periodica di luce e di buio, producendo o inibendo la sua secrezione di melatonina.

COME FUNZIONA LA MELATONINA

Per questo motivo la melatonina ha un picco nelle ore notturne e valori molto più bassi durante il giorno. Se dormiamo nelle ore in cui il livello di melatonina è basso non avremo un sonno riposante, quindi stare a letto tutto il giorno non ha nessun beneficio, anzi! Se non si prende abbastanza luce durante il giorno, non ci sarà una produzione sufficiente di melatonina durante la notte, perché è grazie alla luce solare che viene effettuata la conversione da triptofano a serotonina. La serotonina viene poi usata dalla ghiandola pineale per produrre la melatonina.





DOPO 20 MINUTI SUL CUSCINO SI DORME

Così il nostro corpo si prepara al sonno, che arriva circa 15 o 20 minuti da quando mettiamo la testa sul cuscino. In una prima fase di dormiveglia, infatti, si perde il contatto con la razionalità, le percezioni sono distorte e il cervello fa associazioni bizzarre.
Quando finalmente ci addormentiamo, la temperatura corporea si abbassa ancora, così come la frequenza cardiaca e la pressione, l’attività degli enzimi si riduce, il metabolismo rallenta per mettere a riposo l’organismo.

IL SONNO DISINTOSSICA E RIPULISCE IL CERVELLO

Ma questo non significa che tutto sia immobile, anzi: un recente studio pubblicato su Science dimostra che proprio di notte è dieci volte più efficiente il sistema linfatico, che smaltisce i rifiuti metabolici del cervello, ripulendolo dalle tossine accumulate di giorno. Alcune cellule cerebrali, probabilmente quelle gliali che servono a mantenere vitali i neuroni, si rimpiccioliscono durante il sonno: lo spazio fra queste cellule aumenta del 60% e ciò consente l’ingresso di una maggiore quantità di fluidi, che aiutano a drenare sostanze tossiche e scorie.

IL RIPOSO SCANDITO IN CICLI DI 60-90 MINUTI

Il nostro riposo è scandito da cicli di circa 60-90 minuti in cui si alternano tre fasi: nelle prime due il sonno è man mano più profondo, la terza è la fase REM in cui si sogna, e ogni notte il ciclo si ripete per circa 4-5 volte. All’inizio infatti le fasi di sonno profondo sono molto più lunghe, perché ci consentono di recuperare energie, mentre alla fine la fase REM è più lunga e può arrivare verso le 6 a durare anche 50 minuti. Per questo dormire oltre 6-7 ore non è riposante in quanto è quasi tutta attività REM.
Si è anche appurato che le aree cerebrali usate maggiormente durante il giorno si addormentano prima e più profondamente, proprio perché devono recuperare molto.


LA MELATONINA CON GLI ANNI E’ SEMPRE MENO




È durante l’infanzia che la produzione di Melatonina raggiunge il picco massimo con circa 125 picogrammi al giorno. In seguito la produzione di Melatonina comincia a calare lentamente: intorno ai 45 anni si verifica un ulteriore crollo e intorno ai 60 anni il livello di Melatonina presente nel corpo di una persona è circa la metà di quello di un giovane di 20 anni. La causa è la calcificazione e atrofizzazione della ghiandola pineale che causa l’invecchiamento. Secondo alcuni autori si potrebbe vivere centiania di anni in salute se si riuscisse ad invertire questo meccanismo.

LA PINEALE DETERMINA IL RITMO DELLA VITA

“Essa regola il ritmo della vita stessa, e ciò appare nel modo più chiaro nel regno animale, dove esso non viene interrotto da alcun meccanismo artificiale. In primavera, la pineale riaccende le pulsioni sessuali, segnalando agli animali che è la stagione dell’accoppiamento.
Quando l’estate cede il passo all’autunno, la pineale segnala agli uccelli che è tempo di migrare.
La ghiandola pineale funziona anche come una sorta di bussola fisiologica, mantenendo gli uccelli sulla giusta rotta mentre sorvolano il pianeta.
Quando l’inverno si avvicina e le ore di luce giornaliera diminuiscono, la pineale avverte gli animali che è tempo di cercare un riparo e di entrare in letargo.” Dottor Walter Pierpaoli – Tratto dal libro La Chiave della Vita; Con la Melatonina l’inversione dell’invecchiamento nella Ghiandola Pineale

MANTENERE LA PINEALE SANA PER UN VITA LUNGA E PIACEVOLE

Una soluzione per mantenere la pineale il più possibile sana ed attiva è stare e vivere nella natura e rispettare i suoi cicli. Limitare l’uso degli schermi di computer e smartphone (che inibiscono la pineale), aumentare l’esposizione al sole il più possibile, svegliarsi al mattino con la luce e andare a dormire con il buio. Non consumare prodotti con fluoruro di sodio (dentifrici, chewing gum, acqua, tè verde). Alcuni integratori di MSM e Spirulina sono usati per stimolare positivamente la ghiandola pineale.
letithia
Proprietario
letithia 05/09/2015 ore 12:36 Quota

(nessuno) La Melatonina è la chiave per l’immortalità?

