Forum - (((Benefici di frutta e ortaggi)))

Partecipante
1.2anna 08/08/2017 ore 21:39 Quota

(nessuno) pesca tabacchiera



Con “pesca tabacchiera” o “saturnina” si indica una rara varietà di pesche, la cui produzione è tipica delle pendici dell’Etna, originaria in particolare delle Valli del Simeto e dell’Alcantara. Il nome è dovuto alla forma, schiacciata sui due lati, che ricorda proprio quella di una tabacchiera o del noto pianeta del sistema solare. Sono molte le particolarità ed i pregi di questo frutto, purtroppo di limitata diffusione. E’ una pesca di taglia medio piccola, ha polpa bianca molto dolce e morbida. I tratti caratteristici sono il nocciolo molto piccolo – più di quello di un’albicocca – ed il profumo intenso tipico dei frutti appena colti e non sottoposti a trattamenti.


Pesca tabacchiera: dove si trova

Per quanto buono e ricercato questo frutto è davvero una rarità. Non temete: trovare le pesche tabacchiere è difficile ma non impossibile! Nonostante questa cultura abbia origine sulle pendici dell’Etna, oggi la si coltiva anche in alcune parti dell’Italia del Nord, soprattutto in Romagna. La sua area di produzione tradizionale comprende i Comuni di Adrano, Biancavilla, Bronte, Maniace, Mojo Alcantara e Roccella Veldemone. Vi avverto però: quando la si trova al supermercato o dal fruttivendolo di fiducia, dopo la sorpresa, la prima variante che attira l’attenzione è il prezzo, giustificato, ma decisamente più alto della media. La distribuzione della pesca tabacchiera non è semplice. E’ innanzitutto un prodotto di nicchia, poco conosciuto la cui richiesta di mercato è bassa e la produzione di conseguenza limitata. Può conservarsi per soli 2 o 3 giorni dopo la raccolta. Infine, la forma caratteristica mal si adatta agli imballaggi tradizionali per le pesche. In ogni caso sfido chiunque l’abbia assaggiata a dire che non ne vale la pena…



Pesca saturnina o tabacchiera: la storia

la peschicoltura si diffuse sulle pendici dell’Etna ad iniziò 800 quando si conclusero i privilegi feudali, grazie all’approvazione della Costituzione del 1812. Fino a quel momento ai conduttori dei latifondi non era mai stata permessa la coltivazione arborea. Fu poi la riforma agraria del 1950 a dare la svolta definitiva all’economia siciliana sostituendo le colture annuali con quelle perenni. Ed ecco che sulle pendici dell’Etna, vicini dei famosissimi pistacchi di Bronte, incominciano a crescere altri prelibati frutti, come le pesche saturnine. Furono gli amministratori di una delle proprietà storiche della zona, la Ducea di Maniace, ad essere particolarmente attivi nell’opera di sperimentazione di nuovi cultivar di frutta e a scoprire nella pesca tabacchiera una delle più adatte al microclima etneo. La zona, già nota per essere stata donata nel 1799 da Ferdinando di Borbone all’ammiraglio inglese Orazio Nelson, come ricompensa dell’aiuto fornito per stroncare la rivoluzione di Napoli, si rivelò subito vocata alla frutticultura. Grazie ai suoi terreni ben drenati, l’abbondanza d’acqua e l’escursione termica del territorio le pesche risultarono buonissime e conquistarono subito il favore degli abitanti locali. Da diversi anni questa prelibatezza siciliana è diventata presidio Slow Food, con l’obiettivo di aiutarne la difficoltosa commercializzazione e preservarla dalle contaminazioni dell’agricoltura moderna.
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08/08/2017 21:39:53
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loredana1954
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loredana1954 09/08/2017 ore 01:58 Quota

(nessuno) pesca tabacchiera

@1.2anna : @missdea69

Si chiamano in tanti modi, le pesche piatte saturnine: pesche tabacchiere, platicarba. E a caratterizzarle è proprio la loro forma: piatta, quasi schiacciata. Oltre al loro sapore, che è dolce, profumato.

Sono nettamente superiori – a livello di qualità – rispetto alle tradizionali pesche, le pesche saturnine: più alto è il loro livello zuccherino, grande la loro versatilità in cucina. Originarie della Cina, – ma coltivate anche in Italia (dove la varietà più diffusa è la Ufo 4)- le pesche piatte saturnine danno vita a spettacolari gelati e granite ma sono perfette anche per arricchire piatti a base di pesce e di carne.




Le loro proprietà sono quelle delle pesche tradizionali: remineralizzanti, tonificanti e diuretiche, regolano la pressione, sono validi sostegni in caso di spossatezza, eliminano le tossine, migliorano la memoria, proteggono gli occhi, favoriscono la digestione. Acquistale online sull'e-commerce FruttaWeb, ti saranno recapitate comodamente a casa, pronte da mangiare. La qualità è garantita.




Proprietà delle pesche piatte saturnine o pesche tabacchiere
Ottimo alleato contro il colesterolo, ricco di fibre e antiossidanti
Come tutte le altre pesche, anche le pesche piatte hanno molteplici proprietà.




Essendo ricche d’acqua e molto poco caloriche, svolgono un effetto diuretico e depurativo; le fibre aiutano ad abbassare il colesterolo e a favorire la digestione e la regolarità intestinale, mentre i sali minerali di cui sono ricche ne fanno un alimento ideale per risollevarsi in periodi di particolare stanchezza e per alzare una pressione troppo bassa.Ci sono poi le vitamine, che aiutano la rigenerazione della pelle, e gli antiossidanti, utili per contrastare malattie cardiovascolari e diabete.




Le pesche migliorano il tono muscolare e la funzionalità della tiroide, proteggono gli occhi, prevengono l’invecchiamento osseo. Grazie al selenio, proteggono le cellule e le riparano dai danni del tempo; inoltre, aiutano in caso lo stomaco sia sottosopra e – eliminando tossine e liquidi in eccesso – pare siano un ottimo alleato contro la gotta e i reumatismi.


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