Un esopianeta senza nuvole

Un esopianeta senza nuvole
Foto inserita da oDiabolik il 17 maggio nella raccolta Astronomia
WASP-96b in un'illustrazione artistica: apparirebbe blu a un osservatore distante, perché il sodio assorbe le frequenze giallo-arancio del suo spettro luminoso.

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oDiabolik

oDiabolik - giovedì 17 maggio 2018

L'atmosfera di un esopianeta è totalmente senza nuvole

I cieli limpidi di un "Saturno caldo" hanno permesso di studiare con un'accuratezza senza precedenti la composizione del suo involucro gassoso, che sembrerebbe ricco di sodio.

Sull'atmosfera dei pianeti extrasolari abbiamo letto, nel tempo, ogni sorta di stranezza: può accogliere nubi di rubini, nevicate di crema solare... Ora un esopianeta, o meglio la sua atmosfera, ha catturato l'attenzione degli scienziati per l'assenza di qualcosa. Sembra infatti totalmente priva di nuvole, più limpida e pulita di qualunque altro involucro gassoso osservato all'esterno del Sistema Solare.

Il pianeta in questione, WASP-96b, è stato studiato da un team internazionale guidato dall'Università di Exeter (Regno Unito): con il Very Large Telescope dell'ESO, in Cile, gli scienziati hanno osservato due transiti del corpo celeste davanti alla sua stella. La ricerca - una delle analisi più precise dell'atmosfera di un pianeta extrasolare - è stata pubblicata su Nature.

SAPORE DI SALE.

WASP-96b è un gigante gassoso di massa simile a Saturno e circa il 20% più grande di Giove. Orbita attorno a una stella simile al Sole situata a 980 anni luce da noi, e ha una temperatura superficiale di circa 1026 gradi °C. Quando si studia l'atmosfera di corpi celesti così distanti ci si affida alle caratteristiche spettrali - "firme" uniche come impronte digitali - dei vari elementi chimici, cercandone traccia nello spettro di radiazioni elettromagnetiche emesso dal pianeta. Quello di WASP-96b ha mostrato l'impronta unica e caratteristica del sodio, e in quantità elevate.

QUALCOSA IN COMUNE.

L'individuazione così precisa di una sostanza e della sua distribuzione è possibile soltanto in un'atmosfera senza nuvole: la loro presenza, infatti, disturba le osservazioni e rende possibile riconoscere soltanto alcune tracce di elementi, senza comunque immaginarne la quantità. I livelli di sodio (il settimo elemento più comune nell'Universo) presenti nell'atmosfera del pianeta sono simili a quelli riscontrati in aree del nostro Sistema Solare. Sulla Terra, il sodio conferisce all'acqua marina il sapore salato, e alla sabbia di alcuni deserti il colore bianco.

SOTTO IL VELO.

Esopianeti come WASP-96b aprono il campo a osservazioni più approfondite degli strati interni dei giganti gassosi: con strumenti sempre più precisi, come il James Webb Space Telescope o come il satellite dell'ESA Ariel, sarà un giorno possibile studiarne parte della composizione più interna, oltre alle dinamiche di formazione. Studi di questo tipo permetteranno anche di conoscere meglio i giganti gassosi del nostro sistema planetario, e comprendere che cosa accada sotto agli spessi strati di nubi che li avvolgono.
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oDiabolik - giovedì 17 maggio 2018