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dolcecarrie 03/05/2021 ore 19:19 Quota

(nessuno) Le Gravine: la “miniera d'oro” della Puglia

Lo splendore delle gravine di Puglia
È impossibile parlare del territorio della Puglia senza riuscire mai, almeno per una volta, focalizzare la propria attenzione su qualche cosa di splendido ed unico come sono le gravine: collocate nell’area della Murgia, queste formazioni rocciose carsiche sono frutto dell’erosione, e raggiungono spesso anche una profondità che va oltre i 100 metri, dando loro un aspetto che per certi versi può anche ricordare da vicino quello di un canyon.




Se alle volte è possibile scorgere anche qualche ruscello all’interno delle gravine, lo stesso, in caso di piogge può diventare invece un torrente, capace di lavorare ulteriormente il terreno, magari dando vita anche a delle lame, che sono il risultato di un lavorio menso intenso e profondo dell’erosione, e spesso si trovano più che altro all’inizio o alla fine di una gravina, dove contribuiscono a creare insolite e spettacolari geometrie.




Anche in ragione del fatto che quest’area delle gravine presenta acqua, non è difficile notare tra le diverse formazioni geologiche presenti, anche le testimonianze di un passato in cui l’uomo, proprio in ragione dell’approvvigionamento idrico, frequentava regolarmente questi luoghi, lasciando in alcuni casi delle incisioni rupestri o, perché no, anche delle aperture per creare delle grotte utili appunto a creare insediamenti praticabili.




In effetti, anche in ragione delle condizioni climatiche che venivano a crearsi all’interno delle stesse gravine, non è raro trovare i resti di abitazioni che sono databili in maniera approssimativa anche al periodo del Neolitico. Le migliori testimonianze di queste strutture si possono trovare tra Ginosa, Laterza e Gravina, dove sono stati creati dei veri e propri villaggi rupestri, con tanto di terrazzamenti per le attività agricole.




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Lo splendore delle gravine di Puglia È impossibile parlare del territorio della Puglia senza riuscire mai, almeno per una volta,...
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03/05/2021 19:19:09
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ninfeadelnilo
Moderatore
ninfeadelnilo 08/05/2021 ore 18:38 Quota

(nessuno) Le Gravine: la “miniera d'oro” della Puglia

@dolcecarrie :



Non sono mai stata in Puglia, non conoscevo quest'altra meraviglia dell'Italia. Grazie Cate di avermela fatta conoscere, molto interessante. Il nostro bel paese è tutto da scoprire. Stupenda zona da visitare.



ninfeadelnilo
Moderatore
ninfeadelnilo 08/05/2021 ore 18:46 Quota

(nessuno) Le Gravine: la “miniera d'oro” della Puglia

@dolcecarrie :



La Gravina fa parte dell'area delle Gravine, di cui è la più grande nella provincia di Taranto, e la seconda in Europa, e del Parco naturale regionale Terra delle Gravine, istituito in Puglia nel 2005 per tutelarne il patrimonio paesaggistico e faunistico.

La Gravina di Laterza

La Gravina di Laterza è considerato uno dei Canyon più profondi d’Europa, una incisione erosiva profonda più di 200 metri che lambisce il comune di Laterza e si estende per 12 chilometri. Le profonde fratturazioni della roccia, determinate dall’azione erosiva dell’acqua, hanno creato grotte, guglie e altre formazioni rocciose di grande impatto visivo.

La morfologia del territorio ha reso la Gravina di Laterza un importante scrigno di biodiversità in cui rare specie animali e vegetali hanno trovato rifugio. Tra gli animali rarissimi che popolano la Gravina di Laterza ci sono il Capovaccaio, detto anche avvoltoio degli egizi, che in primavera migra dall’Africa e la Cicogna Nera che da qualche anno è tornata a nidificare nella Gravina di Laterza e a sorvolare maestosa i cieli di questo grande canyon.

Lungo le pareti rocciose, nelle numerose grotte e nella folta vegetazione nidificano volatili di grandi e piccole dimensioni come la Poiana, il Biancone, il Gufo Reale, il Corvo imperiale, diversi tipi di Falchi (gheppio, nibbio reale e nibbio bruno, pellegrino, grillaio, lanario), la Ghiandaia, il Passero solitario, il Gufo comune, La Civetta, il Barbagianni, l’Assiolo, la Monachella, lo Zigolo capinero e numerose altre specie di uccelli.

Nei boschi e nelle aree cespugliose è possibile trovare animali come il Tasso, la Faina, la Volpe, l’Istrice, la Donnola e il Gatto selvatico.

Tra i rettili da segnalare la presenza di specie di origine balcanica come il Geco di Kotschy ed il Colubro leopardiano, presenti solo in Puglia, testimonianza di un preistorico ponte di terra con la penisola balcanica presente nel miocene.

Il fondo della Gravina, ospita numerose specie di anfibi rari, come l’Ululone appenninico, l’Ululone dal ventre giallo, il Tritone italico e la Raganella italiana.

La flora è costituita prevalentemente dalla macchia mediterranea, ma gli speciali habitat della Gravina di Laterza consentono la crescita di specie rare e trans-adriatiche. La sua particolare morfologia, infatti, determina la creazione di diversi ambienti caratteristici. Questo fa sì che, analizzando la Gravina dal ciglio verso il fondo, è possibile osservare il susseguirsi di comunità vegetali differenti. Nello specifico: pseudo steppa; prateria; macchia dominata dal Lentisco (Pistacia lentiscus); foresta dominata dal Leccio (Quercus ilex), dal Fragno (Quercus trojana) o dal Pino d’Aleppo; zona umida.

Tra la vegetazione è da menzionare la presenza della Campanula versicolor e delle orchidee selvatiche.

dolcecarrie
Proprietario
dolcecarrie 09/05/2021 ore 00:32 Quota

(nessuno) Le Gravine: la “miniera d'oro” della Puglia

@ninfeadelnilo scrive:
Non sono mai stata in Puglia, non conoscevo quest'altra meraviglia dell'Italia. Grazie Cate di avermela fatta conoscere, molto interessante. Il nostro bel paese è tutto da scoprire. Stupenda zona da visitare.

E' vero l'Italia è bella tutta e anche la Puglia è molto bella.







Gravina di Riggio (Grottaglie)

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