Forum - Napoli, la città 'd'o sole e d'o mare'

Amministratore
serena1O 29/03/2017 ore 21:09 Quota

(nessuno) ‘A cerasa





Reginè quanne stive cu mico
nun magnave ca pane e cerase









‘A cerasa, perché in Napoletano si dice così? Ecco la risposta








Così canta colui che interpreta Reginella, uno dei classici della Canzone Napoletana. L’autore del testo, quando ha scritto le parole, ricorda i momenti passati con Reginella, l’innamorata che adesso non ha più e ha cambiato vita, momenti belli e così dolci da potersi paragonare alla cerasa, la ciliegia.







Secondo gli antichi greci la ciliegia è un frutto che proviene dall’Asia Minore, grosso modo l’attuale Turchia, in particolare dalla regione del Ponto. Qui si trova la città di Giresun, in greco Kerasunta, in latino Cerasunte, dove secondo Plinio il Vecchio il generale Lucullo, nel 71 avanti Cristo, prelevò alcuni alberi di ciliegio per portarli nella penisola italiana, e da qui poi si diffuse in tutto il continente europeo.






Il frutto di quella pianta fu chiamato dunque, in latino, cerasum, che a sua volta viene dal greco kerasoi. Secondo il dizionario etimologico di Ottorino Pianigiani, kerasos ha come radice kar=kra, ossia “duro”, ad indicare la durezza del nocciolo o del legno del ciliegio; dalla stessa radice deriverebbe cornus. La Lingua Napoletana porta con sé tale testimonianza, così come gli altri idiomi del Sud e le altre lingue europee: in Portoghese abbiamo infatti cereja, in Spagnolo cereza, in Francese cerise, Inglese antico cirse, in Catalano cirera. In Siciliano cirasa e in Leccese cerasu, mentre in Arabo abbiamo el-keras.





Niente meglio della cerasa, perciò, è la dimostrazione dello scambio proficuo tra i popoli, un frutto che partito da un centro cittadino ha conquistato tutte le genti con il suo colore e la sua dolcezza. Anche i nostri antenati, in tutta sicurezza, dovevano intenerirsi parecchio guardando i bambini mangiare le cerase, con le mani, la bocca, il mento e i vestiti sporchi, felici.

















Si tratta della ciliegia, il frutto del ciliegio, peraltro frutto di stagione.

Sull’etimologia ci sono parere contrastanti: secondo alcuni il termine deriva dall’arabo in quanto questo frutto è originario della località persiana di Kèrasa.




Per altri il nome deriva dal greco e da qui al nome della città di Cerasunte (o meglio Giresun), nel Ponto (l’attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 a.C. da Lucio Licinio Lucullo i primi alberi di ciliegie (fonte Wikipedia).

Nel dubbio assegniamo il lemma al raggruppamento altre origini”…










Proverbi ed espressioni napoletane

Palomma pasciuta, cerasa ‘mara
Farfalla grassa, ciliegia amara
Se il fattore o il contadino stanno troppo bene, ben magra sarà la parte del padrone. Viene usata anche per indicare che quando la colomba becca la ciliegia, questa marcisce






E vierme d’ ‘e cerase portano ‘e vierme ‘a l’aulive
I vermi delle ciliegie portano i vermi alle olive
I parassiti (e non solo quelli delle piente) vanno eliminati il prima possibile





2349425
« immagine » Reginè quanne stive cu mico nun magnave ca pane e cerase « immagine » ‘A cerasa, perché in Napoletano si dice così? ...
Discussione
29/03/2017 21:09:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
gufo59
Partecipante
gufo59 29/03/2017 ore 21:35

(nessuno) ‘A cerasa

@serena1O : la piu buona e quella nera e grossa
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 29/03/2017 ore 21:36 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

“..era de maggio, quando te cadono ‘nzino a schiocca a schiocca cerase rosse”

questo celebre verso della canzone classica napoletana, tratta da una poesia di Salvatore di Giacomo, ci dà spunto per descrivere un’altra perla del dialetto napoletano, la lingua di un popolo creativo e passionale che sa trarre ispirazione dalla natura che lo circonda


serena1O
Amministratore
serena1O 29/03/2017 ore 21:39 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
‘A cerasa
“..era de maggio, quando te cadono ‘nzino a schiocca a schiocca cerase rosse”

questo celebre verso della canzone classica napoletana, tratta da una poesia di Salvatore di Giacomo, ci dà spunto per descrivere un’altra perla del dialetto napoletano, la lingua di un popolo creativo e passionale che sa trarre ispirazione dalla natura che lo circonda

IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 29/03/2017 ore 21:53 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

Il delizio frutto che molte bambine da piccole indossavano come gioielli poggiandole sulle orecchie si distingue in due differenti specie: il Prunus avium o ciliegio dolce da cui nascono le ciliegie dolci che mangiamo a tavola fresche e il Prunus cerasus o ciliegio visciolo che produce frutti aspri come le amarene. Gli alberi di entrambe le specie sono molto simili tra loro ma, il frutti hanno qualche differenza oltre al sapore. I frutti dolci sono più grandi e succosi di quelli aspri e possono raggiungere anche i 2 cm di diametro. Il colore va dal rosso intenso al giallo chiaro tipico della specie del graffione bianco piemontese al rosso scurissimo molto simile a quello delle amarene.

ti67
Partecipante
ti67 29/03/2017 ore 21:55

(nessuno) ‘A cerasa

@serena1O : anche dalle mie parti si chiama cerasa Il mio albero ha messo i fiori la settimana scorsa insieme al pesco. Oggi erano pieni di api :hihi
ti67
Partecipante
ti67 30/03/2017 ore 09:09

(nessuno) ‘A cerasa

@IOXSONGXLEGGEND :
questo invece è il mio pesco in fioritura 8-)
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 30/03/2017 ore 16:51 Quota
ti67
Partecipante
ti67 30/03/2017 ore 18:54

(nessuno) ‘A cerasa

@IOXSONGXLEGGEND scrive:
bello,e il cagnolino è il tuo?


Hai visto che mastino? Fa paura solo a guardarlo :many :many
serena1O
Amministratore
serena1O 30/03/2017 ore 20:51 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

@ti67 scrive:
Hai visto che mastino? Fa paura solo a guardarlo

è bellissimo ,che bello :hoho :hoho :hoho
IOXSONGXLEGGEND
Proprietario
IOXSONGXLEGGEND 30/03/2017 ore 21:14 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

@ti67 scrive:
Hai visto che mastino? Fa paura solo a guardarlo

è simpatico :many ha il musetto da furbetto
serena1O
Amministratore
serena1O 23/04/2017 ore 09:31 Quota
Dael
Partecipante
Dael 26/04/2017 ore 11:52 Quota

(nessuno) ‘A cerasa





April April mmiez è fronn è rose,
vaco vennènn ò frutt e chistu mese,
cacciàt à capa fèmmene cianciòse,
je dong à voce e vvùie facìt à stes.

Frutt nuvìell dò mese e pàravìs,
coller n'ncuorp à nnuie nun nce ne tràse,
'e ccerase 'e ccerase.


Aprile Aprile in mezzo alle foglie di rosa,
vado vendendo il frutto di questo mese,
fate capolino donne coccolose,
io do la voce e voi fate la stesa (concetto da spiegare a parte)

Frutto novello del mese di paradiso
Collera (rabbia) in corpo a noi non ne entra
le ciliegie, le ciliegie
serena1O
Amministratore
serena1O 26/04/2017 ore 20:51 Quota

(nessuno) ‘A cerasa

@Dael scrive:
April April mmiez è fronn è rose,
vaco vennènn ò frutt e chistu mese,
cacciàt à capa fèmmene cianciòse,
je dong à voce e vvùie facìt à stes.

Frutt nuvìell dò mese e pàravìs,
coller n'ncuorp à nnuie nun nce ne tràse,
'e ccerase 'e ccerase.


Aprile Aprile in mezzo alle foglie di rosa,
vado vendendo il frutto di questo mese,
fate capolino donne coccolose,
io do la voce e voi fate la stesa (concetto da spiegare a parte)

Frutto novello del mese di paradiso
Collera (rabbia) in corpo a noi non ne entra
le ciliegie, le ciliegie



molto bella :rosa

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione