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poitispiego 03/06/2021 ore 09:18 Quota

(nessuno) Festival di Sanremo - Uomini Italiani che hanno partecipato 1 sola volta



Stefano Rosso, pseudonimo di Stefano Rossi (Roma, 7 dicembre 1948 – Roma, 15 settembre 2008), è stato un cantautore e chitarrista italiano.

1980 - L'italiano


“Vent’anni all’estero da minatore
oppure in galleria come editore
scudetti in mezzo, buon meridionale
se ammazzo in Africa son coloniale
se ammazzo austriaci son patriota
canto da sempre non conosco nota.
Piaccio alle nordiche, specie svedesi
cambio governo quasi ogni sei mesi
sono cattolico per adozione
e l’hobby invece è la rivoluzione
mio figlio un giorno sarà calciatore
per il momento è in terza dalle suore.
Ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano
son stato il solo a perdere la mano
sia col tedesco che l’americano
ma se mi chiedi chi fu Garibaldi
uno che nacque presto e morì tardi
ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano.
Siam tutti preti, navigatori
figli di ‘gnotta e grandi cantautori
mamma è una santa, le altre da bordello
se perde il Napoli faccio un macello
se trovo un portafogli perché è vecchio
tv a colori e pane dentro al secchio
siam diplomatici, laici, estremisti
frutteti-asmatici e poi femministi
di calcio tecnici, d’amor maestri
figli di parroci in gite campestri
del cruciverba siamo i pensatori
quattro infermieri, centosei dottori.
Ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano
son stato il solo a perdere la mano
anzi, il pallone con il coreano
son stato il solo a vincere la guerra
sia con la Svizzera che l’Inghilterra
ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano.
Da vivo sono un po’ menefreghista
da morto invece son nazionalista
specie se ho nomina da deputato
da giornalista a volte pensionato
ma la domenica problemi grossi
segna Giordano, segna Paolo Rossi.
Ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano
son stato il primo a perdere la mano
sia col tedesco che l’americano
confesso, è vero, ma non è finita
prossima vittima è l’ora proibita
ma cosa guardi, cosa c’è di strano?
Chi sono dici? Beh, sono italiano”.
2730438
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03/06/2021 09:18:10
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(nessuno) Festival di Sanremo - Uomini Italiani che hanno partecipato 1 sola volta



Gaspare "Rino" Martinez (Palermo, 29 gennaio 1953) è un cantautore italiano.

1982 - Biancaneve


Se ne va,
e non una parola ma un gesto strano, lontano, oh!
Se ne va,
ma io l’amo e non posso più farne a meno
del suo veleno,
che fine bastarda
questa vita bugiarda
ma cosa dico, forse è soltanto rabbia.
Se ne va
e mi lascia sotto un cielo fallimentare,
da odiare, cambiare,
se ne va
con due stracci e una lira
come un vagabondo in giro per il mondo,
una donna un po’ strana
che, lo so, non mi ama,
selvatica, mezzo gitana.
Ma Biancaneve dimmi dove è andata a finire,
lei fa l’equilibrista sotto un vecchio tendone,
nel suo cervello adesso c’è una gran confusione,
è diventata matta,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi tu…
Ma Biancaneve dimmi dove è andata a finire,
qualcuno t’avrà detto: “Tu potresti cantare”,
così tutto d’un botto
hai distrutto proprio tutto,
mi hai lasciato qui di stucco,
Biancaneve tu…
Cercherò,
chissà, forse qualcuno saprà indicarmi la strada, o no?
Cercherò,
mi ritrovo da solo e penso al mio futuro
e a quanto sarà duro
e faccio la spesa nei supermercati,
spaghetti un po’ scotti e salati.
Ma Biancaneve dimmi dove è andata a finire,
lei fa l’equilibrista sotto un vecchio tendone,
nel suo cervello adesso c’è una gran confusione,
è diventata matta,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi tu…
Biancaneve… vecchia bugiarda
Biancaneve… Biancaneve, neve bianca, neve sporca, bugiarda
Biancaneve… Biancaneve, neve bianca, che rabbia, bugiarda
Biancaneve…
Biancaneve…
Ma Biancaneve dimmi dove è andata a finire,
lei fa l’equilibrista sotto un vecchio tendone,
nel suo cervello adesso c’è una gran confusione,
è diventata matta,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi chi è più bella,
specchio dimmi tu…
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(nessuno) Festival di Sanremo - Uomini Italiani che hanno partecipato 1 sola volta



Roberto Kunstler (Roma, 25 settembre 1960) è un cantautore e paroliere italiano.

1985 - Saranno i giovani


Ci sono frecce nuove in tutte le città
È un sorriso per la gente che passa
Davanti allo spettacolo del mondo
Corrono e si rincorrono sui tram
Legati con un filo si uniscono
Perduti nella folla si confondono
E con un gesto poi si riconoscono
Ma dovunque chiunque lo sa
Che poi saranno i giovani
A diventare uomini
E cambieranno il mondo
E quello che li gira intorno
Saranno i giovani
A ricordare gli uomini
Come si vive in pace
E questo mondo poi vi piacerà
Gli amici di una volta adesso cambiano
Ognuno ha la sua storia i suoi guai
Ma certi sogni a volte si ripetono
Lasciami entrare nei sogni che fai
Che poi saranno i giovani
A diventare uomini
E cambieranno il mondo
E quello che li gira intorno
Saranno i giovani
A ricordare gli uomini
Come si vive in pace.
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(nessuno) Festival di Sanremo - Uomini Italiani che hanno partecipato 1 sola volta



Teodosio Losito, detto anche Teo (Milano, 17 aprile 1965 – Roma, 8 gennaio 2019), è stato un produttore televisivo, sceneggiatore e cantante italiano.

1987 - Ma che bella storia


Di sicuro c'ero poco preparato
o ti avevo forse sottovalutato,
ma non eri mica scema,
furba, eh già, che bella storia!
Uno sguardo, qualche frase
e mi hai messo fuori fase,
e non vuoi mollare ancora.
Ma l'imbecille sono io che ti ho cercata,
tutta colpa del tuo gatto giù per strada,
"Me lo prendi per favore?"
e puntavi dritto al cuore.
E io che mi ero preparato
un programma sul proibito,
e non vuoi mollare ancora,
dimmi almeno una parola.
Ma chi gatto me l'ha fatto fare,
ma chi gatto me l'ha fatto fare,
in fondo che ti costa
solo una volta e basta.
Ma chi gatto me l'ha fatto fare,
ma chi gatto me l'ha fatto fare,
e per averti adesso
mi manca solo un passo.
L'importante era saperti provocare,
non lasciarti il tempo di starci a pensare,
tu del resto non mi aiuti,
non mi inviti e non rifiuti.
E mi passa per la testa
che lo stai facendo apposta,
e non vuoi mollare ancora,
dimmi almeno una parola.
Ma chi gatto me l'ha fatto fare,
ma chi gatto me l'ha fatto fare,
in fondo che ti costa
solo una volta e basta.
Ma chi gatto me l'ha fatto fare,
ma chi gatto me l'ha fatto fare,
e ad invidiare il gatto
io ci divento matto.
Ma chi gatto me l'ha fatto fare,
ma chi gatto me l'ha fatto fare.
Io ci divento matto,
io ci divento matto.
Matto! Matto!

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