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Partecipante
2014.venere 18/10/2019 ore 14:45 Quota

(nessuno) LA LEGGENDA DI CRISTALDA E PIZZOMUNNO

@missdea69:






Quando lo scorso anno sentì per la prima volta, il brano “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, rimasi colpita dal tono poetico in cui è stata trattata, quella che poi ho scoperto essere, una leggenda pugliese, ambientata nella deliziosa cittadina di Vieste.
Un brano che emoziona per le sue parole, dipinte attraverso un’orchestrazione sinfonica, che non può che confermare la mia stima nei confronti di Max Gazzè.

Questo lavoro, attraverso cui al cantautore è stata conferita la cittadinanza onoraria di Vieste, racconta una bellissima storia che appartiene alla tradizione culturale e popolare del Gargano e affonda le sue radici nel mito delle sirene, e nelle loro promesse che portano alla perdizione.

La leggenda narra di una storia d’amore tra due giovani, nata sulle spiagge di Vieste quando era ancora un borgo di pescatori, in cui il mare è protagonista insieme a Cristalda e Pizzomunno.

Lui, un giovane marinaio molto bello, corteggiato da tutte le ragazze, ma già innamorato di Cristalda, la più bella ragazza del villaggio, dai lunghi capelli biondi baciati dal sole.

Pizzomunno le è fedele e rimane sordo anche quando, per mare, insistenti e sfacciate sirene tentano in ogni modo di sedurlo. Queste erano solite attirare l’attenzione di ignari pescatori, ammaliandoli con i loro canti e illudendoli, mirando, in realtà, ad impossessarsi delle loro sfortunate vite.

A Pizzomunno chiedono insistentemente di seguirle, promettendo di esaudire ogni suo desiderio e di diventare sue schiave. Ma lui, fedele alla sua amata, le rifiuta ogni volta, fino a farle infuriare e a decidere di punirlo per vendetta.

Un giorno Cristalda, come sempre, aspettava in riva al mare l’arrivo del suo amato, quando un’onda improvvisa la travolse trascinandola negli abbissi.

Secondo la leggenda, Pizzomunno, distrutto dal dolore, rimase immobile a fissare il mare per tanto tempo, sperando che lei tornasse, fino a pietrificarsi, trasformandosi nell’enorme monolite che ancora oggi si può ammirare sulla spiaggia di Vieste.

Questa leggenda celebra il vero amore, ostacolato ed inarrestabile, e benché sembri una storia triste, in realtà, si narra che, ogni cento anni, il sortilegio che si è imbattuto su questa, tanto bella quanto sfortunata, coppia, si sciolga per una sola notte (precisamente il 15 Agosto), durante la quale, Pizzomunno recupera le sue sembianze umane, mentre Cristalda riemerge dalle acque che l’hanno condannata a stare lontana dal suo amore, e ai due è concesso finalmente di amarsi.

Il “gigante di bianco calcare”, come canta Max Gazzé, oggi affascina turisti e viaggiatori, facendo fantasticare chiunque lo visiti, compresa una sognatrice curiosa ed un’inguaribile romantica come me.


loredana1954
Amministratore
loredana1954 18/10/2019 ore 15:22 Quota

(nessuno) LA LEGGENDA DI CRISTALDA E PIZZOMUNNO

@2014.venere :





Una storia che ha molti degli elementi tipici delle leggende di mare: l’amore tra due giovani, gli incontri sulle spiagge, il mare, ovviamente, e le sue minacce.



Anche quando assumono la forma delle sirene, che blandiscono dietro false promesse, sanno quali parole dirti e come portarti a loro. Al fascino delle sirene è impossibile resistere. E chi ha resistito è stato costretto a perdersi per sempre.



La storia di Cristalda e Pizzomunno riprende il mito e lo declina sulla tradizione delle leggende del mare che si tramandano sulle città costiere, specie del Sud Italia.



Pizzomunno era molto bello, e tutte le donne del posto lo amavano. Ma lui aveva conosciuto, sulla spiaggia, davanti al mare, Cristalda, la ragazza più bella del villaggio, dai biondi, lunghi capelli schiariti dal sole.



Si erano innamorati sul mare, e proprio sul mare si incontravano per amoreggiare. Ma il nemico è sempre in agguato, soprattutto quando tutto va bene. E il nemico, in questa storia di mare, non possono che essere le sirene.



Innamorate anche loro di Pizzomunno, ogni volta che il pescatore prendeva il largo cercavano di sedurlo. Com’è noto, però, chi si fa sedurre da una sirena, muore. Pizzomunno non cedette alle lusinghe, nemmeno quando le sirene gli proposero di diventare le sue schiave, e lui il re del mare. No.



Pizzomunno amava Cristalda e solo lei. Ma, come si sa, nessuno può dire di no alle sirene. Una sera in cui il pescatore e la sua bella amoreggiavano sulla spiaggia, le sirene emersero dagli abissi e trascinarono la bella Cristalda nel profondo del mare, con loro.



Dal dolore, Pizzomunno si pietrificò e diventò una roccia bianchissima che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste e che ha preso il nome del giovane pescatore.





missdea69
Proprietario
missdea69 18/10/2019 ore 17:09 Quota

(nessuno) LA LEGGENDA DI CRISTALDA E PIZZOMUNNO

@2014.venere :



Il Pizzomunno sorge all’inizio della spiaggia detta “il Castello”;
è un monolite di 25 metri in pietra calcarea diventato il simbolo della cittadina
e del amore eterno.



Il nome a tale bellezza deriva da una leggenda che viene
tramandata da generazione in generazione. Narra di due giovani innamorati
abitanti di Vieste: Pizzomunno e Cristalda.
Lui pescatore, molto alto e di bell’aspetto, lei altrettanto bella e con una
fluente chioma bionda.



Pizzomunno partiva ogni mattina con la sua barca verso il mare, dove doveva
resistere alle ammalianti sirene che tentavano di conquistarlo invano, poiché
esso restava fedele all’amore di Cristalda.
Le sirene quindi, irritate, decisero di rapire Cristalda trascinandola nel mare
profondo.



Pizzomunno, impietrito dalla sofferenza, si trasformò nel faraglione che
tutt’oggi spicca sulla spiaggia di Vieste.
La leggenda vuole che ogni 100 anni i due innamorati si rincontrano
per celebrare il loro amore fino all’alba, per poi tornare al loro triste destino.




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