Forum - L'arte stupisce

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tex.965 20/11/2017 ore 06:00 Quota

(nessuno) La pittura metafisica di Giorgio de Chirico.




La pittura metafisica è una corrente artistica che nasce nel 1917 grazie a uno dei più grandi pittori del ventesimo secolo, il quale, davanti al monumento di Dante in Piazza Santa Croce a Firenze trova l’ispirazione per fondare questo movimento. Mentre, durante gli anni della guerra e nel dopoguerra imperversavano in Europa correnti di carattere avanguardistico che volevano disaggregare l’immagine esteriore del mondo distrutto dal conflitto, in Italia e nella città di Ferrara in particolare, dove Giorgio trascorse insieme al fratello Alberto alcuni anni, nasce una corrente che si propone di ritornare all’ordine, senza però rifugiarsi nuovamente nella tecnica meramente accademica e oggettivista. Secondo De Chirico la pittura deve smettere di riprodurre la realtà nella sua pura apparenza, ma deve indagare le complesse relazioni fra le cose.
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20/11/2017 06:00:07
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tex.965
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tex.965 20/11/2017 ore 06:03 Quota

(nessuno) La pittura metafisica di Giorgio de Chirico.




Figlio di un ingegnere italiano, impegnato a progettare la rete ferroviaria greca, completò gli studi sulla pittura tra il Politecnico di Atene e le Accademie di belle arti di Firenze e Monaco di Baviera. Il periodo clou della sua attività artistica si ebbe tra il 1909 e il 1919, quando gettò le basi per quella che venne in seguito definita pittura metafisica.

Celebri le figure dell'uomo-automa, che riprese dal personaggio di un dramma scritto dal fratello. Tra le opere più famose Ettore e Andromaca e Le misure inquietanti, entrambe del 1917.

Autore tra gli altri di trattati teorici, racconti e del romanzo L'Hebdomeros (Ebdomero), De Chirico si spense a Roma il 20 novembre del 1978. I suoi resti riposano in una cappella della chiesa di San Francesco a Ripa.
SheRocky
Amministratore
SheRocky 20/11/2017 ore 17:18 Quota

(nessuno) La pittura metafisica di Giorgio de Chirico.

@tex.965 :


A Ferrara è ispirato uno dei quadri più emblematici dell'arte di De Chirico: Le muse inquietanti. Anche qui i colori sono caldi ma fermi e privi di vibrazioni atmosferiche, la luce è bassa, le ombre lunghe e definite nettamente.
La prospettiva accentuata dalle linee convergenti in profondità, su una specie di palco di legno rialzato, crea un vasto spazio allucinante, mentre sullo sfondo il castello estense ci richiama al grande passato della città.
Le ciminiere, al suo presente.
Ma la città è deserta, le ciminiere non fumano, tutto è statico e sospeso.
In questo luogo sognato, solo apparentemente reale, dove tutto è immobilizzato, non possono abitare uomini, esseri viventi ma solo manichini, che hanno solamente l'aspetto dell'uomo, non l'essenza .


SheRocky
Amministratore
SheRocky 20/11/2017 ore 17:36 Quota

(nessuno) La pittura metafisica di Giorgio de Chirico.

Circa trent’anni anni fa , la vedova di de Chirico , Isabella Pakszwer de Chirico , donava alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna un nucleo di ventiquattro dipinti, da sempre nell’atelier dell’artista.
Il museo si è arricchito così di importanti capolavori, quali il Ritratto della madre del 1911, Gli Archeologi, del 1927, ritratti ed autoritratti neo-metafisici degli anni Sessanta – Settanta.
Fra questi, molto singolare è il Cavallo bianco nel bosco (Arione), suggestivo e un po’ misterioso dipinto degli anni Quaranta.
Il tema dei “cavalli”,ha trovato largo sviluppo nell’opera di d Chirico, sia dai primi dipinti di gusto bökliniano ( Lotta di centauri, 1909 ) a quelli successivi degli anni Trenta, con tecnica alla Renoir (v. numerosi Cavalli antichi sulla riva del mare).


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