Forum - Il Paradiso Perduto

NB: In ogni intervento e commento, ciascuno è tenuto a rispettare gli altri, le loro opinioni, la fede o la non-fede altrui, nella consapevolezza della multiculturalità e pluralità della società attuale.

Amministratore
kairoki 07/07/2018 ore 08:49 Quota

Emozionato Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...



« Quando distribuivano la fragilità e i dubbi,
era il turno degli artisti
di cui l'Universo ebbe pietà, 
dando loro,
per indorare l'onere,
un pizzico
di creatività e follia, 
altrimenti nessun altro si sarebbe accollato
quel fardello,
così essi vanno da allora per i mondi
a trasformare le debolezze in delicatezza,
che è cosa comunque difficile 
la delicatezza
con cui destreggiarsi
tra i lunghi aculei del mondo.

Ma gli artisti anestetizzano ogni bruttura 
e ricuciono con pazienza ogni strappo tra il dentro e fuori
ogni inciampo e impiglio
e usano per sutura il bello e il duraturo.

Sono luminosi circondari di bellezza
gli artisti
perché qualunque arte maneggino
fanno di essa magia
e tramutano i vuoti esistenziali
in spazi da riempire,
e più che umani speciali
sono specialmente umani,
per questo sono di speranza a tutti,
gli artisti. »

(Andrea Ivaz Melis)
2510346
https://postimages.org/ « Quando distribuivano la fragilità e i dubbi, era il turno degli artisti di cui l'Universo ebbe pietà, ...
Discussione
07/07/2018 08:49:04
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Wajakiki
Partecipante
Wajakiki 07/07/2018 ore 11:18 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
Quando distribuivano la fragilità e i dubbi,
era il turno degli artisti
di cui l'Universo ebbe pietà,
dando loro,
per indorare l'onere,
un pizzico
di creatività e follia



ELOGIO DELLA FOLLIA di Erasmo da Rotterdam. :cuore
windmemory
Amministratore
windmemory 07/07/2018 ore 11:47 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@Wajakiki scrive:
ELOGIO DELLA FOLLIA di Erasmo da Rotterdam. smile

Mi piace moltissimo Erasmo...
Calliope.dreaming
Partecipante
Calliope.dreaming 07/07/2018 ore 15:27 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

Anche Edvard Munch. Era molto affezionato a sua sorella più piccola ( lui era il secondo di 5 figli ) ma lei si era ammalata di tisi e quando morì molto giovane lui diventò molto depresso. A Copennaghen la sua salute era peggiorata e cominciò anche con le allucinzazioni e allora si dovette ricoverarlo... Ma ci rimancgono le sue opere ( è un grande espressionista )



lunadeazucar
Partecipante
lunadeazucar 07/07/2018 ore 18:31 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
« Quando distribuivano la fragilità e i dubbi,
era il turno degli artisti
di cui l'Universo ebbe pietà,
dando loro,
per indorare l'onere,
un pizzico
di creatività e follia,
altrimenti nessun altro si sarebbe accollato
quel fardello,
così essi vanno da allora per i mondi
a trasformare le debolezze in delicatezza,
che è cosa comunque difficile
la delicatezza
con cui destreggiarsi
tra i lunghi aculei del mondo.

Molti creativi e poeti hanno una vita difficile...:-(
coccinella.snob
Partecipante
coccinella.snob 07/07/2018 ore 21:33 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@Wajakiki scrive:
ELOGIO DELLA FOLLIA di Erasmo da Rotterdam. smile


