Forum - Il Canto del Mare.

Il canto del Mare termina sulla riva o nei cuori di chi l'ascolta? ( Gibran khalil Gibran)

st.elladelmattino
Partecipante
st.elladelmattino 09/07/2018 ore 16:20

(nessuno) Nina zilli style





Nina Zilli gioca tantissimo con gli outfit, mixando stili differenti tra loro con un risultato sorprendente e mai scontato. Vediamo insieme le scelte di stile che più predilige


Le scelte di stile di Nina non sono mai banali: i suoi outfit presentano spesso mix di elementi appartenenti a stili differenti ed è proprio questa la loro particolarità. Nina gioca con gli accessori e con gli abbinamenti più strani, dando vita a uno stile inusuale e personale, difficile da eguagliare.

Grazie all’enorme varietà di combinazioni, il suo stile non appare mai scontato ma sorprende ogni volta: l’anima blues di Nina va a conciliarsi con i vari mix che realizza senza mai stonare.

Uno dei mix più ricorrenti è sicuramente quello che vede, ad esempio, l’abbinamento di accessori molto eleganti e chic, come una collana e degli orecchini color oro, ad un accessorio più classico e casual come la coppola in velluto nero. Il risultato è veramente interessante e glamour (foto nella gallery).

Lo stile preferito

Lo stile più utilizzato da Nina è senza dubbio quello casual, dove elementi informali si uniscono ad altri più formali (esempio: giacca di pelle, vestitino e scarpe sportive). Nonostante ciò, l’abbiamo vista anche con outfit più eleganti e sofisticati, in particolare a Sanremo quando una sera si è presentata sul palco con un abito corto bianco in raso e un mantello giallo-oro: davvero d’effetto.

Anche lo stile sportivo o sporty-chic è uno dei suoi preferiti: i suoi outfit hanno spesso quest’impronta e a volte tende ad optare per un abbigliamento un po’ da maschiaccio che riesce a fare suo in modo del tutto naturale.

La passione per i cappelli

L’accessorio a cui Nina non può rinunciare è il cappello: è difficile infatti vederla senza in quanto lo indossa quasi sempre. La sua è una vera e propria passione: ne possiede e colleziona tantissimi, dalle mille forme e colori (nella gallery vediamo diversi outfit dove Nina lo indossa).

Lo abbina sia ad outfit casual ed eleganti (come la coppola o il cappellino con visiera in ecopelle nera) sia ad outfit più sportivi o da giorno.

In ogni caso, il cappello sembra decisamente essere il suo accessorio passepartout e bisogna ammettere che le dona molto e lo indossa sempre con disinvoltura senza sbagliare mai un colpo.
loredana1954
Partecipante
loredana1954 10/07/2018 ore 02:29 Quota

(nessuno) Nina zilli style

@st.elladelmattino :



Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, nasce a Piacenza il giorno 2 febbraio 1980. Cresciuta a Gossolengo, inizia ad esibirsi già in tenera età e già lascia intendere uno stile le cui influenze derivano direttamente dalle sonorità rock e punk degli anni settanta.

Trascorre l'infanzia in Irlanda acquisendo un'ottima padronanza della lingua anglosassone. Entra in conservatorio per studiare pianoforte, poi segue un corso di canto lirico, ma l'amore per il rock l'allontana dai classicismi. Nel 1997, non ancora maggiorenne, fonda la sua prima band importante, dal nome "The Jerks" (Gli strappi).




Dopo gli studi liceali trascorre due anni negli Stati Uniti (tra Chicago e New York); dal punto di vista musicale sono anni in cui incontra i generi R&B, motown, ska, soul e reggae, senza tralasciare la musica italiana degli anni '60 e il pop rock degli stessi anni.

Debutta in televisione come veejay di MTV e poi nel ruolo di co-conduttrice al fianco di Red Ronnie dell'ultima edizione di Roxy Bar, su TMC2.

Nel 2001 con una nuova formazione dal nome "Chiara&Gliscuri", pubblica per Sony il singolo "Tutti al mare", a cui seguono collaborazioni con artisti e gruppi della scena rocksteady/reggae, quali gli Africa Unite (Bomboclaat Crazy) e i Franziska, con cui intraprende un tour europeo.



Nel 2009 con il nome d'arte, che combina il nome della sua cantante preferita, Nina Simone, con il cognome della madre, firma il contratto con la Universal e pubblica il suo primo EP omonimo: "Nina Zilli". Il singolo estivo "50mila", eseguito in coppia con Giuliano Palma, ottiene un buon successo radiofonico e successivamente viene incluso nella colonna sonora del film "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek, nonché nel videogioco Pro Evolution Soccer 2011, insieme all'altro suo pezzo, "L'inferno".

Incide un EP contenente un brano che omaggia gli anni sessanta, il cui titolo è "L'amore verrà", mentre la musica è quella di "You Can't Hurry Love" (testo di Pino Cassia), brano portato al successo dalle "Supremes" nel 1966.



In gara nella categoria "Nuova Generazione" Festival di Sanremo 2010 con il brano "L'uomo che amava le donne", raggiunge la finale; la canzone risulta vincitrice del Premio della Critica "Mia Martini", il premio "Sala Stampa Radio Tv" e il Premio Assomusica 2010, quest'ultimo per la migliore esibizione dal vivo.




Nina Zilli negli anni 2010
Il 19 febbraio 2010 esce il suo album "Sempre lontano" che aggiunge il 5º posto nelle classifiche e diventando disco d'oro. Nello stesso anno è sul palco dell'annuale Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, e riceve il premio "New Artist" all'interno dei Wind Music Awards. Il 5 novembre esce il suo nuovo singolo "Bacio d'a(d)dio", primo estratto da "Sempre lontano Special Edition", riedizione del primo disco, che contiene anche un DVD con un concerto live presso il Blue Note di Milano.



Calca il palco Sanremo 2011 come ospite, duettando con i La Crus nel brano "Io confesso". Intanto il disco "Sempre lontano" viene premiato Disco di Platino.

Dal 6 maggio fino al 22 luglio 2011 conduce ogni venerdì pomeriggio il programma Stay Soul su Rai Radio Due.

Partecipa poi al Festival di Sanremo 2012 presentando il brano "Per sempre", che anticipa l'uscita del suo secondo disco "L'amore è femmina", che contiene tra le altre, una canzone scritta in collaborazione con Carmen Consoli, dal titolo "Un'altra estate".



Appassionata di cani (ha un bulldog) e di snowboard, "Nina Zilli è un tornado, un vulcano, un'innamorata cotta di musica che ti inchioda con le sue passioni e fantasie prima ancora che tu abbia il tempo di ascoltare una sola delle sue canzoni" - così viene introdotto il suo profilo biografico sul suo sito internet personale www.ninazilli.com.

Nel 2018 torna sul palco dell'Ariston con il brano "Senza appartenere".



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