Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

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serena1O 05/12/2017 ore 11:42 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta







Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 05/12/2017 ore 13:58 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@serena1O

Non conoscevo questo detto però da magliaia protesto :hihi : la lana è anche bella e tiene caldo e poi certe lane sono di gran pregio...anche se non le compro come non compro la seta !
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 05/12/2017 ore 21:04 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

“Non mischiamo la lana con la seta.”
Questo proverbio napoletano invita a non fare confusione tra una cosa positiva ed un’altra più negativa, anche se sono similari, ed esorta a non mischiare le cose altrimenti viene sicuramente fuori un danno per la cosa migliore e, probabilmente viene sopravvalutata quella inferiore. Il tutto, sarebbe naturalmente in qualche modo un danno per qualcuno.

@Dael
Dael
Moderatore
Dael 05/12/2017 ore 22:03 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@IOXSONGXLEGGEND : perdonami
Se fa freddo indossi seta?
Se fa caldo indossi lana?
Come puoi capire l'eccezione positiva e negativa dipendono da tanti fattori e proprio per l'estremo effetto dei due tessuti si dice non mi schiarli indicando di non mischiare cose dalle funzioni opposte.
Il male e il bene centrano poco
Dael
Moderatore
Dael 05/12/2017 ore 22:04 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

Altro bit
In passato la lana si produceva in Italia, molto diffusa a costi bassi, prodotto per chiunque
La seta veniva importata dall'oriente, poco diffusa a costi altissime e solo per poche persone
Altro significato non da poco
serena1O
Amministratore
serena1O 06/12/2017 ore 07:26 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@Giunone1960 scrive:
Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

Non mischiamo la lana con la seta.” Questo proverbio napoletano invita a non fare confusione tra una cosa positiva ed un'altra più negativa, anche se sono similari, ed esorta a non mischiare le cose altrimenti viene sicuramente fuori un danno per la cosa migliore e, probabilmente viene sopravvalutata quella inferiore,a casa mia veniva usato spesso!
serena1O
Amministratore
serena1O 06/12/2017 ore 07:27 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta
“Non mischiamo la lana con la seta.”
Questo proverbio napoletano invita a non fare confusione tra una cosa positiva ed un’altra più negativa, anche se sono similari, ed esorta a non mischiare le cose altrimenti viene sicuramente fuori un danno per la cosa migliore e, probabilmente viene sopravvalutata quella inferiore. Il tutto, sarebbe naturalmente in qualche modo un danno per qualcuno.

Ammiscà 'a lana c'a seta. Confondere (mischiare) la lana con la seta. Confondere cose o persone di ineguale e opposto valore, svalutando le migliori e sovrastimando le peggiori. Annuzzà 'ncànna. Restare bloccato in gola, non poter ingoiare. Sentire una forte frustrazione per non aver potuto ottenere qualcosa.
serena1O
Amministratore
serena1O 06/12/2017 ore 07:30 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@Dael scrive:
Se fa freddo indossi seta?
Se fa caldo indossi lana?
Come puoi capire l'eccezione positiva e negativa dipendono da tanti fattori e proprio per l'estremo effetto dei due tessuti si dice non mi schiarli indicando di non mischiare cose dalle funzioni opposte.
Il male e il bene centrano poco

“Nun ammiscamme ‘a lana c’ ‘a seta” è un proverbio napoletano ed è un invito a non confondere le cose, anche se possono sembrare simili, altrimenti ne scaturisce un danno.
serena1O
Amministratore
serena1O 06/12/2017 ore 07:36 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta




@Dael scrive:
La seta veniva importata dall'oriente







L’arte della seta si sviluppò a Napoli a partire dall'XI secolo, e si rafforzò nel XIII secolo, quando in via dei Drappieri e in via dei Taffettari erano prodotti e venduti i drappi di Porta Nova, varco delle mura che all’epoca lambivano il mare. Tre secoli più tardi la città contava più di 250.000 abitanti e brulicava di filatoi, di botteghe di setaioli, tintorie e tessitorie, fondaci di mercanti. Ma come arrivò la seta? Attraverso il porto di Pozzuoli o di Napoli? Furono gli ebrei ad importarla o i Bizantini? Tutto è avvolto nel mistero e nel dubbio, ma comunque sia ogni caso, la seta (con i gioielli) divento un simbolo: 1. della potenza dei sovrani, esternata nelle vesti sontuose da cerimonia; 2.







della bravura degli artigiani, che tessevano fili di seta con fili d’argento e di oro; 3. dei tintori, che riuscivano ad inventare gradazioni di colore rinnovate in continuazioeìne; 4. dell’abilità dei commercianti, che la inviavano molto oltre i confini del Regno. La seta inoltre fu, con l’oro, anche un calmiere economico, tanto che nei momenti di crisi i sovrani diminuivano fiscalmente il diritto di tinta dei tintori ed elevavano quelli regi, mentre ai setaioli napoletani ottennero una sorta di esclusiva. L’ascesa della città al rango di grande centro di lavorazione della seta si compì all’epoca di Masaniello, quando gli Ebrei erano diventati gli unici detentori del primato setifero, sia per la quantità della produzione, sia per qualità e le tecniche adoperate, grazie alle quali producevano velluti morati (alla moresca), tessiture con oro e argento, zagarelle (nastri) di seta morata, sete porporate, pannicelli di seta, broccati (liberamente tratto dal testo di Rosalba Ragosta Napoli, città della seta, di cui la prima immagine è la copertina, modificato: le altre immagini: laboratori e tessuti medievali)





Dael
Moderatore
Dael 06/12/2017 ore 10:04 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

La materia prima non si e' mai prodotto in loco, i bachi da seta in colture non e' parte della nostra cultura.
Forse oggi con le moderne tecnologie e' possibile
Dael
Moderatore
Dael 06/12/2017 ore 10:07 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

@serena1O scrive:
probabilmente viene sopravvalutata quella inferiore,a casa mia veniva usato spesso!


Anche nella mia
Ma non ho mai amato questo proverbio nel suo utilizzo
Nessuno e' tanto inferiore e comune da esser lana.
Si può fare un distinguo, ma non bisogna essere eccessivi
(da me si usava nel giudizio di persone cosa pessima)
Dael
Moderatore
Dael 06/12/2017 ore 10:08 Quota

(nessuno) Ammiscà ‘a lana cu ‘a seta

E per la cronaca quelle poche volte che il vaglio l'ha subito il sottoscritto sempre stato seta, ma mi faceva cagare lo stesso

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