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AbbaZuzzA 10/08/2018 ore 14:07 Quota

(nessuno) 10 Agosto - San Lorenzo

Siamo alla notte forse più attesa dell’anno, la notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. E il 10 agosto è anche il titolo della poesia più famosa di Giovanni Pascoli.

Ve la ricordate?

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de’ suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh!, d’un pianto di stelle lo innondi
quest’atomo opaco del Male!

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Siamo alla notte forse più attesa dell’anno, la notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. E il 10 agosto è anche il titolo...
Discussione
10/08/2018 14:07:51
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annacreta 10/08/2018 ore 14:16 Quota

(nessuno) 10 Agosto - San Lorenzo

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Perché il 10 agosto è la notte di San Lorenzo?
Prima era una festa dedicata a Priapo, dio romano della fertilità. Oggi è quella di San Lorenzo, diacono romano martirizzato sulla graticola. Da sempre è una delle notti più magiche dell’anno, grazie centinaia di stelle cadenti ben visibili in cielo. Vediamo la storia della notte di San Lorenzo
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san lorenzo
La conosciamo come notte di San Lorenzo: un’ottima occasione per cercare un luogo appartato, poco illuminato, e osservare per ore il cielo in cerca di stelle cadenti. Per la tradizione cristiana, però, c’è ben altro: la notte del 10 agosto infatti è associata al santo di cui porta il nome, e le stelle cadenti ai tizzoni ardenti con cui fu trucidato sulla graticola.


La nascita del mito
Ben visibile nei cieli , anno dopo anno, l’arrivo delle Perseidi ha ovviamente ispirato miti e leggende di ogni tipo nel corso della storia. D’altronde le stelle cadenti hanno sempre avuto un fascino particolare per tutte le società umane. Per i greci, ad esempio, si trattava di scintille o frammenti prodotti dal carro guidato da Fetone, il figlio di Febo che rubò il carro paterno e provocò danni e scompiglio fino a che Zeus non si vide costretto a fulminarlo. A Sparta invece si affidava la deposizione dei monarchi al passaggio delle stelle cadenti: ogni nove anni il re veniva sottoposto al giudizio celeste, e il passaggio di una stella cadente rappresentava un segnale da parte degli dei, che determinava la fine del suo regno. O ancora, nell’antica Persia per lo zoroastrismo rappresentavano streghe e demoni in fuga, portatrici di sventura che dovevano essere ciclicamente sconfitte da un potere rappresentato dalla stella Sirio. Simile, ancora, la tradizione cinese, i cui astronomi, tra i primi ad osservare seriamente proprio le Perseidi, ritenevano che le stelle cadenti fossero un segnale di prossima sventura.


Le celebrazioni
Oggi dunque quella del 10 agosto è la notte dedicata a San Lorenzo, patrono di diaconi, cuochi, librai, bibliotecari, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticcieri e lavoratori del vetro. Per molti, un’occasione per osservare il cielo in santa pace, in attesa di adocchiare qualche stella cadente ed esprimere i propri desideri (quest’anno potrebbe essere un po’ più difficile del solito visto che si stima un tasso di circa 60 stelle cadenti l’ora, contro i 90 e più delle annate migliori). Ma trattandosi della festa di un santo patrono di diverse centinaia di comuni italiani, non mancano ovviamente celebrazioni più pie, e in pompa magna. A Firenze per esempio la festa è l’occasione per ricordare la fondazione della prima chiesa del centro cittadino ad opera di Sant’Ambrogio, e ogni anno si svolge una parata storica che sfila per le vie del centro fino a raggiungere la chiesa di San Lorenzo, dove si conclude con una messa solenne e con la benedizione della città. È nel piccolo comune laziale di Amaseno, però, che si svolge la cerimonia più spettacolare. La chiesa di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1177, custodisce infatti una reliquia del santo: il sangue di San Lorenzo che, come per il più famoso miracolo di San Gennaro, si scioglie ogni anno proprio il 10 agosto, in occasione delle festività.

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