Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

Amministratore
serena1O 14/08/2019 ore 21:20 Quota

(nessuno) Stiamo distruggendo il pianeta azzurro, il più bel gioiello dell'universo










10 miliardi di tonnellate di Permafrost (il famoso Ghiaccio Eterno polare) si sono sciolti in un solo giorno, in un luogo remoto nel Nord della Groenlandia, dove la temperatura media in Agosto dovrebbe stabilizzarsi sui 6°centigradi di giorno e i -12° centigradi la notte: in questi giorni la massima diurna registrata è di 21°centigradi.

4,5 milioni di ettari di Foresta Siberiana (il secondo polmone terrestre dopo l'Amazzonia) sono andati in cenere in pochi giorni, rilasciando in atmosfera la stessa quantità di CO2 prodotta dal Belgio in un anno.

In Brasile, il presidente Bolsonaro sta attuando una selvaggia politica di disboscamento che sta accelerando la scomparsa del più grande e inestimabile tesoro del pianeta, la foresta amazzonica: la nostra bombola d'ossigeno. Tutto in nome degli affari.

Solo uno di questi 3 segnali dovrebbe farci drizzare le antenne, le TV di tutto il mondo non dovrebbero parlare d'altro, i governi di tutto il pianeta dovrebbero riunirsi seduta stante per discutere un rimedio, noi dovremmo organizzarci per conoscere il problema a fondo e comportarci di conseguenza.
Io stesso sono un ipocrita di merda: potrei fare qualcosa, nel mio piccolo, ma non la faccio perchè sono un coglione irresponsabile. Eppure mi rendo conto dell'enormità del disastro che si sta consumando. Dovrei cambiare radicalmente il mio stile di vita, fare dei sacrifici, usare meno la macchina, smettere di fumare, rifiutarmi di comprare oggetti in plastica, mangiare meno carne, piantarla di sprecare acqua, e invece?

Invece no.
Il problema è l'aggiornamento dello smartphone al nuovo 5G.
Il problema è una ragazzina messa davanti alle telecamere da Soros per prenderci in giro e per farci credere che il Global Warming rappresenti la massima criticità mondiale contemporanea.
Il problema è produrre antibiotici per i polli e le mucche.
Il problema è come impedire a dei disperati su una bagnarola che scappano da genocidi e fame di mettere piede a "casa nostra".
Il problema è questo caldo fastidioso che toglie energie, ci costringe a prendere il Polase Sport. Quando eravamo piccoli non c'era, questo caldo.
Il problema è questa noia mortale, niente di interessante in TV, la musica commerciale, non esistono più le grandi rockband di un tempo.
Il problema è che i giovani non si capisce cos'hanno per la testa, bisognerebbe fargli fare il militare.
Il problema è dove cazzo lo metto sto mobile vecchio, da Ikea ne ho visto uno nuovo di zecca.
Il problema è come avere i soldi per comprarsi un TV fullHD, sticazzi se per le componenti in litio stiamo saccheggiando la Bolivia.
Il problema sono questi maledetti zingari che non ne vogliono sapere di come si sta al Mondo. Noi invece sì, che lo sappiamo.
Il problema è che c'è gente che vuole eliminare le basi militari che stanno inquinando irrimediabilmente il Mediterraneo: portano assistenzialismo e comprano il nostro ozio, questo è l'importante. Sticazzi se poi ci becchiamo un cancro alle vie linfatiche e gli agnellini nascono con due teste.

Tutto è un problema, tutto è preoccupazione, tutto ci riempie le giornate, tutto ci fa discutere.

Tranne quello che conta davvero.
Presto ci renderemo conto che non siamo padroni di casa, ma ospiti. Ospiti graditi un tempo, ospiti sgraditi oggi.
La vera padrona di casa si prepara a sfrattarci, e non sarà uno sfratto indolore. Non verrà uno stronzo di Equitalia a bussare alla porta. Verrà l'acqua. Verrà il vento. Verrà la grandine, il Sole, la terra, il fango, il caldo e il freddo. Verranno tutti insieme urlando, e solo allora ci renderemo conto che i pellerossa avevano ragione: i soldi non si possono mangiare.

K. Marklar
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 14/08/2019 ore 22:27 Quota

(nessuno) Stiamo distruggendo il pianeta azzurro, il più bel gioiello dell'universo

Pochissime le zone del mondo ancora intatte
Il territorio mondiale etichettato come "wilderness" - definizione inglese di "natura selvaggia" - ovvero quelle aree dove attualmente non si registrano attività umane invasive, agricoltura compresa, sono in costante diminuzione, e ormai rappresentano il 23% del pianeta.

La situazione è precipitata a partire dagli anni 90', e siamo arrivati al punto che sarebbero necessari degli interventi di salvaguardia. Oggi rimangono terre selvagge per 30,1 milioni di kmq, la maggior parte delle quali localizzate in Asia, nel nord Africa e nel Nord America. Dai primi anni 90' ad oggi ne sono stati distrutti 3,3 milioni, pari a circa 10% di quelle rimaste, un trend insostenibile per il pianeta, che nel giro di pochi decenni rischia di vedere praticamente sparire le aree incontaminate, con ripercussioni per l'intero pianeta.

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