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Amministratore
serena1O 07/01/2019 ore 20:38 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?



“Nel carcere di Firenze Sollicciano” potrebbe essere offerta la possibilità “ad un detenuto ben noto alle cronache per essersi reso responsabile negli anni, in vari istituti penitenziari della Regione Toscana, di danneggiamenti, di devastazioni di celle e aggressioni in danno del personale di Polizia Penitenziaria, di poter fruire di cella singola con annesso giardino in cui potrà essere allocata la cuccia del cane dello stesso detenuto di razza dogo argentino ovvero non tra le più pacifiche razze canine”. Lo afferma in una nota il segretario Generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), Leo Beneduci. Se si concretizzasse, prosegue Beneduci, questa “decisione sarebbe da considerarsi un vero e proprio schiaffo in faccia non solo nei confronti dei tanti poliziotti penitenziari che hanno subito aggressioni e insulti da parte del detenuto in questione ma anche e soprattutto nei confronti dei comuni cittadini che pagano le tasse credendo nel funzionamento della giustizia e si aspettano che lo Stato garantisca che le pene detentive siano scontate in proporzione alla gravità dei reati commessi e non sussistano nelle carceri italiane condizioni di particolare favore proprio nei confronti dei detenuti maggiormente violenti”.
serena1O
Amministratore
serena1O 07/01/2019 ore 20:40 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?






Cani randagi come compagni di cella: prove di rinascita nel carcere di Cagliari

Coi cani in cella. Con gli amici a quattro zampe nel penitenziario, fianco a fianco, per provare a costruire una nuova vita. È questo l’obiettivo di un progetto che sta prendendo forma nel carcere di Cagliari-Uta. Si chiama ‘Usciamo dalle gabbie’. Sarà compito dei detenuti prendersi cura dei cani, giorno e notte.
@Mati68
La notizia è stata pubblicata oggi sul quotidiano La Stampa. Si tratta di un progetto che in Italia non ha precedenti, solo in America è già stato sperimentato. Per il quotidiano di Torino lo ha raccontato Nicola Pinna, a cui il direttore della casa circondariale, Marco Porcu, ha detto: “Sarà un’occasione strepitosa per creare nuovi rapporti affettivi. In un luogo in cui le relazioni sono limitate dalla pena, cani e detenuti potranno costruire un legame che di certo sarò di aiuto. Non solo per il reinserimento sociale, ma anche per la creazione di una nuova opportunità di lavoro per chi si appresta a tornare in libertà”.

Bisognerà essere un detenuto modello per avere il privilegio di vivere tutto il giorno insieme a un cane, rigorosamente randagio, per fare del bene sino in fondo. O un trovatello rinchiuso in un rifugio. “Chi sarà selezionato per ottenere un cucciolo in affidamento – spiega ancora il direttore del carcere -, seguirà anche un corso e così diventerà istruttore cinofilo”. E gli allenamenti saranno fatti nell’ampio giardino del penitenziario, offrendo ai detenuti l’occasione per stare nel cortile oltre la canonica ora d’aria.

“Per chi si ritrova da solo all’interno di una cella questa è una strada per il riscatto – dice ancora Porcu a La Stampa -. Con un cane è come se un detenuto potesse costruire una relazione che finora qui non era possibile. Quello tra i detenuti e gli animali, tra l’altro, è un legame solitamente molto forte e non è un caso che alcuni chiedano di incontrare il proprio cane durante il colloquio con i familiari”.


IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 07/01/2019 ore 21:13 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

@serena1O scrive:
Cani randagi come compagni di cella: prove di rinascita nel carcere di Cagliari

Nn è una brutta cosa,solo che molti carceri nn sono adatti per ospitare animali,dovrebbero fare nuovi carceri
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 07/01/2019 ore 21:19 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

Cani e gatti, ma non solo, varcano la porta del carcere, con grandi risultati per il percorso dei detenuti. Il direttore di un istituto penitenziario, nel 2011, ha permesso a un Pastore Tedesco e a una cagnolina meticcia di scodinzolare ai relativi proprietari detenuti, dopo mesi di sofferta lontananza e rendendo così felici proprietari e quattro zampe.

Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 07/01/2019 ore 21:19 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

Non so cosa dire,è una cosa che mi lascia perplessa.Se da una parte per i nostri piccoli amici significa avere un umano da amare,pur se criminale,dall'altra poi dovrebbero stare in carcere come se già non bastassero le gabbie dei canili o rifugi.E poi questi detenuti lo meritano ?a certi non darei un bel niente,tranne tante mazzate.Per contro alcuni si sono redenti e non possiamo certo scagliare la prima pietra e dare almeno una possibilità.Proprio non so...
enzo346
Amministratore
enzo346 07/01/2019 ore 21:53 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

Ho gli stessi dubbi di Giunone, anche di più, certo, i cani dove li metti metti, volenti o nolenti si adattano, io non c'è li costringerei proprio ad adattarsi in galera, approfittando della loro bontà ed affezione, in galera ci deve stare chi si macchia di delitti efferati ed atroci, il carcere non deve diventare un hotel a 5 stelle, da troppo tempo regna troppo buonismo, in questa società tutta da rivedere, dove le persone andrebbero educate prima, non quando chiunque a caso, ha già pagato un prezzo troppo alto senza nessuno sconto, a parte che io certe persone colpevoli è colte sul fatto, in galera non c'è li farei arrivare...
serena1O
Amministratore
serena1O 08/01/2019 ore 20:09 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

