Forum - (((Benefici di frutta e ortaggi)))

Amministratore
loredana1954 11/11/2017 ore 11:23 Quota

(nessuno) La castagna: Regina dell'autunno

@missdea69

La castagna... regina dell'autunno ! Grazie alla presenza di vitamina B



C’è un frutto rotondetto,
di farina ne ha un sacchetto,
se lo mangi non si lagna:
questo frutto è la castagna.
La castagna è proprio buona,
è lucente, un po’ birbona:
giù dal riccio schizza via:
se ti coglie, mamma mia!
La castagna in acqua cotta
prende il nome di ballotta;
arrostita e profumata
prende il nome di bruciata.
Se la macini è farina
dolce, fine, leggerina:
se la impasto cosa faccio?
Un fragrante castagnaccio!



Una volta l’arrivo dell’autunno portava un gran fermento nelle famiglie, durante tutto l’anno si teneva pulito il sottobosco, dove c’era un castagno il terreno era ripulito dalle erbacce, concimato e falciato con cura.




La selva doveva essere a posto per poter raccogliere le castagne cadute, la raccolta iniziava tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre e continuava fino a novembre;




era un lavoro che si faceva in famiglia, a mano, raccogliendole in panieri e ceste di vimini o gerle.



La castagna è il simbolo indiscusso dell’autunno, con il suo color marrone, i suoi ricci e il suo profumo quando viene arrostita e il suo sapore inconfondibile, insomma una vera festa per i sensi!




Ogni famiglia raccoglieva le castagne della propria selva, nessuno raccoglieva quelle nelle proprietà altrui, ma dopo l’11 di novembre la raccolta era libera, i boschi venivano messi a disposizione di tutti, anche del bestiame.




La raccolta era fatta più volte al giorno, i ragazzi andavano a raccogliere prima di andare a scuola





e continuavano al loro ritorno;




oggi le castagne vengono raccolte con l’ausilio di reti soprattutto nei moderni castagneti da frutto intensivi
o addirittura attraverso la raccolta meccanica con aspiratrici e raccattatrici.







Pur essendo un frutto infatti, a livello nutritivo è molto più simile ai cereali e alla patata, perché ricco di carboidrati e con molta meno acqua rispetto agli altri frutti. Proprio per questo motivo è stato spesso utilizzato in passato come alternativa al pane e agli altri cereali.




Molto conosciuta la farina di castagno, che però ormai si usa solo per alcuni tipi di dolci come il castagnaccio, sempre meno diffuso.




Ma le castagne sono buon soprattutto bollite e arrosto, le cosiddette caldarroste. Sia i marroni (la variante coltivata), sia le castagne selvatiche, saziano con molta facilità e sono poverissime di grassi.



Sono quindi un’ottima merenda se consumate con moderazione. Essendo senza glutine sono molto consigliate ai celiaci, che per motivi di salute, non possono consumare molti altri cereali e carboidrati.




Le castagne sono degli ottimi antinfiammatori, sono molto digeribili e aiutano a mantenere la regolarità intestinale, riducono il colesterolo,



combattono le malattie neurodegenerative, sono antibatteriche e fanno molto bene alla pelle.





missdea69
Proprietario
missdea69 11/11/2017 ore 13:05 Quota

(nessuno) La castagna: Regina dell'autunno

@loredana1954 :

Le infinite proprietà benefiche e i mille modi di utilizzo della regina dell’autunno: la castagna!



Il castagno è originario dell’Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale, ma è presente anche sulle coste atlantiche del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell’Inghilterra. Fino agli anni 50 le castagne, che sono ricche di amido, hanno rappresentato in Italia la fonte alimentare principale e nell’ultimo decenno la castanicoltura è in forte ripresa, anche grazie al fatto che vecchi castagneti sono stati sottoposti a potatura di ringiovanimento.



Inoltre, il cancro della corteccia del castagno sta regredendo e prodotti pregiati, come marroni e frutti degli ibridi, sono molto remunerativi. Il castagno appartiene alla Famiglia delle Fegaceae, risalente al Cenozoico, è una pianta monoica (in quanto sullo stesso albero si formano fiori maschili e femminili) ed ama i terreni leggeri, permeabili, ricchi di elementi nutrititivi, con PH tendenzialmente acido, poco o del tutto privi di calcare. E’ una pianta eliofila, ama i climi temperati, anche se è in grado di resistere al freddo invernale intenso. Vanno considerati 4 gruppi varietali ben distinti marroni, castagne, ibridi eurogiapponesi e giapponesi.



CASTAGNA OK - CopiaI marroni sono il prodotto di alberi coltivati e migliorati da successivi innesti: ce ne sono uno per ogni riccio, di forma ovale o a cuore e sono un pò più grossi delle castagne, che nascono dalle piante selvatiche e normalmente sono 3 per ogni riccio. La castagna prende il suo nome da Kastania, antica città della Tessaglia , una regione settentrionale della Grecia, che sorgeva in mezzo ad estesi castagneti. I Greci chiamavano la castagna ghianda di Giove”. I Greci, i Fenici e gli Ebrei erano dediti al commercio di castagne in tuttto il bacino del Mediterraneo, la cui pianta era definita dallo storico Senofonte come “l’albero del pane”. Nell‘Impero Romano nessuna città poteva competere con Napoli nell’arrostire castagne, mentre Plinio racccontava che con la farina di castagne si preparava del pane particolare di cui si cibavano le donne nelle feste in onore di Cerere, durante il periodo in cui era loro vietato mangiare cereali. I Latini cuocevano le castagne su fiamma diretta, sotto la cenere, nel latte o col tegame, con spezie, erbe aromatiche, aceto e miele.



Nel Medioevo furono gli ordini monastici a migliorare la coltivazione, conservazione e trasformazione delle castagne e si affermò il mestiere del castagnatores ,svolto dai contadini. Esse divennero il cibo plebeo da evitare nei menù di corte e furono loro attribuite proprietà afrodisiache per via della forma di testicolo. La castagna approdò sulle tavole dei nobili come marrron glace nel 1770, diventando un dolce ricercato e molto apprezzato. Sempre in questo periodo, a Parigi si diffuse una cioccolata preparata con cacao e farina di castagne essiccate in parti uguali, inventata dal farmacista Borreau. Sono squisite, tipiche del periodo autunnale, sono tra le più richieste ed hanno tantissime proprietà benefiche. Vediamole insieme



Chestnut harvest in wicker basketinnanzittutto la castagna è molto nutriente e fresca, contiene 200 calorie ogni 100 gr. e 370 se il prodotto è secco. E’ costituita per metà da acqua e contiene vitamine C,B1,B2,PP, pochi grassi, molte fibre, che servono a riequilibrare la flora batterica intestinale, favorendo la motilità intestinale e riducendo il colesterolo cattivo.
Per la presenza di zuccheri, la castagna rappresenta un alimento alternativo di cui possono usufruire i bimbi allergici al latte di mucca e al lattosio,
la farina di castagna si rivela utile nelll’alimentazione di soggetti intolleranti ai cereali,



CALDARROSTE - Copiala castagna contiene potassio, implicato in processi fisiologici importanti, come la trasmissione degli impulsi nervosi o la contrattilità muscolare. Il potassio è antisettico, rinforza i muscoli e le ghiandole, ha qualità antinfiammatorie ed è utile in caso di febbre e dolori reumatici,
la castagna contiene fosforo, un calcificante essenziale per la formazione delle cellule nervose. Il fosforo ha una funzione plastica, coinvolto nella crescita, nel rinnovo e nella riparazione dei tessuti.





RICCIO CASTAGNE - Copiacontiene sodio, utile alla digestione e per l’assimilazione dei cibi,
contiene magnesio, equilibratore dell’umore, utile a rigenerare il sistema nervoso,
contiene cloro, utile per la salute dei denti e dei tendini,
contiene ferro, per la buona circolazione sanguigna,
contiene zolfo, utile per irrobustire le ossa.
contiene acido folico, che è consigliato in gravidanza per prevenire le malformazioni fetali
contendo cellulosa, la castagna è indicata contro la stitichezza ed è utile ai soggetti predisposti a varici o emorroidi



Italien, Südtirol, Dorf Tirol, 2008,La castagna è la regina dell’autunno ed è impiegata in pasticceria per ottenere squisite marmellate,marron glaces , castagnacci e crostate,
la sua farina è utilizzata per ottenere dolci e minestre, sopperendo al fabbisogno di carboidrati anche nelle persone intolleranti ai cereali,
la castagna è usata in panificazione, tenendo presente che se non viene rispettata una precisa percentuale di farina di castagne, rispetto a quella di grano, l’impasto non lievita,
è utilizzata in zootecnia, dato che le carni suine e le galline hanno un miglior sapore se nell’alimentazione vengono impiegate sistematicamente castagne e cascami di sfarinatura.