Circa un quarto di secolo fa, esattamente il 14 giugno 1987, prese avvio il programma Erasmus per lo scambio tra studenti universitari che intendono mettersi alla prova con esperienze di studio in diversi Paesi dell'Europa. Da allora un numero sempre più significativo di studenti si è giovato di questo interscambio che ha catapultato molti giovani in varie sedi universitarie e in differenti paesi. Questi soggiorni di studio non riguardano solo lo studio, ma sono anche occasioni di vita, di conoscenza, di scambi, di nuovi rapporti e anche, come è giusto, di varia esperienza umana e civile. Né può essere taciuto come sia stato affatto felice la scelta di intitolare questo progetto proprio ad un pensatore europeo come Erasmo da Rotterdam.
Erasmo (1469-1536), ovvero il batavo Geert Geertz, è divenuto ben presto figura familiare e di vario riferimento per molti lettori europei nel corso dei secoli. Noto e riverito soprattutto col suo nome latino: Desiderius Erasmus Roterodamus. I ritratti dei grandi pittori tedeschi del suo tempo - Albrecht Dürer, Hans Holbein - hanno reso familiare il volto e le mani curate di Erasmo che ci introducono idealmente nel suo spazio privilegiato: un luogo di studio, ricolmo di libri collocati in grandi scaffali che nella loro stessa disposizione proteggono dai rumori esterni. Ma l'officina scrittoria di Erasmo - un libro aperto sul leggio, calamaio, carta e penna e altri libri sparsi sul tavolo - ci ricorda anche le sue riflessioni, ben presto trasformatesi in pensieri che parlano ancora a tutti noi. Ci ricordano l'importanza della pace, il valore degli studi e anche la funzione della morale cristiana.

Condannato in vita dalla Chiesa, che ne perseguì le opere, oggi Erasmo è letto come un precursore del Concilio Vaticano II. Erasmo non fondò alcuna chiesa e ha sempre espresso il suo dolore per la guerra tra i cristiani che ha devastato l'Europa del suo tempo. Maestro del dubbio e del dissenso, di fronte alla terribile forza del conflitto di religione, con i suoi esiti di necessaria intolleranza, Erasmo, senza mai schierarsi, rimase sempre preoccupato e dubbioso anche di fronte a uomini diversi, pronti ad immolarsi sul patibolo, per motivi che non condivideva. Erasmo, l'inquietante "seduttore" di cui parlava Gian Battista Marino, fu così spesso considerato eretico o ispiratore di eretici e come tale perseguito con tenacia dal potere ecclesiastico oppure guardato con non minore sospetto dai fondatori delle nuov e chiese protestanti. Ma Erasmo sosteneva semplicemente che Monachatus non est pietas: la religione non consiste affatto nel farsi monaco. In tal modo Erasmo, con essenzialità, piana e persuasiva, ha inaugurato una Europa moderna, perché si appellava ad un nuovo cristianesimo che era antico nel suo professarsi spirituale e non materiale. Contro l'esteriorità dell'abito, della castità, della povertà e dell'obbedienza e della forma, Erasmo si appellava alla pietas che trova il suo fondamento proprio nel ritorno allo spirito originario del cristianesimo. I tal modo Erasmo ha aperto al nuovo nostro mondo ed è bello che nel suo nome i giovani europei oggi imparino a viaggiare, a confrontarsi e conoscersi nel dialogo e nella pace.
Una buona riflessione da parte di Fabio Minazzi.


Fabio Minazzi
Melan.cholia
Moderatore
Melan.cholia 10/07/2018 ore 20:13 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@coccinella.snob scrive:
Condannato in vita dalla Chiesa, che ne perseguì le opere, oggi Erasmo è letto come un precursore del Concilio Vaticano

La chiesa cattolica condanna e perseguita e dopo alcuni secoli chiede scusa... mha...
mayarama
Partecipante
mayarama 11/07/2018 ore 12:07 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@Melan.cholia scrive:
La chiesa cattolica condanna e perseguita e dopo alcuni secoli chiede scusa... mha...

:-( :-(
Jadessa
Partecipante
Jadessa 12/07/2018 ore 11:54 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
creatività e follia

ma la Follia non è la mancanza di intelligenza..:ok
windmemory
Amministratore
windmemory 12/07/2018 ore 12:02 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@Jadessa scrive:
ma la Follia non è la mancanza di intelligenza..smile

Condivido, e penso anche che la Follia è spessissimo l'esatto contrario della mancanza di senno.
curcumilla
Partecipante
curcumilla 12/07/2018 ore 17:05 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@fenice.risorta : Anche il Caravaggio (Michelangelo Merisi ).
Caravaggio era molto irascibile, litigioso, arrivò anche ad uccidere un uomo. Nei suoi quadri c'è sempre qualche specie di violenz ( e anche naturalismo visto i sogetti a cui si ispirava ).



