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Katrin27 02/05/2021 ore 12:10 Quota

(nessuno) Fedez, l’attacco alla Lega e alla Rai per il concerto del primo maggio: “Hanno cercato di censurarmi

Fedez è andato sul palco e quel monologo lo ha fatto come lo aveva preparato: “me ne assumo ogni responsabilità”, rivendicando la libertà di espressione di un artista sul palco. Salvini, dal canto suo, aveva intimato in mattinata che non ci fossero comizi di sinistra, “Il concertone costa circa 500.000 euro agli italiani, sarebbero fuori luogo”. Anche in questo caso, pronta la risposta di Fedez: “Vado gratis e pago i miei collaboratori che non lavorano da 1 anno”.
Ma anche qui la risposta di Fedez non si è fatta attendere: “Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”, ha scritto in un tweet. ”Io vado al concertone a gratis – scrive Fedez – e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici”.




La censura tentata della Rai

Prima in un video su Instagram Fedez aveva denunciato che il suo intervento la Rai l’aveva messo sotto approvazione. “È la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica. Approvazione purtroppo che non c’è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio”.


Fedez
@Fedez
La Rai smentisce la censura.
Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad “adeguarmi ad un SISTEMA” dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi




Ilaria Capitani: la direttrice di Raitre nel mirino

Poi è il turno del deputato Riccardo Fraccaro: “Se questo è il sistema è il momento di cambiare il sistema”. E di Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera: “C’è poco da discutere, si colga questa occasione per fare ciò che finora non si è stati capaci di fare: siano rimossi i responsabili di questo scempio e si dia al servizio pubblico la dignità necessaria all’informazione di un Paese civile! Un sincero grazie a Fedez per aver denunciato, non è da tutti”.
E arriva anche Di Maio: “Ogni artista deve avere la possibilità di esibirsi liberamente, esprimendo le proprie idee e mostrando la propria arte”. “La musica – prosegue Di Maio – è qualcosa di profondo che molto spesso ci permette di capire e affrontare problematiche legate alle persone e alla nostra società. La musica è libertà, trasmette emozioni e ci aiuta a comprendere, analizzare, maturare. Penso che il rispetto sia la cosa più importante e stia alla base di tutto, significa saper accettare le critiche e le idee diverse dalle nostre. E un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.

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