Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

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serena1O 10/09/2017 ore 08:40 Quota

(nessuno) Bulgari, il gioielliere greco che nel 1881 aprì il primo negozio a Napoli



Dici Bulgari e subito colleghi il nome al mondo del lusso e dei gioielli, ma il suo successo ha a che fare anche con Napoli, perché fu proprio qui che arrivò il capostipite della dinastia e dove aprì il suo primo negozio italiano. Sotirios Bulgari e la sua famiglia abitavano in un piccolo villaggio della Grecia dove produceva oggetti in argento. Decise di abbandonare il suo villaggio per cercare fortuna in Italia, la prima tappa fu Napoli nel 1881, dove aprì il loro primo negozio. Nel 1894 la decisione di trasferirsi a Roma e di fondare il celebre marchio di gioielli.



Sotirios capì che non doveva limitare la produzione ad oggetti solo in argento ma di produrre anche oggetti molto più preziosi. Creò oggetti in platino, smeraldi, diamanti scomponibili; alcuni di essi prevedevano collane che potessero trasformarsi in due bracciali o spille che potevano divenire pendenti. Il negozio di Roma divenne il polo centrale dove venivano curati tutti gli aspetti dalla creazione alla vendita. Dei numerosi figli di Sotirios ed Elena, due in particolare seguirono le orme del padre: Giorgio e Costantino. L’affermazione del marchio è dovuta anche alle tante star di Hollywood che hanno scelto i gioielli Bulgari per i red carpet durante i grandi eventi. Da lì poi la scalata al grande successo e l’affermazione del marchio a livello mondiale



Tante le star clienti del celebre marchio Elizabeth Taylor, Marlene Dietrich, Clark Gable, Gary Cooper, Audrey Hepburn, Sophia Loren, Romy Schneider o Gina Lollobrigida. Bulgari apre i suoi primi negozi a New York, Parigi, Ginevra e Montecarlo negli anni settanta. Nel corso di diversi anni l’azienda conserva uno showroom all’hotel newyorkese Pierre Hotel. Nel 1984 i nipoti di Sotirios, Paolo e Nicola Bulgari, e Francesco Trapani prendono in mano le redini dell’azienda. All’inizio del 1990 l’uscita di una linea di profumo Bulgari. Nel 1993 Bulgari entra definitivamente nel mondo del profumo. Nel 1995 l’azienda entra nella borsa italiana. Nel 1998 Bulgari lancia la linea di accessori in cuoio e la linea di occhiali. Durante il suo mandato l’azienda si impone come marchio di lusso riconosciuto in tutto il mondo.



All’inizio del 2001, Bulgari lancia un nuovo marchio di hotel di lusso, Bulgari Hotels & Resorts. Bulgari apre il suo primo hotel a Milano nel 2004, una stazione turistica nel 2006 e un altro hotel a Londra nel 2012. Nel 2011 Bulgari Bali viene collocato dai lettori della rivista Smart Travel Asia al secondo posto della classifica dei migliori luoghi di soggiorno in Asia. Nel 2007 Bulgari entra nel mondo della cosmesi. Il 7 marzo 2011 il gruppo LVMH annuncia di aver acquisito il 51% del capitale del gruppo e prevede di procedere a un’offerta pubblica di acquisto. La quota di LVMH sale infine al 98,09% nel settembre dello stesso anno. Nel febbraio 2012 la famiglia Bulgari rivende delle quote di LVMH per 236,7 milioni di euro. Nel 2012 Bulgari annovera 180 punti vendita di proprietà nel mondo.
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Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 10/09/2017 ore 10:05 Quota

(nessuno) Bulgari, il gioielliere greco che nel 1881 aprì il primo negozio a Napoli

La famiglia di gioiellieri Bulgari proviene da un piccolo villaggio arumeno dell'Epiro, Kalarites, dove il capostipite, Sotirios, produceva oggetti in argento.

Sotirio decise di abbandonare l'Epiro per cercare fortuna in Italia: la prima tappa fu Napoli nel 1881. Nel 1894 si trasferisce a Roma, anno riconosciuto come l'anno di fondazione del marchio.

Assieme al suo socio di allora, Demetrio Kremos, poté esporre le sue creazioni all'interno di una gioielleria di via Sistina. Il successo ed il gradimento della clientela fecero sì che Sotirio potesse aprire pochi anni dopo la sua prima boutique in via Sistina, aprendo poi nel 1895 in via Condotti 28.

Sotirio capì che poteva non limitare la produzione ad oggetti in argento iniziando a produrre oggetti a maggior preziosità. Nei primi anni del ventesimo secolo si poté notare un notevole cambiamento a partire dall'impronta delle vetrine esterne meno affollate di oggetti per dar risalto alle creazioni. Ispirandosi ai gioiellieri parigini, creò oggetti in platino, smeraldi, diamanti scomponibili; alcuni di essi prevedevano collane che potessero trasformarsi in due bracciali o spille che potevano divenire pendenti. Anche i negozi vennero ridotti di numero in modo da dare a quello di Roma maggior visibilità per renderlo il polo centrale dove venivano curati tutti gli aspetti dalla creazione alla vendita. Dei numerosi figli di Sotirio ed Elena due in particolare seguirono le orme del padre: Giorgio e Costant

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