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serena1O 30/01/2017 ore 19:33 Quota

(nessuno) Il bucaneve










Il bucaneve fu classificato dal botanico Linneo come “Galanthus nivalis”: il nome latino “Galanthus” deriva da due parole greche, “gála”, che significa latte e “ánthos”, che significa “fiore”, quindi “Galanthus” vuol dire fiore bianco come il latte; l’aggettivo “nivalis”, invece è riferito alla fioritura della pianta che avviene tra la neve ed è chiamata “stella del mattino”. In Italia, cresce spontaneo nel sottobosco.







Esistono numerose tradizioni legate al bucaneve, il 2 febbraio, festa della Candelora e della purificazione della Madonna, era il fiore a lei dedicato, come simbolo della purezza. È dalla tradizione della religione cristiana che hanno origine diversi soprannomi popolari come “campana della Candelora”, “fiore della purificazione” o “fiore della chiesa”.






Infatti, per la festa, gli altari delle chiese erano addobbati con i bucaneve. In precedenza, nell’antica Roma veniva festeggiata Dea Februa, cioè la dea Giunone, che veniva onorata durante le celebrazioni con i bucaneve.






In Irlanda, invece, nell’antica festa dell’“Imbolc” , che si teneva il 1febbraio, al culmine dell’inverno, e si svolgeva sotto la protezione della dea Brígit (diventata poi santa Brigida), protettrice di quelle popolazioni, il colore bianco del bucaneve rappresentava il latte, nutrimento principale degli agnelli.








Il termine “Imbolc”, in irlandese, significa "in grembo" e si riferiva alla gravidanza delle pecore, in quanto era una festa legata alle pecore da latte.











In questo periodo, infatti, venivano alla luce gli agnellini e le pecore producevano più latte. E il latte fresco, il formaggio, il siero di latte erano alimenti indispensabili per la sopravvivenza di bambini e anziani nel gelo di febbraio. In Inghilterra, esso fu trapiantato per volere della regina Elisabetta, che lo fece prelevare dalle Alpi italiane.








Nel linguaggio dei fiori, il bucaneve, dalla bellezza semplice e discreta, è il simbolo della vita e della speranza, è il fiore ideale per festeggiare i cambiamenti, le nascite e i nuovi propositi.







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30/01/2017 19:33:22
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IOXSONGXLEGGEND
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IOXSONGXLEGGEND 30/01/2017 ore 20:22 Quota

(nessuno) Il bucaneve

La fioritura del piccolo bucaneve dalla bellezza semplice e discreta, è di frequente una delle prime a segnalare l'inizio precoce della primavera, in anticipo rispetto all’equinozio del 21 marzo. In seguito al cambiamento climatico, il ‘fiore di febbraio’ sboccia già a partire da gennaio ed è dedicato ai nati in questo mese. Il significato del bucaneve è, infatti, ritenuto simbolo di speranza e di consolazione, di passaggio dal dolore a un nuovo inizio per via dello sbocciare di alcune sue specie quando il clima è ancora freddo, spingendo le foglie attraverso il suolo ghiacciato dalla neve, di solito prima del secondo giorno di febbraio, diffondendo poi un dolce profumo simile a quello del miele appena la temperatura si scalda.
Nella tradizione celtica, il bucaneve è considerato il fiore di Imbolc. Imbolc è una delle quattro feste celtiche, dette “feste del fuoco” perché l’accensione rituale di fuochi e falò ne costituiscono una caratteristica essenziale. In questa ricorrenza il fuoco è però considerato sotto il suo aspetto di luce, questo è infatti il periodo della luce crescente. Gli antichi Celti, consapevoli dei sottili mutamenti di stagione come tutte le genti del passato, celebravano in maniera adeguata questo tempo di risveglio della Natura. Non vi erano grandi celebrazioni tribali in questo buio e freddo periodo dell’anno, tuttavia le donne dei villaggi si radunavano per celebrare insieme la Dea della Luce (le celebrazioni iniziavano la vigilia, perché per i Celti ogni giorno iniziava all’imbrunire del giorno precedente). Nell’Europa celtica era infatti onorata Brigit (conosciuta anche come Brighid o Brigantia), dea del triplice fuoco; infatti era la patrona dei fabbri, dei poeti e dei guaritori. Il suo nome deriva dalla radice “breo” (fuoco): il fuoco della fucina si univa a quello dell’ispirazione artistica e dell’energia guaritrice. Brigit, figlia del Grande Dio Dagda è la conservatrice della tradizione, perché per gli antichi Celti la poesia era un’arte sacra che trascendeva la semplice composizione di versi e diventava magia, rito, personificazione della memoria ancestrale delle popolazioni.
Dalla tradizione celtica passiamo alla religione cristiana ai quali risalgono diversi soprannomi popolari del bucaneve come “campana della Candelora”, “fiore della purificazione” o “stella del mattino” . Gli altari delle Chiese vengono addobbati con i bucaneve il 2 febbraio, il quarantesimo giorno dopo la Natività, dedicato alla celebrazione della Candelora (quando si benedicono le candele come simbolo della luce della speranza per il mondo rappresentata da Gesù bambino), altrimenti detta ‘Festa della Presentazione di Gesù al Tempio’ di Gerusalemme come neonato primogenito, o ‘Festa della Purificazione’ della Vergine nel periodo dopo il parto. Per questo motivo, oltre che per il colore del fiore, il bucaneve è considerato anche simbolico della purezza, tanto che era popolare la credenza che indossarne uno inducesse a pensare onestamente. Nel linguaggio dei fiori, i bucaneve esprimono simpatia, ottimismo, virtù, e pertanto sono adatti anche a una sposa o a una cerimonia nuziale.
Il bucaneve è stato anche considerato una pianta di cattivo auspicio, un presagio di morte in quanto erbacea a crescita in prossimità del suolo dal fiore a forma di campana inarcata verso il basso che sbocciava ambiguamente nel passaggio tra due stagioni ed era diffusa nei cimiteri vittoriani.

gufo59
Partecipante
gufo59 30/01/2017 ore 21:37

(nessuno) Il bucaneve

@serena1O : nel mio giardino ce li ho bello sono collegate a 2 miei amici giunone e brigita ciao :fiore :fiore :fiore :fiore :fiore :fiore :fiore
Giunone1960
Moderatore
Giunone1960 30/01/2017 ore 21:58 Quota

(nessuno) Il bucaneve

@gufo59

Sì,il bucaneve è legato a Giunone.Un fiore dolce,gentile,ricco di storie suggestive legate alla sua fioritura e simbolo di speranza.Cosa di cui abbiamo bisogno.
serena1O
Amministratore
serena1O 31/01/2017 ore 08:22 Quota
serena1O
Amministratore
serena1O 02/02/2017 ore 07:11 Quota

(nessuno) Il bucaneve

LA LEGGENDA DEL BUCANEVE
Narra una leggenda che Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso Terrestre nel cuore dell’inverno, quando la Terra era gelida e tutta coperta di neve. Dopo aver camminato a lungo, Eva si fermò avvilita e stanca. Non voleva procedere oltre su quella Terra così inospitale per poi doverci rimanere tutta la vita. Adamo non sapeva più cosa fare per vincere l’ostinazione della donna, quando apparve un angelo a incoraggiare i due profughi. Il messaggero celeste cercava di spiegare loro che non c’era solo gelo sulla Terra, che vi erano quattro stagioni delle quali solo una era così fredda e inclemente. Le altre erano calde, serene, con piante e fiori e voli di rondini. Ma Eva non voleva sentire ragioni. Allora, l’angelo sollevò sul palmo della mano alcuni fiocchi di neve, vi alitò sopra e li fece volteggiare fino al suolo. Appena toccata la terra si trasformarono in meravigliosi fiori che Adamo chiamò “Bucaneve”. Così Eva, un po’ sollevata, accettò di proseguire il cammino.


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