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Partecipante
luc.ariello 02/11/2018 ore 16:02 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".





Spesso, per lavoro, mi tocca assistere a scene veramente.....patetiche di bambini che si rotolano per terra e scalciano urlando come agnelli sacrificali, dinanzi al "no"" di un genitore. Tralascio le considerazioni che, immediate sorgono da ricordi di infanzie passate, quando lo sguardo di un genitore, inceneriva un figlio, e cito questa lettera.

Per la mia bimba di due mesi l’unico modo di comunicare è il pianto. Come farò a capire quando le normali esigenze si trasformeranno in capricci? Non voglio che cresca viziata, ma sentirla piangere mi spezza il cuore.
Mattia


Fidati, quando sarà un capriccio te ne accorgerai: perché un pianto da pannolino sporco è ben diverso da una crisi calcio-rotante che si consuma sul pavimento del salotto quando spegni la tv per andare a letto (peggio ancora se il cartone non è finito). Più che spezzarti il cuore, quelle urla ti spaccheranno i timpani.
E anche se per alcuni genitori la frase “è stanca” serve a giustificare le scenate della figlia fino al raggiungimento della maggiore età, un pianto di stanchezza non ha nulla a che vedere con le lacrime a spruzzo di quando trascini una bambina fuori da un negozio di giocattoli senza averle comprato nulla (peggio ancora se hai comprato un regalo di compleanno per una sua amichetta). Io non credo all’idea del piccolo ricattatore di pochi mesi che ti costringe a fare tutto quello che vuole a suon di urla: i capricci sono cose da bambini, non da neonati.

E a volte sono cose da adulti, perché un genitore che pur di non alzarsi in piena notte sostiene che è per il bene del figlio, secondo me sta facendo un capriccio bello e buono. Oggi hai tra le braccia un esserino di poche settimane e, considerando per quanto poco tempo resterà tale, hai il permesso di evitare di farti spezzare il cuore tutte le volte che vuoi.

La risposta e' di Claudio Rossi Marcelli; e la vostra?
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« immagine » Spesso, per lavoro, mi tocca assistere a scene veramente.....patetiche di bambini che si rotolano per terra e scalci...
Discussione
02/11/2018 16:02:06
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calinera
Partecipante
calinera 02/11/2018 ore 16:23 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

scrivo quello che ha funzionato per me...

crescendo i figli ho considerato la differenza di personalita', di bisogni e di capacita' di sopportare lo stress.. e ho 'personalizzato' il mio comportamento verso di loro...
generalmente mantenendo una routine ho ottenuto buoni risultati, routine che prende in considerazione i loro bisogni.
offrire due opzioni (tra quelle entrambe valide per me) che lo facciano sentire in controllo (grande, adulto, importante, riconosciuto) prima che il problema si presenti (prima della visita al negozio di tentazioni :)) ha funzionato meglio che semplicemente dire 'no' e tirare il braccio del figlio.

escluso quando avevano 2, 3 anni (qua si chiamano toddler tantrums) e sapendo che attraversano un periodo difficile di stress/adattamento nel quale ho cercato per quanto possibile di evitare le situazioni stimolanti e comprendere pazientemente la fase in cui si trovavano.
kokeshi.36
Partecipante
kokeshi.36 02/11/2018 ore 16:49 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

@luc.ariello :
Il pianto sia come capriccio o come indizio di una necessità può fare parte dei bisogni dei bambini ed è capibile da parte di un genitore quale sia la differenza fra i due pianti.
A riguardo dei bisogni dei bambini trovo ok questa immagine che ho trovato

vispo1956
Partecipante
vispo1956 02/11/2018 ore 17:10 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

Siamo genitori e nn sempre perfetti,ma l'amore che si ha nei confronti dei figli è saper dire no sia al capriccio che ad altre richieste,al momento ci fa vedere ai loro occhi poco disponibili e senza molto affetto,sarà il tempo che poi ci darà ragione,basterà un semplice grazie mamma e papà
etimologico
Partecipante
etimologico 02/11/2018 ore 19:13 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

Tutti i bambini fanno i capricci semplicemente perché non capiscono il motivo di un rifiuto.
Mia madre era l’addetta alla classica sculacciata del momento, mio padre no, non mi ha mai toccato ma bastava uno sguardo per farmi capire che non era il caso d’insistere.

Mio padre, che non c’è più, con mia madre sono stati genitori fantastici.
C’è un aspetto curioso però, mia madre da nonna, ha un atteggiamento molto più dolce verso i nipoti.

Per cui deduco che fare il genitore è molto diverso che fare il nonno.
L’educazione dei bambini tocca ai genitori. Naturalmente quelli capaci di farla.
Amministratore
biliana 03/11/2018 ore 13:57 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

@luc.ariello scrive:
E a volte sono cose da adulti, perché un genitore che pur di non alzarsi in piena notte sostiene che è per il bene del figlio, secondo me sta facendo un capriccio bello e buono.


La crescita dei bambini è più importante di tutto, io per esempio non sono riuscita mai ad ignorare il pianto dei miei figli, sopratutto durante la notte! :rosa
Amministratore
biliana 03/11/2018 ore 14:02 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

@etimologico scrive:
Mio padre, che non c’è più, con mia madre sono stati genitori fantastici.


Anch'io avevo la fortuna avere genitori fantastici, ero legata ai genitori e dei nonni, non ricordo di aver mai fatto scene per qualcosa. :rosa
Amministratore
biliana 03/11/2018 ore 14:11 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

@vispo1956 scrive:
Siamo genitori e nn sempre perfetti


Si è vero, a volte vogliamo e pretendiamo di essere dei genitori perfetti, ma anche sbagliamo perche avevamo le ambizioni forti verso i figli per essere migliori. :rosa
vispo1956
Partecipante
vispo1956 03/11/2018 ore 14:41 Quota

(nessuno) Ti amo e ti dico "no".

@biliana : Certi pensieri verso i figli x creare loro un avvenire migliore hanno dato e fatto danni che oggi ci vengono rinfacciati

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