Forum - (((Benefici di frutta e ortaggi)))

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loredana1954 03/11/2017 ore 17:46 Quota

(nessuno) L'autunno siciliano ha il colore e il sapore della frutta secca

Nelle sagre siciliane di stagione è il trionfo di castagne, noci, nocciole, pistacchi e mandorle



Con l'arrivo della stagione autunnale, con le prime piogge, con l'estate e il mare alle spalle cambieremo abitudini alimentari. Fresca o tostata. Da mangiucchiare nei momenti di convivialità o da utilizzare in dolci e ricette tipiche. In Sicilia, l'autunno ha il colore e il sapore della frutta secca. E i boschi siciliani, dai Nebrodi alle Madonie, passando per il territorio etneo vantano un patrimonio inestimabile di alberi di castagne (basti pensare al Castagno dei Cento Cavalli, l'albero secolare più longevo d'Europa, in territorio di Sant'Alfio), noci, nocciole, pistacchi e mandorle, permettendo ai siciliani di avere sulla proprie tavole, autunnali e invernali, non solo frutta secca di stagione ma anche a chilometro zero.



PISTACCHIO. Nel romanzo "Blues di mezz'autunno", Santo Piazzese racconta che il Pistacchio Raffadali veniva servito con tartine di pasta sfoglia e mousse salate. Questa varietà di pistacchio (innesto di pistacia vera su pistacia terebinthus), che prende il nome del paese agrigentino dove si produce in maggior quantità si trova in varie ricette gran gourmet come Ciccio Sultano, Pino Cuttaia e oggi punta al riconoscimento Dop. Più rinomato, oggi, la frastuca (pistacchio) di Bronte, Dop dal 2009 e Presidio Slow Food. A Bronte, dove in 2600 ettari di terreno, c'è l'80% della produzione siciliana, il pistacchio viene utilizzato in tantissime ricette dal "pesto di pistacchio" per il condimento della pasta, al gelato e come frutta secca per insaporire i salumi, mortadella, salame.



CASTAGNA. È il simbolo dell'autunno, senza se e senza ma. Diffusa un po' ovunque in Sicilia - da Tusa a Mezzojuso, passando per Antillo, Montagnareale, Novara e San Salvatore di Fitalia - è stata sempre utilizzata in cucina per ricette "povere" come la pasta fagioli e castagne ma oggi è entrata di diritto nella lista degli alimenti gluten free. La farina, ottenuta dalle castagne essiccate, è infatti naturalmente priva di glutine e si presta per ricette di pane, dolci di pan di spagna e pasta frolla, ma anche ricette salate. In autunno però, le vere protagoniste sono le caldarroste: le castagne arrostite con il sale vendute dagli ambulanti che ricordano i tempi lontani in cui ancora si preparavano a casa, sulla classica padella forata posta sulla legna ardente o in forno.



NOCI. Alleate di salute, negli ultimi anni le noci sono diventate un toccasana per l'umore e per la prevenzione di diverse malattie. Per questo oggi sono utilizzate nelle diete e per condire insalate speciali. In Sicilia, la noce è sempre stata protagonista delle serate invernali, tra giocate a carte e tombolate, e nelle ricette tradizionali come la pasta ricotta e noci o come condimento di formaggi tipici. Tra le varietà siciliane, le più conosciute sono quelle coltivate a Motta Camastra, in provincia di Messina (Panuzzara, Pacenzia, Currò).



NOCCIOLE. A Castigghiuni ranni e picciriddi, notti e ghiornu scacciunu nuciddi, recita un proverbio di Castiglione di Sicilia, nella valle dell'Alcantara al confine con i Nebrodi, dove le nocciole sono da sempre diffuse e utilizzate soprattutto nella pasticceria per la preparazione di gelati, semifreddi, paste di nocciole, torrone e rametti.
Emy.15
Moderatore
Emy.15 03/11/2017 ore 18:04 Quota

(nessuno) L'autunno siciliano ha il colore e il sapore della frutta secca

@loredana1954 :


Frutta secca, sotto le feste, sotto l’albero, è un classico e magari la si mangia con un senso di trasgressione, ma a guardar bene le sue proprietà nutritive e i suoi benefici, scopriamo che dovremmo mangiarla tutto l’anno. Senza esagerare, perché ricca di zuccheri, ma è necessaria per una alimentazione equilibrata, soprattutto se si ha un regime dietetico particolare. Una buona dose di Frutta secca combatte la stitichezza, regala energia, aiuta la ricrescita dei capelli e ha un buon effetto sul fegato. Conosciamo meglio questa categoria così questo Natale possiamo assaporare la Frutta secca con gusto e con una buona scusa per chi ci rimprovera.


Non va negato che la frutta secca, mangiata in quantità inopportune, può far aumentare di peso, ma questo vale per molti altri alimenti, è questione di avere misura, nel consumo dei cibi. Voglio qui sottolineare che la maggior parte dei grassi contenuti sono monoinsaturi e polinsaturi, quindi non nemici, anzi, amici e alleati contro il colesterolo. La frutta secca è fonte di vitamine, la A e la E soprattutto, ma contiene anche la vitamina C e la vitamina K.

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