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oDiabolik 09/02/2018 ore 18:50 Quota

Emozionato Sa Sartiglia, la secolare giostra carnevalesca di Oristano

Spericolati cavalieri in maschera rinnovano la tradizione propriziatoria del torneo equestre sulla strada principale del capoluogo sardo.

di Testi e fotografie di Michele Ardu




Nella foto: Su Componidori, giunto in Via Duomo, benedice la folla con il suo scettro di mammole: 'Sa Pippia de Maju'.

Da oltre cinquecento anni ad Oristano, l’ultima Domenica e Martedì di Carnevale si celebra Sa Sartiglia, un rito di propiziazione e buon auspicio per la prosperità e salute della città e della sua gente.
Questi festeggiamenti tradizionali consistono prevalentemente in una giostra equestre di origine medioevale, organizzata da due antiche corporazioni di arti e mestieri: la Domenica dal Gremio dei Contadini ed il Martedì grasso dal Gremio dei Falegnami.
Questa manifestazione è guidata dalla figura iconica e suggestiva de ‘Su Componidori’.

Armati solo di una spada ed in sella ai loro cavalli bardati a festa, i più valorosi tra i centoventi cavalieri presenti alla giostra, sfideranno la sorte davanti alla cattedrale cittadina cercando di infilzare al galoppo una stella forata al centro appesa ad un nastro verde.
Questa tradizione fu probabilmente importata dagli spagnoli durante la loro dominazione dell’Isola ed il nome “Sartiglia” deriverebbe da “Sortilla” (= corsa all’anello).
In palio ogni anno, ci sono sogni e speranze di fortuna, prosperitá, ricchezza e salute per la gente di Oristano.
Maggiore sarà il numero di stelle infilzate in una sola giornata e migliori saranno le piogge e l’annata di lavoro.
Al termine della “Corsa alla Stella” gli stessi cavalieri, divisi in gruppi di tre si cimenteranno in acrobazie equestri mozzafiato chiamate Pariglie.

L’indiscussa figura simbolo della Sartiglia è Su Componidori, icona immortale della città.
È lui che sceglie i cavalieri per la corsa alla stella e che detta i tempi della manifestazione.
Una volta terminato il meticoloso ed emozionante rituale della sua vestizione, il cavaliere perde la sua identità umana.
Gli abiti e la maschera gli vengono cuciti addosso, il cilindro poggiato su un velo bianco ricamato ed una camelia gli viene appuntata sul cuore.
Il cavaliere sotto la maschera non è più uomo né donna, non ha più un nome, per Oristano ora è semplicemente e magicamente Su Componidori, il suo cavaliere immortale.
Finché ne verranno indossati i panni, non potrà toccare terra, così da scongiurare pestilenze e carestie.
Salirà a cavallo direttamente dal tavolo sul quale è stato vestito e, solo li vi tornerà alla fine dell’intera giornata di festeggiamenti.

Su Componidori avrà inoltre la responsabilità di benedire la folla durante ‘Sa Remada’, gesto a lui solo è concesso.
Si tratta di una singolare ed emozionante benedizione al galoppo sfrenato, con il corpo riverso sulla schiena del suo cavallo, il cilindro a sfiorarne la coda, le redini in una sola mano, uno scettro di mammole fresche (Sa Pippia de Maiu) nell’altra ed una cieca fiducia nel suo destriero.
In quel momento, sfuggente come uno spirito e rivolto verso le nuvole, intercederà con il cielo chiedendone l’aiuto, perché le piogge portino ad una primavera fertile, alla rinascita dei colori e ad un anno di prosperità e fortuna per Oristano.
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Spericolati cavalieri in maschera rinnovano la tradizione propriziatoria del torneo equestre sulla strada principale del capoluog...
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09/02/2018 18:50:41
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oDiabolik
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oDiabolik 09/02/2018 ore 18:50 Quota

(nessuno) Sa Sartiglia, la secolare giostra carnevalesca di Oristano



2 febbraio, giorno della Candelora: iniziano ufficialmente i festeggiamenti di Sartiglia.
Al termine delle funzioni religiose, i presidenti dei Gremi consegnano i ceri benedetti ai cavalieri scelti per vestire i panni del loro Componidori.




Fasi di preparazione de "Sa Pippia de Maju", lo scettro di mammole usato da 'Su Componidori' per benedire la folla.
Viene sempre preparata dal Gremio la notte prima della Sartiglia.




La donna più esperta, Sa Massaia Manna, guida la squadra al femminile che cuce e sistema il costume di Su Componidori durante il rituale della vestizione.
Le mani delle 'Massaieddas' vestono sapientemente il cavaliere secondo un antico rituale.




Prima della vestizione la maschera color terra de Su Componidori di San Giovanni, Gremio dei Contadini, viene portata in sfilata per le vie della città.



Fasi della Vestizione de 'Su Componidori' del Gremio di San Giovanni, a capo della Sartiglia della Domenica.
Il colore dei nastri che decorano il cavaliere rappresentano la sua particolare corporazione.




Simbolizzando la trasformazione da umano a semidio del Componidori, la maschera è anche cucita sulle fasce attorno al suo viso, che indossa senza poter bere o mangiare tutto il giorno.



Su Componidori benedice la folla davanti alla statua di Eleonora, sovrana storica del Giudicato d'Arborea, nell'omonima piazza a lei dedicata.
Il corteo di cavalieri sfila da Via Duomo, dove ha luogo la corsa alla Stella, a Via Mazzini, dove hanno luogo le Pariglie, spericolate acrobazie equestri.
oDiabolik
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oDiabolik 09/02/2018 ore 18:51 Quota

(nessuno) Sa Sartiglia, la secolare giostra carnevalesca di Oristano



I cavalieri attendono e sperano che Su Componidori gli conceda l'onore della discesa alla stella.



Le diverse fasi della Sartiglia sono scandite dai suoni di tamburi e trombe.



Su Componidori e 'Su Segundu' (il suo secondo) aprono la giostra con un incrocio di spade sotto la stella, quasi in un gesto di sfida.



Dal punto di vista "sportivo" l'obiettivo principale della Sartiglia è il tentativo di centrare la stella metallica appesa a un nastro verde davanti alla cattedrale.
Qui una folla di curiosi guarda col fiato sospeso un cavaliere mentre tenta l'impresa.




Quando Su Componidori ha successo nel tentativo di centrare la stella metallica, la folla urla e applaude in segno di apprezzamento.



Una folla festante cerca di toccare la Stella della Sartiglia, ritenuta un portafortuna.



Il culmine della spettacolarità della Sartiglia si raggiunge durante l'esibizione delle Pariglie, gruppi di tre cavalieri che eseguono acrobazie equestri mozzafiato.
Uno spettacolo pericoloso e memorabile.




I cavalieri impegnati nelle Pariglie escono al galoppo dall'arco di 'Su Brocci' verso Via Mazzini per la spettacolare esibizione.
oDiabolik
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oDiabolik 09/02/2018 ore 18:52 Quota

(nessuno) Sa Sartiglia, la secolare giostra carnevalesca di Oristano



Le Pariglie: i cavalieri divisi in gruppi di tre si esibiscono in spericolate acrobazie al galoppo.



Ritratto di un cavaliere mascherato, il "secondo" della sartiglia del 2017, che indossa un costume storico di Cagliari.



Un cavaliere riporta la stella al Gremio per ricevere il suo premio, una stella d'argento da appuntare al petto e poter continuare con la giostra.



Su Componidori galoppa a tutta velocità sdraiato sul cavallo e benedice il popolo di Oristano col suo scettro di mammole per augurare un anno fruttuoso.
Rappresentando uno spirito in fuga, deve fidarsi del suo cavallo, mentre sterza con una sola mano e non può guardare avanti.




Al rientro in scuderia al termine della Sartiglia del Martedì, il cavaliere Sergio Ledda, Componidori della Domenica per la Sartiglia di San Giovanni, si gode l'emozione degli ultimi istanti della festa che ha segnato la giornata più importante della sua vita, Domenica 26 Febbraio 2017, quando, ha avuto l'onore ed il cuore di vestire egregiamente i panni de 'Su Componidori', il cavaliere che da oltre 500 anni è simbolo della storia e della cultura della città di Oristano.



Martedì notte, il presidente del Gremio dei Contadini, 'S'Oberaiu Majori' Gianni Obino, con sua moglie, 'Sa Priorissa' Marinella Contini, festeggiano la loro straordinaria Sartiglia nella scuderia di Sergio Ledda, il cavaliere che ha vestito i panni del loro Componidori.



Attrus Annus!
Alla fine della giornata di Sartiglia i cavalieri, di ritorno alle loro scuderie, sono soliti fermarsi a brindare e festeggiare la buona riuscita della festa.
Milaaa
Partecipante
Milaaa 10/02/2018 ore 16:27 Quota

(nessuno) Sa Sartiglia, la secolare giostra carnevalesca di Oristano

@oDiabolik :

L’ultima domenica di Carnevale e il martedì successivo si corre ad Oristano la Sartiglia, uno spettacolo secolare ricco di elementi storici e civili. Le due giornate sono organizzate, separatamente, dal gremio dei contadini e dal gremio dei falegnami. Tale tradizione rievoca la prova di abilità che l’associazione di mestiere (il gremio) esigeva dal neofita ed è anche l’espressione ultima di un rito agrario dal quale si traggono auspici per l’annata.

Nella Sartiglia i cavalieri tentano, in una corsa sfrenata, di centrare la stella con la spada o con su stoccu. Per tale motivo la manifestazione carnevalesca è conosciuta anche col nome di “Corsa alla stella”. Questa singolare gara ha da sempre costituito un momento di richiamo per gli abitanti dell’ Oristanese, dell’intera Sardegna e per non pochi turisti, anche stranieri. Ad organizzare la Sartiglia, come dicevamo, sono i Gremi, le antiche corporazioni dei contadini e dei falegnami.

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