@enzo346 scrive:
in galera ci deve stare chi si macchia di delitti

:ok condivido il tuo pensiero,ma che è poverini,xk fargli fare una detenzione x il piacere di avere amore, chi sbaglia paga e no merita nemmeno l amore di questi angeli :clap :clap
serena1O
Amministratore
serena1O 08/01/2019 ore 20:11 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

@Giunone1960 scrive:
ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?
Non so cosa dire,è una cosa che mi lascia perplessa.Se da una parte per i nostri piccoli amici significa avere un umano da amare,pur se criminale,dall'altra poi dovrebbero stare in carcere come se già non bastassero le gabbie dei canili o rifugi.E poi questi detenuti lo meritano ?a certi non darei un bel niente,tranne tante mazzate.Per contro alcuni si sono redenti e non possiamo certo scagliare la prima pietra e dare almeno una possibilità.Proprio non so...

x me è un rischio anche x le guardie carcerieri ,nn si sa mai, u beneficio che non darei
serena1O
Amministratore
serena1O 08/01/2019 ore 20:13 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?

@enzo346 scrive:
ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?
Ho gli stessi dubbi di Giunone, anche di più, certo, i cani dove li metti metti, volenti o nolenti si adattano, io non c'è li costringerei proprio ad adattarsi in galera, approfittando della loro bontà ed affezione, in galera ci deve stare chi si macchia di delitti efferati ed atroci, il carcere non deve diventare un hotel a 5 stelle, da troppo tempo regna troppo buonismo, in questa società tutta da rivedere, dove le persone andrebbero educate prima, non quando chiunque a caso, ha già pagato un prezzo troppo alto senza nessuno sconto, a parte che io certe persone colpevoli è colte sul fatto, in galera non c'è li farei arrivare..

Gatti dietro le sbarre





Gatti in carcere a Yacolt, nello stato di Washington, e alle Vallette di Torino: aiutano a rendere più efficace il percorso rieducativo dei detenuti.





Quando in gabbia ci sono gli uomini i gatti entrano in cella per aiutarli. Succede nel penitenziario di Yacolt, nello stato di Washington, dove per riabilitare i detenuti viene affidato loro un gatto. Il progetto, ancora in fase sperimentale, prevede la convivenza di alcuni gatti, provenienti da rifugi per animali abbandonati e sottratti alla soppressione, con alcuni detenuti volontari che si prendono cura di loro.
Superate le perplessità iniziali, l'iniziativa ha raccolto un gran numero di consensi, tanto che sono oltre un centinaio le richieste di adesione. Il progetto, attivo da pochi mesi, è nato con l'obiettivo di favorire la socializzazione, il lavoro di squadra e la condivisione delle responsabilità, oltre a riabituare le persone che stanno scontando una pena a prendersi cura degli altri e i primi risultati sono incoraggianti.
Ma non è necessario andare fino negli States per trovare i gatti in carcere: grazie a un'iniziativa dell'ENPA, infatti, 300 gatti hanno fatto il loro ingresso alle Vallette di Torino. Accuditi dai detenuti, i felini sono ospitati in alcune casette di legno all'interno della struttura detentiva. Oltre ai mici, nel carcere torinese vivono anche 3 cani, una decina di cardellini e alcuni pesci.
Sembra paradossale, ma a fronte della grave situazione di sovraffollamento in cui versano le carceri italiane si va affermando con sempre maggior convinzione l'idea che la pet therapy possa contribuire a rendere più efficace il percorso rieducativo dei detenuti. Le Vallette non è l'unico esempio italiano a crederci: a Bollate al posto dei gatti ci sono i cavalli, mentre a Milano e Verona ai detenuti è concessa la visita del proprio cane.
serena1O
Amministratore
serena1O 08/01/2019 ore 20:18 Quota

(nessuno) ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?





@IOXSONGXLEGGEND scrive:
ANIMALI IN CARCERE,cosa ne pensate?




Cani e gatti, ma non solo, varcano la porta del carcere, con grandi risultati per il percorso dei detenuti. Il direttore di un istituto penitenziario, nel 2011, ha permesso a un Pastore Tedesco e a una cagnolina meticcia di scodinzolare ai relativi proprietari detenuti, dopo mesi di sofferta lontananza e rendendo così felici proprietari e quattro zampe.




Tutto ha avuto inizio 21 anni fa, quando i dipendenti della prigione Stock Island Detention Center (Florida, Stati Uniti) hanno visto una famiglia di anatre in procinto di essere investita sulla strada che costeggia la struttura penitenziaria. Hanno così deciso di ampliare la recinzione del centro e costruire per loro un piccolo stagno.





Quelle anatre sono state i primi residenti dell’oasi naturale custodita da carcerati. Presto si è sparsa la voce e il centro penitenziario ha comiciato ad ospitare gli animali abbandonati, prima della Florida e poi di tutto il Paese.





Da dieci anni una delle guardie, l’ex biologa marina Jeanne Selander, si è presa la responsabilità di curare quest’area zoologica e per farlo ha deciso di avvalersi dell’aiuto di un gruppo di carcerati di fiducia, con una certa esperienza con gli animali. A quel tempo erano presenti solo 25 animali, oggi ce ne sono più di 150 e la maggior parte sono esotici. E’ possibile entrare nella prigione per vederli.




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