La castagna è uno dei prodotti naturali più impiegati in ambito fitocosmetico,:



per ricavare maschere facciali ,detergenti e tonificanti utili a ridare giovinezza alla cute. Ottimo lo scrub al fango termale di castagne o al sale marino e miele di castagno, per dare morbidezza e lucentezza alla pelle,
dalle foglie di castagno si ricava un decotto per combattere il raffreddore,
l’impacco di bucce cotte serve a far risplendere i vostri capelli,
la polpa della castagna schiarisce in modo naturale i capelli.
Si potrebbe continuare all’infinito, dato che sono famosissimi i massaggi con olio di ippocastano, gli infusi di corteccia e foglie di di castagno, le tisane depurative, gli infusi di castagne e miele per combattere la tosse e la bronchite, gli impacchi contro i reumatismi.


letithia
Partecipante
letithia 11/11/2017 ore 17:00 Quota

(nessuno) La castagna: Regina dell'autunno

@loredana1954 :

Come si cucinano le castagne bollite?

La ricetta è davvero facile ma con i nostri trucchi lo sarà ancora di più.
Prima di tutto prendete le castagne e lavatele bene sotto l’acqua fredda, per togliere tutte le impurità: questa operazione andrà fatta bene se le avete colte con le vostre mani, normalmente le castagne del supermercato e del mercato sono state già parzialmente lavate.
Mettele in una pentola dai bordi alti e copritele di acqua fredda: per 1 kg di castagne ci vorranno 3 l di acqua.
Mettete un pizzico di sale, qualche foglia di alloro e, a chi piace, qualche seme di finocchio.

Un trucco? Mettete nell’acqua un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, sarà più facile sbucciarle dopo.
Fate bollire l’acqua e dal bollore contate minimo 40 minuti prima di toglierle dal fuoco. Potrebbe volerci anche un’ora dipende dalla dimensione della castagna.
Una volta scolate saranno pronte per essere mangiate!



letithia
Partecipante
letithia 11/11/2017 ore 17:01 Quota

(nessuno) La castagna: Regina dell'autunno

@missdea69 :

Crostata di ricotta e marroni.

Per una cena tra amici, potete servirla come dessert oppure la potete utilizzare per colazione! Un dolce davvero molto buono, ottimo per questa stagione. Non preoccupatevi se non trovate le marroni, basterà comprare delle castagne normali.

Per decorarla utilizzate una glassa di cioccolato fondente oppure del semplice zucchero e albume. Per rendere qualcosa speciale basta davvero poco!

Ingredienti


500gr di ricotta
300gr di castagne
150gr di zucchero
pasta frolla
latte
uovo
sale

Preparazione


Prendete una pentola d’acqua e fate bollire le vostre castagne. Una volta cotte, privatele della buccia esterna e ponetele in una ciotola. Poi mettete le vostre castagne nel mixer, lasciandone alcune per decorazione, e tritatele.

Ora ponete tutto in una pentola e fatele amalgamare assieme allo zucchero, vaniglia, latte. Dovrà cuocere a fuoco lento, e non appena inizierà a bollire togliete tutto dal fuoco.

Aggiungete al ricotta, amalgamate quindi il tutto sino a che non vedrete un composto omogeneo. In una terrina mettete la pasta frolla, stendendola per bene così poi potrete trasferire il composto all’interno. Mi raccomando di mettere anche uno strato più sottile sopra per chiuderla.

Ponete tutto all’interno del forno e fate cuocere ad una temperatura di 180 gradi; per circa 45 minuti. Una volta cotta, uscitela dal forno e lasciate freddare.



Emy.15
Moderatore
Emy.15 12/11/2017 ore 08:12 Quota

(nessuno) La castagna: Regina dell'autunno

@loredana1954 :
Se vino ed olio sono le due colture principali dei Colli Euganei, tipica è anche la coltivazione del castagno della cui tradizione ci conferma Plinio il Vecchio (Storia naturale, XXXI, 3). Il grande naturalista latino ricorda come l’introduzione del castagno finisse per sostituire quasi completamente il faggio, facendosi preferire per il frutto e per il legno.



L’associazione stretta fra la montagna e il frutto è testimoniata già nel secolo XIII dall’Anonimo genovese, un poeta conosciuto anche col nome di Luchetto, secondo il quale l’uso di chi va per i monti di mangiar castagne accompagnate con vino aspro, determinerebbe un disturbo della digestione: quello del “sonar la trombetta”, come dice Dante. Cibo rozzo, panorami montani, acidità, ventosità: già questi elementi basterebbero a render conto del ruolo del frutto nell’immaginario. Come tutti i cibi, dunque, anche la castagna ha una propria “personalità sociale”, ponendosi tra gli alimenti preferiti dei contadini e della gente di montagna. A questa gente ignobile, ignara di “creanze” e praticante un rozzo “galateo alla riversa”, la provvidenziale natura aveva riservato alimenti altrettanto ignobili.

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