NELL’OSCURITÀ
Impotenti nell’oscurità
dimeniamo le mani,
sentiamo il corpo
volteggiare nell’aria
e il buio entrare nel cuore,
è una strana sensazione,
è un silenzio che sa di morte.
Non c’è un raggio di luce
né un po’ di calore
in questo mondo di vivi,
un mondo di solitudine, di paura,
d’odio, di disperazione.






L’IRRAGGIUNGIBILE
A volte il cuore ci
suggerisce qualcosa
che non sappiamo dire.
La paura, il dubbio,
l’incertezza
impediscono ai pensieri di
diventare parole,
allora aspettiamo un segno,
un gesto
che ci faccia capire,
uno sguardo, un sorriso
che ci apra una nuova
strada
che abbia finalmente una
fine,
che porti a qualcosa,
ma capiamo che non basta,
non si può rischiare,
l’orgoglio, la dignità, il
timore di un “no”,
frenano ogni iniziativa,
ogni debole volontà.
E restiamo così,
come un foglio di carta
abbandonato
che aspetta un soffio di
vento che lo spinga lontano.
I pensieri, i desideri e il
dolore ci opprimono
e cerchiamo di uscirne,
di abbandonare ogni inutile
speranza,
cerchiamo di odiare
per respingere e soffocare
l’amore,
perché non possiamo
rincorrere per sempre
l’irraggiungibile.






E RESTIAMO COSI’
E restiamo così
con le mani protese
e gli occhi fissi nel vuoto
mentre il pensiero fugge
lontano.
E restiamo così
mentre la vita ci passa
davanti
con i suoi gridi,
con i suoi pianti.
A un tratto il freddo ci assale,
un freddo impietoso,
un freddo invernale,
la vedi? E’ la morte,
è venuta per noi,
è venuta a trovarci,
è venuta a levarci quel
niente
che era tutto quel che
avevamo.





Dicono che ogni tormento
dovrebbe trovare la sua pace...
solo che la mia pace era in quei
dannati tormenti.