Forum - LA GILDA DEI MATTI...

Partecipante
PODESTA57 10/01/2013 ore 17:12 Quota

(nessuno) TRADITI ANCHE DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA



O tempora! O mores! Ubinam gentium sumus ?
In qua urbi vivimus ?
Quam republicam habemus ?
Cicerone disse queste parole 2076 anni fa....... é impressionante la
terribile esattezza e attualitá di queste parole !!!!
Dimessosi il Governo Berlusconi, e non volendo il PD andare alle elezioni
perchè aveva paura a governare in un momento di crisi economica mondiale,
il Presidente Napolitano decide di dare il Governo ad un signore mai
eletto ed ai suoi cosidetti tecnici.
Lo nomina senatore a vita, regalandogli a vita circa 250000 euri l'anno
a spese nostre.
Per ottenere il sostegno Monti promette ufficialmente a Berlusconi e
Bersani davanti a Napolitano di non approfittare del Governo e di non
presentarsi come politico alla fine del mandato.
Purtroppo il risultato della gestione di questo grande tecnico è sotto gli
occhi di tutti, ha favorito le banche e distrutto la classe media italiana.
Nel 2012 abbiamo visto aumentare di quasi 80 milardi il debito pubblico,
si è aggravata la recessione, aumentata enormemente la disoccupazione,
aumentata l'emigrazione in particolare di giovani spesso laureati
meridionali, aumentate le famiglie indigenti che nel Sud rappresentano
oggi il 35% ed abbiamo dovuto patire il dramma degli esodati per totale
incompetenza anche nel fare i ragionieri.
Monti, nonostante gli impegni presi con gli Italiani, (il Presidente
Napolitano ci rappresenta) in dispreggio della parola data oggi si
presenta come politico "salvatore della Patria" sostenuto da falliti
quali Casini e Fini.
Napolitano che avrebbe avuto il dovere di denunciare il tradimento
degli impegni di Monti nella conferenza di fine anno giustifica Monti
dicendo che non è la prima volta che un senatore a vita partecipi alla
politica !!!!
Monti afferma "salgo in politica" e dice bene perchè per un arrampicatore
sociale qual'è lui la politica rappresenta una promozione.
Nel dignitoso Meridione coloro che non mantengono la parola vengono
classificati come OMINICCHI e QUAQUARAQUA.
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10/01/2013 17:12:43
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Greg1950
Partecipante
Greg1950 10/01/2013 ore 19:04 Quota

(nessuno) TRADITI ANCHE DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ho letto di corsa e di corsa rispondo all’amico Podestà57.
Come fare a non quotare in toto (quasi) il suo “pezzo”?
Puttanate ne sono state fatte tante in nome dell’emergenza economica nazionale imputata quasi interamente ai passati Governi di destra. Naturalmente non è così, l’unico torto imputabile al Cavaliere è che invece di governare, s’è fatto ampiamente i fatti (la decenza mi impedisce di usare un altro termine) suoi mentre la barca andava alla deriva.
Il nostro presidente? Non so se mi fa più rabbia o più pena. Di fatto è solo una figura dal valore simbolico e praticamente senza poteri che in quel momento era preso tra più fuochi. Da una parte la Merkel e dell’altra, l’inefficienza conclamata di un esecutivo inesistente alle prese con i guai giudiziari del proprio leader, troppo impegnato tra le sottane per accorgersi del disastro imminente. Forse Monti gli è sembrata l’unica carta giocabile in quella specifica situazione.
Il Professore? Personaggio sveglio e fin troppo pronto ad apprendere le sottigliezze e le astuzie del palazzo della politica. Personaggio in linea con la sua specifica formazione… Economisti e generali sono fatti della medesima pasta ed entrambi adottano la stessa massima secondo cui IL FINE, GIUSTIFICA I MEZZI e io aggiungo, IL PREZZO.
Si! Lo spread è calato a 250 punti base, ma a quale costo? Siamo sull’orlo del disastro più totale.
Lavoro pressoché inesistente, disoccupazione a livelli record, consumi ai minimi storici con conseguenti ripercussioni su tutto l’apparato industriale e commerciale. Questo è solo un antipasto, dopo c’è tutto il resto… Crisi del mercato immobiliare, mutui e finanziamenti alle aziende preclusi al 95%, tassazione a livelli insostenibili… Con la scusa della lotta all’evasione fiscale stiamo correndo il rischio di diventare, se già non lo siamo diventati, uno stato di polizia tributaria dove devi aver timore anche a respirare un po’ più profondamente perché questo è sintomo di “benessere”.
Ebbene! Io non sono un economista, ma tutto questo macello per rimediare allo spread, mi sembra eccessivo.Naturalmente, no tagli agli sprechi, no tagli ai costi esorbitanti della politica, no tagli alla dilagante parassitosi da palazzo, no tagli agli emolumenti esorbitanti, alle consulenze fuori dal mondo. Mi pare piuttosto che il professore ne abbia approfittato esclusivamente nel tentativo di ingraziarsi i favori della Germania innanzi tutto, della classe politica e del potere economico
Circa la sua discesa in politica, la scelta dei suoi alleati la dice lunga e non mi voglio dilungare sulle loro “qualità”. Quello è l’unico schieramento dove può nutrire qualche speranza di fare carriera (perché da buon economista, sa bene che la BOTTEGA, la SUA bottega viene prima di tutto).
Certo! E’ l’uomo delle banche, ma questo è stato chiaro fin dall’inizio, dal giorno in cui lui e i suoi adepti decisero che le “povere” banche dovevano essere esentate dal pagamento dell’IMU… No! Non i pensionati al minimo, ma le banche... le povere banche italiane. Una solenne e italica porcheria.
In apertura ho detto che sono d’accordo su quasi tutto quanto scritto dall’amico Podestà, voglio puntualizzare:
Non è solo il sud a patire di questa situazione, non stanno solo al sud le aziende che chiudono e le famiglie indigenti che aumentano… Non stanno solo al sud i laureati costretti ad emigrare per trovare un’occupazione. Forse questo distinguo, questa sottolineatura stona un po’. NORD, CENTRO E SUD fanno parte della stessa barca e se affonda la prua, statene certi che prima o poi affonderà anche la poppa e tutti saremo nella “bratta”.
Ominicchi e Quaqaraquà? A me che sono di origini siciliane manca ancora un termine, quale? Ma OmmeM**da, appunto. E’ con una punta di apprensione che mi chiedo fino a che punto potremo sopportarne il lezzo nauseabondo e forse, lì giunti rimpiangeremo di non avere più uno spread con cui fare i conti quotidiani.

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