Questo dipinto a olio su tela, è una delle opere più famose del Caravaggio. Conservata alla Galleria Nazionale d'arte antica a Roma, è datata 1599. Soggetto dell'opera è la decapitazione di Oloferne, condottiero assiro, da parte dell'ebrea Giuditta, che voleva salvare il suo popolo dalla dominazione straniera. Ciò che più sconvolge è il viso di Giuditta, solamente perplessa, a testimonianza della freddezza con la quale ha concepito l'atto omicida.
fading.away
Partecipante
fading.away 12/07/2018 ore 19:14 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
« Quando distribuivano la fragilità e i dubbi,
era il turno degli artisti
di cui l'Universo ebbe pietà,
dando loro,
per indorare l'onere,
un pizzico
di creatività e follia,
altrimenti nessun altro si sarebbe accollato
quel fardello,
così essi vanno da allora per i mondi
a trasformare le debolezze in delicatezza,
che è cosa comunque difficile
la delicatezza
con cui destreggiarsi
tra i lunghi aculei del mondo.

Ma gli artisti anestetizzano ogni bruttura
e ricuciono con pazienza ogni strappo tra il dentro e fuori
ogni inciampo e impiglio
e usano per sutura il bello e il duraturo.

Sono luminosi circondari di bellezza
gli artisti
perché qualunque arte maneggino
fanno di essa magia
e tramutano i vuoti esistenziali
in spazi da riempire,
e più che umani speciali
sono specialmente umani,
per questo sono di speranza a tutti,
gli artisti. »

(Andrea Ivaz Melis)

:cuore:cuore:cuore:cuore:cuore

Perchè senza il cuore non possiamo capire NULLA.
kairoki
Amministratore
kairoki 12/07/2018 ore 21:56 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@fading.away scrive:
:cuore:cuore:cuore:cuore:cuore

Perchè senza il cuore non possiamo capire NULLA.


Tra intelligenza ed intuizione, c'è un'enorme differenza...

Ma, lo so, potrei ben essere fraintesa in quest' Occidente di oggi...
fiumesilente
Moderatore
fiumesilente 13/07/2018 ore 10:50 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
Quando distribuivano la fragilità e i dubbi,
era il turno degli artisti
di cui l'Universo ebbe pietà,
dando loro,
per indorare l'onere,
un pizzico
di creatività e follia,

"I pazzi osano
Dove gli angeli
Temono d’andare".

( Alexander Pope )
windmemory
Amministratore
windmemory 13/07/2018 ore 11:19 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
Tra intelligenza ed intuizione, c'è un'enorme differenza...

Ma, lo so, potrei ben essere fraintesa in quest' Occidente di oggi...

Noi cercheremo di non frainterderti... :rosa

La differenza tra ''intuizione'' e ''intelligenza''...
Wajakiki
Partecipante
Wajakiki 13/07/2018 ore 19:36 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...



Louis Wain dipingeva sempre gatti... da sempre ritenuto ' strano ' e ' bizzarro ', con il passare del tempo diventa ancora più eccentrico, fino alla comparsa( nel 1917, quando aveva l’età di 57 anni ) di una psicosi con forme paranoidee. Inizia così la reclusione nella sua stanza. Nel 1924 è ricoverato in un ospedale per indigenti a causa di comportamenti aggressivi e violenti. Dopo la morte della moglie e il procedere della sua malattia, i gatti nei suoi dipinti subiscono una profonda trasformazione: gli occhi si fanno enormi e i felini esplodono in figure geometriche coloratissime.





PasdeDeux
Partecipante
PasdeDeux 14/07/2018 ore 13:23 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@Wajakiki :

"Se i mortali si guardassero da qualsiasi relazione con la saggezza,

la vecchiaia neppure ci sarebbe."

Erasmo da Rotterdam
LupoDiAquitania
Partecipante
LupoDiAquitania 15/07/2018 ore 13:43 Quota

(nessuno) Quando distribuivano la fragilità e i dubbi ...

@kairoki scrive:
follia



“Bisogna battersi contro gli elementi per apprendere che tenersi su un filo è poca cosa, ma restare dritti e ostinati nella nostra follia di vincere i segreti d’una linea è per noi funamboli la forza più preziosa.”

- Philippe Petit -

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