ANTICO ESERCIZIO PER ATTIVARE
E RIEQUILIBRARE PITUITARIA E PINEALE





Questo esercizio è considerato molto importante negli antichi testi yogici: apporta numerosi benefici a livello fisico ma ancora di più a livello sottile. Esso infatti stimola le ghiandole endocrine situate nel cervello aumentando e attivando le loro secrezioni ormonali inducendo rilassamento, incremento dell’energia vitale e il riequilibrio di tutto il sistema ormonale e ghiandolare del corpo.


Il suo nome è Khechari mudra che significa chiusura della lingua, una posizione particolare di questo muscolo, che rivolto verso l’interno solletica la parte molle del palato, attraverso un movimento ritmico e continuo. Nella cavità retrostante il palato vi sono la ghiandola pineale e la ghiandola pituitaria. Che secernano importanti sostanze regolatrici del sistema endocrino.

pituitaria e pineale

Ecco come Filippo Goti, esoterista e profondo conoscitore della tradizione massonica, marinista e gnostica, descrive questa pratica:



“Fondamento di questa pratica è quello di stimolare le ghiandole poste nella regione cervicale, e direttamente corrispondenti a tale posizione, in modo da aumentare la produzione di determinate sostanze chimiche, in grado di agevolarci nella percezione delle realtà sottili. Nella base del cranio, e più precisamente nella sella turcica dell’osso sfenoide è collocata l’ipofisi, o pituitaria, che stimola la produzione di spermatozoi nell’uomo, e nella donna la maturazione dei follicoli. Questa ghiandola è centro di regolazione della vita endocrina e secerne l’ormone somatotropo, la prolattina, l’ormone adenocorticotropo, l’ormone tireostimolante, e altri. Oltre all’ipofisi, abbiamo, annessa all’encefalo, un’altra ghiandola a secrezione interna: la pineale, che in alcune culture misteriche veniva strappata a coloro ai sacrificati alla divinità e assorbita dai sacerdoti, per divinare il futuro, o entrare in stati alterati di coscienza. Tali ghiandole rappresentano la radice energetica, il ponticello, posto fra il corpo fisico, la mente e l’anima, assieme alle ghiandole sessuali, trasmutano le energie grossolane, in energie sottili; ponendole a disposizione della volontà e il genio dell’operatore. In parche parole sono intimamente collegate alle ruote superiori.

Ed è proprio la pineale a sostenere direttamente la stimolazione del massaggio orale, provocando il secernimento, non immediato, di un particolare nettare che contiene la serotonina, precursore delle endorfine: la sostanza psicotropica prodotta dal corpo umano. Si constata, infatti, che uno degli effetti riconducibili a questa pratica, risulta focalizzarsi nella dilatazioni delle percezioni, e in un maggior ricordo dell’attività onirica fin dalle prime sedute: portandoci a navigare nello spazio del nostro mondo interiore.

Inoltre attraverso il Khechari Mudra riusciamo ad arrestare la cantilena della mente, il chiacchiericcio interiore, e ci induciamo in uno stato di rilassamento e di abbandono.“

Tecnica

Chiudere la bocca, portare all’indietro la lingua il più possibile senza forzare, e per più tempo possibile, massaggiando ritmicamente la parte molle del palato.

Le prime volte la lingua indietro può diventare subito fastidioso, in questo caso rilassa la lingua per alcuni secondi e poi ripeti la pratica. Con la pratica regolare la lingua salirà automaticamente entro le cavità nasali per stimolare maggiormente i centri nervosi vitali del cervello.

Come risultato si può ottenere una secrezione dolciastra, chiamata nettare degli dei. Negli stati avanzati della pratica possiamo raggiungere uno stato di alterazione della percezione. Sospendere la pratica se si avverte una secrezione amara.

Lo stile di vita moderno in cui si vive proiettati nel futuro in continuo stress e in cui l’alimentazione riflette questo stato disfunzionale, le ghiandole endocrine con gli anni riducono sempre di più le loro secrezioni portando all’invecchiamento, disturbi psicologici, sessuali e digestivi. La loro funzione è invece massima nei bambini fino ai 12 anni. Tramite le loro secrezioni ormonali controllano tutto il corpo è quindi molto importante tenerle in considerazione.
letithia
Proprietario
letithia 05/09/2015 ore 12:44 Quota

(nessuno) La Melatonina è la chiave per l’immortalità?

@letithia scrive:

alcuni ricercatori hanno dedicato tutti i loro studi a cercare di comprendere questa ghiandola, che si è svelato non essere affatto superflua, ma anzi “il regolatore dei regolatori”, in grado di decidere al durata della nostra vita.



Niente è superfluo del nostro corpo.....ogni singolo puzzle
serve alla nostra esistenza.....siamo delle macchine perfette....
direi..il miracolo della vita!

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione