Forum - LA GILDA DEI MATTI...

Diana29x
Partecipante
Diana29x 14/04/2012 ore 18:14

(nessuno) Ma non sono un po’ troppi questi ‘malori’ in campo?

No cosi' non va troppi malori nello sport dovuti a crisi cardiache.

Ma si può morire a 26 anni per una partita di calcio? E non stanno capitando troppi casi strani intorno al mondo dello sport?
memole.979
Proprietario
memole.979 14/04/2012 ore 18:39 Quota

(nessuno) Ma non sono un po’ troppi questi ‘malori’ in campo?

Per quanto riguarda il discorso sicurezza o pericolosità nello sport, credo che cmq fare dello sport, fra gli altri benefici, comporti anche l'essere controllati con una certa frequenza dal punto di vista medico, per cui eventuali infarti (nel calcio, come da te citato, ma anche in qualsiasi altro campo) sono una cosa più unica che rara.
Possono succedere, come succedono negli uffici, negli orti, per la strada, anche nel sonno, ognuno nel proprio letto... ovunque a un certo punto un cuore umano decida di smettere di battere).
Ma non fanno testo, a mio avviso, se si parla di pericolosità nello sport.
A meno che si tratti di incura dei medici sportivi, ma quello è un altro discorso, perché un buon medico sportivo magari vieta lo sport a colui che trova col cuore "difettoso"

Per contro i frequenti controlli degli sportivi possono invece evidenziare dei problemi fisici altrimenti fatali (mi ricordo un caso successo diversi anni fa a un giocatore interista, non ricordo il nome, ma magari qualcuno con più memoria di me te lo saprà dire, acquistato da una squadra estera e scoperto poi... ahilui.... gravemente malato, per il quale non solo lo sport, ma proprio l'acquisto in una società "seria" che faceva controlli seri ai suoi giocatori salvò la vita. Evidentemente veniva da un campionato dove i test medici erano meno scrupolosi dei nostri, o furono bravi i medici dell'inter, o fu semplice fortuna, non lo so, fatto sta che quel ragazzo rischiava la vita da tempo, ed è stato salvato proprio dai controlli medici legati allo sport del calcio).
Negli sport come calcio, basket e simili, che cmq possono prevedere un contatto fisico con l'avversario, il rischio maggiore è quello di un trauma violento, la cui entità (anche proprio per la velocità ridotta) è sicuramente minore rispetto all'impatto ad alta velocità che potrebbe avvenire negli sport di velocità, appunto, fra la testa dell'atleta ed il terreno, un altro mezzo, un pilone (come successo nel bob qualche tempo fa).
Un paio di anni fa c'è l'esempio di Chivu/Pellissier, il più violento scontro di teste fra giocatori che ricordi, che ha costretto Chivu ad un'operazione, dopo che lo stesso aveva perso conoscenza. Operazione riuscita e giocatore che è tornato in campo. Ovviamente può capitare la testata al palo, o anche in terra, ma l'impatto è sicuramente minore che non da un mezzo in velocità.

In sostanza, più lo sport porta al limite estremo il mezzo (che sia un cavallo, una bicicletta, un bob, un'auto, una moto) e fa di te, per pochi decimi di secondo, un vincento o un perdente, più si rischia la vita per eccellere, in caso di incidente.

Tirare in ballo doping e reazioni pericolose a medicinali che un tempo venivano incautamente e, credo, illegalmente usati ovviamente aumenta la mortalità "storica" degli atleti o ex atleti, così come se andiamo a ritroso nel tempo e controlliamo gli sport motoristici prima che tante norme di sicurezza venissero imposte.
sweet.10
Partecipante
sweet.10 14/04/2012 ore 21:24

(nessuno) Ma non sono un po’ troppi questi ‘malori’ in campo?

E meno male che gli sportivi di solito sottoposti a tanti controlli medici!...Ecco, quando la natura decide di essere in bene o male, estremamente più forte sotto altre evenienze!!

per me c'e' ancora molto doping nascosto nel calcio...un ragazzo di 25 anni,un atleta,non riesco a comprendere.

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