Forum - Tempi Moderni

Partecipante
Milaaa 23/07/2018 ore 15:59 Quota

Perplesso Una coppia di Mantova riesce a vivere con 60 euro al mese. Ecco il loro segreto

Negli ultimi non si fa altro che parlare di crisi, di lamentarsi di quanto le cose vadano male in Italia, della disoccupazione crescente, dei prezzi dei beni di prima necessità sempre più alti e così via. C’è addirittura chi asserisce che dalla crisi non si uscirà mai perché si tratta ormai solo di una convinzione di molti per giustificare la propria inefficienza.

Silvia e Roberto hanno proprio voluto dimostrare che, se è vero che l’Italia è in crisi, è anche vero che lamentarsi non serve a nulla e la prima cosa da fare è agire, riflettere e trovare il modo di vivere in modo intelligente, sfruttando al massimo le risorse a propria disposizione.

La coppia che vive a Borgo San Pietro di Asola, in provincia di Mantova, è diventata molto famosa sul web proprio per il fatto che riesca a vivere, mutuo a parte, con circa 60 euro al mese.

E’ spontaneo dunque chiedersi come riescano questi due italiani a portare avanti una casa e sopravvivere con una cifra così bassa che ormai non è più sufficiente a pagare la pizza per due persone in un pizzeria in centro. Beh giusto per iniziare a dirne una…la pizza la fanno in casa ed è buona proprio come quella dei ristoranti, anzi è più sana e genuina.

Silvia Savoldi è una donna non udente che ha smesso di cercare lavoro dopo numerosi tentativi falliti che però le hanno fatto comprendere quanto a volte lavorare per pochi soldi non sia nemmeno conveniente.

Silvia, a conti fatti, un giorno capì che le conveniva restare a casa e mettere in pratica le sue tecnica di risparmio per farsi bastare la sua pensione di 520 euro, ed il piccolo aiuto dei suoi genitori, per pagare il mutuo, le varie tasse e poter riuscire a vivere con circa 60 euro al mese che gli restavano.

La donna spiega che ci sono alimenti che costano davvero pochissimo e con proprietà ottime come la soia che le permette di produrre latte e formaggio, dal momento che sono entrambi vegetariani.

Con appena 40 centesimi di sapone di Marsiglia, Silvia riesce a realizzare 15 flaconi da 1 litro di detersivo per i piatti che le basta per mesi e mesi. Ed ancora, come prima anticipato, la pizza non la mangiano più fuori ma la prepara lei in casa macinando il grano, utilizzando i pomodori del suo orto ed il formaggio che prepara dalla soia.

Gli ortaggi derivano tutti dal loro orto, l’elettricità deriva dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto della casa…l’unica spesa extra che si concedono è internet, il mezzo attraverso il quale Silvia e Roberto stanno apprendendo tutte queste tecniche di risparmio che si sono ormai trasformate per loro in un vero e proprio stile di vita.

Silvia e Roberto non vivono più la loro situazione come una rinuncia ma come un’opportunità per sfruttare al meglio quello che hanno ed il loro modo di fare dovrebbe essere preso come esempio da molte coppie in Italia. Bravi!
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 23/07/2018 ore 19:51 Quota

(nessuno) Una coppia di Mantova riesce a vivere con 60 euro al mese. Ecco il loro segreto

@Milaaa :

Coppia riesce a vivere con 15 euro a settimana, ecco come fanno



Con 20 centesimi di soia mangiano una settimana ricavando latte e formaggio. Con 40 centesimi disapone di Marsiglia realizzano 15 litri di detersivo per i piatti. Con acqua, sale, aceto e limoni (2 euro di spesa) producono detergente per lavastoviglie che utilizzano per sei mesi di lavaggi. Anche analizzando questi costi si capisce come corrisponda al vero che Silvia Savoldi, 35enne disoccupata non udente, e il suo compagno Roberto Belli, 37enne ex artigiano che lavora saltuariamente, riescano a vivere con 15 euro a settimana nella loro casa di borgo San Pietro di Asola, in provincia di Mantova. La loro può essere descritta come una decrescita obbligata, più che felice, resa necessaria dall’istinto di sopravvivenz
“Fortunatamente – spiega Silvia – ho una pensione da invalida civile, di 520 euro, con la quale riesco a pagare parte del mutuo. I miei genitori, che vivono a Brescia, mi danno una piccola mano a pagare la rata, ma per tutto il resto io e Roberto ci dobbiamo arrangiare”.Silvia ha deciso di smetterla di cercare un lavoro, dopo svariati e inconcludenti colloqui. Può sembrare un controsenso, ma ha fatto i suoi conti: “Rimanendo a casa – dice – risparmio i soldi del trasporto e, in più, mi sono appassionata alle discipline ‘bio’ e preparo da me, in casa, tutto quello che serve per vivere. Nessun corso, ho imparato su Internet“.

Silvia fa proprio tutto: il cibo, i prodotti per la casa, i detergenti, i saponi. Lei e il suo compagno sonovegetariani, per cui quasi tutto quel che serve lo trovano nel loro orto. I vestiti? Se li procura barattando i propri prodotti con i vicini, oppure fornendo prestazioni dipranoterapia, disciplina per la quale ha regolarmente frequentato dei corsi, in cambio discarpe e oggetti d’arredo, ad esempio.
Poi c’è la discarica. Non può immaginare quanti oggetti ancor in buone condizioni vengano gettati. Noi lirecuperiamo e li sistemiamo“. Silvia mostra ildivano, recuperato a pezzi proprio in mezzo alla spazzaturae rimesso a nuovo e il lampadario, un ferro vecchio che adesso risplende dopo le cure a cui lei e Roberto l’hanno sottoposto. Poi i mobili della cucina, della sala, della camera da letto. Nemmeno uno è stato acquistato, ma sono stati tutti trovati in discariche e sistemati con pazienza.
Stefano, da poco, utilizzando resti di cantiere ha realizzato un forno dove prepara pane e pizza: “Non usciamo mai, nemmeno per ungelato – spiegano i due ragazzi – e almeno adesso possiamo mangiarci una pizza come quella delle pizzerie vere, senza muoverci da casa”. Le materie prime per la pizza, ovviamente, sono tutte realizzate da Silvia. Trita il grano e realizza la farina integrale, ipomodori crescono nell’orto insieme a molte altre varietà di verdure e frutti, con cui realizza conserve e marmellate. Il formaggioviene realizzato con il latte di soia ricavato dai semi che lei stessa lavora.
E le bollette, il riscaldamento, la legna per il forno? “Spendiamo pochissimo – spiegano -, perché ilriscaldamento è a induzione e il calore viene recuperato da energia che, altrimenti, andrebbe dispersa”, mentre elettricità e acqua calda vengono ottenute dai pannelli fotovoltaici che occupano tutto il tetto della piccola abitazione immersa nella campagna dell’alto mantovano. La legna Roberto se la procura scambiandola con contadini della zona ai quali fornisce manodopera. Niente tv, niente canone,Internet sì, unico collegamento con il mondo esterno insieme a un telefonino poco smart per parlare congenitori eparenti.
“Nel tempo libero scrivo e dipingo – spiega Silvia, che all’età di tre anni ha scoperto di essere non udente e da allora si è rinchiusa in un suo mondo, dal quale esce proprio con pittura e scrittura – e mi ingegno. Sperimento decotti, studio le erbe, perfeziono i preparati naturali dei prodotti per la casa. Insomma, vivo come se non si potesse comprare nulla, o quasi”.

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