Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

Amministratore
serena1O 13/06/2018 ore 07:04 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ



Da un lato Totò, maschera irridente e plebea, golosa di cibo e di donne, dall’altro il principe Antonio de Curtis Griffo Focas, che indossa camicie di seta e fuma sigarette aromatiche. Il pupazzo indemoniato che zompava sul palcoscenico e sul set appariva talmente diverso dal signore che abitava ai Parioli da diventare irriconoscibile anche nei tratti fisiognomia. Lo stesso attore ama raccontarli in opposizione fra loro: sogna di farne i protagonisti di un film, con il nobiluomo che vive a spese del gemello comico, e infine li metterà in scena nell’intervista a Lello Bersani per Tv Sette, dipingendo il principe come un signore compassato che convive nello stesso appartamento con il servo Totò, costretto a mangiare in cucina e a lavorare per mantenere l’aristocratico.
Il dualismo era a tal punto consapevole che c’era un momento, come raccontato da Mario Castellani, in cui il principe e il comico arrivavano a guardarsi negli occhi. “Di regola, questo accadeva dopo lo spettacolo, quando si liberava dei panni del comico snodabile e diventava il principe di Bisanzio. Esattamente, lo sfottò scattava in quei pochi minuti in cui non era più Totò ma non era ancora rientrato del tutto nei panni del principe. Si metteva davanti allo specchio con una faccia serissima e rimaneva per un lungo istante a contemplarsi. Poi, tutto d’un colpo, faceva uno sberleffo alla propria immagine ed esclamava: ‘Ehi, signor principe, è inutile che si dia tante arie e snobbi il povero Totò: si ricordi che è Totò che dà da mangiare al principe, e non viceversa’.



IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 13/06/2018 ore 07:22 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

«Sono infelice e felice per tante altre ragioni: per i brutti film che ho alle spalle dovrei essere malcontento, ma se penso che hanno fatto ridere tanta povera gente, che in quel momento ha dimenticato la bolletta del gas, le cambiali che scadevano, un episodio triste della loro giornata, ecco, i brutti film subito mi piacciono e divento sereno. Ora sto facendo cose grosse; "La Mandragola" e tre storie con Pasolini. Ha visto "La mandragola"? Come le sono sembrato? Ho ancora benzina, vero? Ma sono soprattutto contento quando vengono apprezzate le mie poesie. Ne vuole sentire una? Gliela dico subito a memoria... ». E comincia a declamare con la sua voce profonda e triste che ha dovuto sempre usare per far ridere. Sono poesie di una dolce bellezza popolare, in napoletano. Parlano del mare, della luna, di povera gente che vive nei bassi. Alla povera gente il principe Totò (non si scandalizzi, altezza, dell'accostamento) vuole un bene dell'anima. Ne intuisce i problemi perché furono anche i suoi problemi; per loro quante volte mette mano al portafoglio! Non lo dice, se ne vergogna, ma lo sanno tutti a Cinecittà che l'attore più prodigo è il signore in vestaglia blumare che con gli occhi chiusi mi recita versi bellissimi, un signore che ha una grande paura: di essere dimenticato nel respiro di una generazione. «Chi parla più oggi di Petrolini?», s'immalinconisce. «Gli attori, si sa, scrivono sulla sabbia: basta un'onda piccola, piccola per cancellare la loro opere.» Invece, aggiungo io, il ricordo degli imperatori di Bisanzio veniva eternato in preziosi ritratti: povero Totò, che è nato con millecinquecento anni di ritardo e non potrà assolutamente sorridere come i suoi avi, nel gioco variopinto dl un mosaico, sulle volte delle chiese di Ravenna.

IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 13/06/2018 ore 07:35 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

Tutti i grandi dello spettacolo e non solo hanno avuto al loro fianco le migliori spalle. È stato così anche per Totò, che in scena è sempre stato accompagnato da grandi nomi come Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Mario Castellani e Peppino De Filippo. Non c'era battuta che non gli fosse servita da uno di loro e insieme compivano il miracolo che ha reso quei film instancabili da vedere anche oggi, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. Per questo motivo la libreria del cinema e del teatro ha deciso di dedicare alle spalle di Totò una rassegna di incontri che si susseguiranno fino al 3 luglio. Diciassette giorni di incontri, venti ospiti, tra cui Luigi De Filippo, Sergio Assisi, Elena Anticoli De Curtis, Francesco Paolantoni per raccontare un'altra parte della vita del grande attore



La manifestazione, ideata e organizzata da Alessandro e Andrea Cannavale con Giulio Adinolfi, attore e responsabile della libreria del Cinema e del Teatro, ha dedicato una serata a Toto' e le donne. Ne ha parlato Sergio Assisi, attore napoletano e anche lui come il comico grande amante del gentil sesso. «Amava le donne e le rispettava molto. Osservando i suoi film si può notare che solo in due occasioni lui le ha baciate davanti alla cinepresa: ne il turco napoletano, dove bacia svariate volte sulla bocca sua moglie e in Toto' e Cleopatra in cui bacia leggermente la regina d'Egitto». L'attore ha letto alcune poesie dedicate alle donne e attraverso gli spezzoni dei film ha ricordato i suoi grandi amori. Subito dopo è stato proiettato il film Toto' Sexy nella sua versione originale in 35mm.

Particolarità della kermesse sono proprio le proiezioni con gli strumenti e le pellicole di un tempo. Un'emozione unica e rara offerta dalla piccola libreria di via del Parco Margherita. Nel suo interno si può osservare la mostra fotografica di Carlo Riccardi. 35 foto degli anni Cinquanta e Sessanta provenienti dall’immenso Archivio Fotografico immortalano Totò in differenti momenti della sua vita: nel suo appartamento ai Parioli, in giro per Roma con Franca Faldini o con Anna Magnani ai Nastri d’Argento. Il Principe sul set de “Il monaco di Monza” o che, smesso il costume di scena, veste i panni del privato cittadino intento a leggere il giornale o a consultare la schedina del Totocalcio rimanendo sempre quel gran signore che era. Allo zoo fra bambini e animali o, macchina fotografica in mano ed occhio sull’obiettivo, mentre si diverte a fotografare il fotografo che l’ha appena fotografato, naturalmente Carlo Riccardi.

Il prossimo appuntamento con Le spalle di Toto' è fissato per venerdì 23 giugno alle ore 19 con la presentazione del libro “Totò sbanca” di Gianni Ambrosino e Aldo De Francesco e letture di Roberto Del Gaudio. Per le proiezioni del fine settimana in programma alle ore 21 sono “Il medico dei pazzi”, sabato 24 giugno, e “Il monaco di Monza”, domenica 25 giugno. Sarà Peppino De Filippo il protagonista dell’incontro di martedì 27 giugno alle ore 19,30 con un dibattitto sul grande attore a cui parteciperà il figlio Luigi De Filippo. Alle 21 proiezione del film “Totò all’inferno”. Mercoledì 28 giugno ore 19,30 approfondimento su Giacomo Furia, intervengono Filippo Furia, figlio dell’attore, Valerio Caprara e Giulio Adinolfi. Alle 21 “Totò, Eva e il pennello proibito”. Giovedì 29 giugno alle 19,30 proiezione del cortometraggio ‘A Livella, interverranno il regista Nello Mascia e il protagonista Francesco Paolantoni. Alle 21 sarà proiettato “Totò nella luna”. Venerdì 30 giugno alle ore 19,30 gli allievi della scuola di cinema “La Ribalta” leggono le interviste delle ‘spalle’ di Totò, segue dibattito sulla figura di Totò visto dalle nuove generazioni e alle 21 proiezione di “Totò Diabolicus”. Sabato 1 e domenica 2 luglio alle 21 sarà possibile vedere “Totò contro maciste” e “Totò lascia o raddoppia”. Ultimo appuntamento Lunedì 3 Luglio alle ore 19 con un incontro dal titolo “Spalle Oggi” a cura di Marco Giusti.

Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 13/06/2018 ore 10:29 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

@serena1O

E' vero,lo stesso Totò lo ripeteva sempre,cioè che come Totò ci mangiava e faceva campare il principe Antonio De Curtis.Che era tutta un'altra persona.Non so se lo avete notato ma io vedevo che,smessi i panni di Totò,era un signore diverso,più elegante e distinto,dall'animo buono e con valori ormai dimenticati.E se non era per la sua faccia inimitabile avrei faticato a riconoscerlo.Non credo che non lo amasse,ricordiamo che come Totò ci mangiava,piuttosto erano gli altri che si aspettavano la continuazione di una maschera di...lavoro.
serena1O
Amministratore
serena1O 13/06/2018 ore 16:54 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

@Giunone1960 scrive:
Che era tutta un'altra persona.Non so se lo avete notato ma io vedevo che,smessi i panni di Totò,era un signore diverso,più elegante e distinto,dall'animo buono e con valori ormai dimenticat

valori che oggi manco sanno cosa siano

serena1O
Amministratore
serena1O 13/06/2018 ore 16:55 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ
«Sono infelice e felice per tante altre ragioni: per i brutti film che ho alle spalle dovrei essere malcontento, ma se penso che hanno fatto ridere tanta povera gente, che in quel momento ha dimenticato la bolletta del gas, le cambiali che scadevano, un episodio triste della loro giornata, ecco, i brutti film subito mi piacciono e divento sereno. Ora sto facendo cose grosse; "La Mandragola" e tre storie con Pasolini. Ha visto "La mandragola"? Come le sono sembrato? Ho ancora benzina, vero? Ma sono soprattutto contento quando vengono apprezzate le mie poesie. Ne vuole sentire una? Gliela dico subito a memoria... ». E comincia a declamare con la sua voce profonda e triste che ha dovuto sempre usare per far ridere. Sono poesie di una dolce bellezza popolare, in napoletano. Parlano del mare, della luna, di povera gente che vive nei bassi. Alla povera gente il principe Totò (non si scandalizzi, altezza, dell'accostamento) vuole un bene dell'anima. Ne intuisce i problemi perché furono anche i suoi problemi; per loro quante volte mette mano al portafoglio! Non lo dice, se ne vergogna, ma lo sanno tutti a Cinecittà che l'attore più prodigo è il signore in vestaglia blumare che con gli occhi chiusi mi recita versi bellissimi, un signore che ha una grande paura: di essere dimenticato nel respiro di una generazione. «Chi parla più oggi di Petrolini?», s'immalinconisce. «Gli attori, si sa, scrivono sulla sabbia: basta un'onda piccola, piccola per cancellare la loro opere.» Invece, aggiungo io, il ricordo degli imperatori di Bisanzio veniva eternato in preziosi ritratti: povero Totò, che è nato con millecinquecento anni di ritardo e non potrà assolutamente sorridere come i suoi avi, nel gioco variopinto dl un mosaico, sulle volte delle chiese di Ravenna.

serena1O
Amministratore
serena1O 13/06/2018 ore 16:58 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

Alla fine ci si rende conto che tutta l'interpretazione e il registro recitativo danno come risultante una figura molto vicina al clown bianco, ossia un guastatore raccolto in una malinconica tristezza,
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 13/06/2018 ore 22:00 Quota

(nessuno) ANTONIO DE CURTIS NON AMA TOTÒ

Di Totò si dovrà cominciare a utilizzare anche le scorie, se si vuole continuare un'analisi ormai giunta molto in là grazie anche agli ultimi totoisti che ormai hanno consumato tutto il buono disponibile. (Quasi si direbbe che i veri cultori di Totò non siano più coloro che lo hanno sempre naturalmente amato, ma coloro che lo hanno capito vent'anni dopo. E certo in senso evangelico essi ne avrebbero maggior merito, tant'è che il peccatore pentito è il prediletto del signore). Dunque, le scorie di Totò. Cì sono stati, chi non li ha mai notati?, momenti fugaci in cui Totò sembrava si appannasse. Era quando Totò (per lealismo? per distrazione?) si adattava a " rispettare " il personaggio-scritto nel quale lo avevano calato, quando ripeteva, senza satanizzarle,le battute del copione, quando recitava solo sindacalmente emozioni allestite da altri. Deludeva in quei momenti Totò, perché il palloncino grigio che gli era stato affidato, talvolta solo un fico secco, egli non lo gonfiava fino a farlo diventare immenso, iridescente, fino a farlo scoppiare. questi appiattimenti di totò, del resto rari, davano poi fiato a certi spiriti fini per formulare smisurati progetti, poetici, surreali e lunari.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione