Forum - LA GILDA DEI MATTI...

Partecipante
PODESTA57 12/01/2012 ore 21:21 Quota

(nessuno) SAPORI E COLORI



Fin dai tempi l’odore delle zagare segnalava ai navigatori la vicinanza della Sicilia,tanti erano gli aranceti che fiorivano. E mentre il poeta arabo Abd Ar-Rahman di Trapani scriveva che >, un altro poeta, Alì-Ballanùbi di Villanova, cantava le arance della Conca d’Oro palermitana con questi versi: >. Ma il primo a parlare della dolcezza delle arance siciliane fu lo storico Ugo Falcando che, nel XXII secolo, narrò la storia dei Normanni in Sicilia e descriveva le arangias >. Le sue affermazioni sull’utilità del frutto sono state però smentite dalla medicina moderna sebbene già i Romani, come scrivono Virgilio e Plinio, conoscessero le proprietà terapeutiche della specie amara o melangola ( Citrus bigaradia ), che portarono dai loro viaggi in oriente. Ma le varietà di arance dolci coltivate (Citrus aurantius dulcis ) provengono dalla Cina meridionale, dal nord della Birmania e dell’Annam. I primi a introdurre le arance nell’Europa mediterranea sono stati gli arabi che erano grandi navigatori. Così accadde in Sicilia
anche nel Levante spagnolo dove le arance, chiamate naranjas, dal vocabolo persiano, narang, arrivarono nell’XI secolo. Nel XIV secolo furono i portoghesi, durante i loro viaggi in Africa e in Asia, a introdurre e diffondere la coltivazione dell’arancio nel resto del mondo occidentale. E perciò in alcuni luoghi, come nel Piemonte e in alcune zone della Liguria, fino al secolo scorso le arance si chiamavano portugal e gli aranceti portogalliere. Ma tuttora in Sicilia esiste una varietà di arancio “ portualla “. Da allora la coltivazione delle arance si è diffusa in tutto il mondo e rappresenta oggi, dopo le
banane, il frutto più consumato in assoluto, salvo nei Paesi dell’Oriente, dove è il mandarino a farla da padrone. I Italia le arance vengono coltivate in Calabria, in Campania, Lazio, Basilicata, Puglia, Sardegna e, soprattutto, Sicilia dove, spicca nell’area Igp ( Indicazione Geografica Protetta ) la così detta “Arancia Rossa di Sicilia”, della varietà Moro e Tarocco, la cui colorazione rossa è dovuta a pigamenti naturali antiossidanti
denominati “antociani”, ricchissimi di vitamine. Ma le proprietà del prezioso agrume sono moltissime: fiori, foglie, buccia, frutto, tutto si utilizza. D’altronde, 100 grammi di arancia contengono: 7 gr di zucchero, 1,6 gr di fibre alimentari, 200 mg di potassio, acidi organici, calcio, carboidrati, magnesio, fosforo ed inoltre tracce di ferro, rame, zinco, manganese, sodio, cobalto, zolfo bromo e iodio. Ma, soprattutto, tante vitamine fra cui la vitamina C: fino a 80 mg nelle arance rosse. Il consumo di due arance costituirebbe il fabbisogno giornaliero per prevenire malattie cardiovascolari da invecchiamento e limitare
lo sviluppo di alcuni tipi di tumori. Ma anche per combattere i virus e favorire la sintesi delle proteine e l’assorbimento del ferro. Attenzione però, perché la vitamina C è “volatile” e si ossida facilmente a contatto con aria e caldo: già dopo la raccolta dei frutti la qualità decresce progressivamente. Le prove di laboratorio hanno dimostrato che il succo d’arancia congelato ha più alti livelli di vitamina C rispetto a quello fresco. Insomma, occorrerebbe acquistare arance fresche per l’uso quotidiano e non farne una scorta per l’intera settimana,
scegliendo quelle con la buccia ben idratata e con alcune foglie verdi ancora attaccate al picciolo. Poi conservarle in frigo nel reparto frutta, o meglio all’aria aperta in inverno; spremendole solo all’occorrenza e bere la spremuta subito dopo senza zuccherarla, perché lo zucchero diminuisce ulteriormente il contenuto di vitamina C. Sulla pelle le arance fanno da scudo contro i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo; perciò si consiglia di passare
il succo sul volto e sul collo ogni giorno: un tonico ottimo ed economico!
Solo in pochi casi l’arancia può far male al nostro corpo: se si soffre di ulcera gastrica e di enterocoliti. In gastronomia l’arancia viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni liquori e le bucce sono ottime candite. Ma si possono preparare anche molti piatti raffinati: “penne alla arancia”, “risotto con gamberi e arance rosse”; “anatra all’arancia”, “spigola all’arancia”, ecc. Ed è ottima anche in insalata con le olive nere.
982980
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12/01/2012 21:21:08
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sweet.35
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sweet.35 12/01/2012 ore 22:16

(nessuno) SAPORI E COLORI



Insalata di arance

Questa ricetta, tipicamente Siciliana, è particolarmente delicatae gustosa, ed è ideale da proporre sotto il periodo natalizio, per dare un tocco di orginalità ed eleganza alla tavola, ma la si può gustare comunque per tutto il periodo in cui si trovano le arance sul mercato. Esistono diverse ricette arabe che contengono le arance come ingrediente base e c’è da immaginarsi che a seguito delle invasioni arabe in Sicilia, qualcosa di questa popolazione ci sia rimasto!

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