Forum - Tempi Moderni

Partecipante
A.metysta 19/06/2018 ore 18:25 Quota

(nessuno) 30 ottobre 1938... La guerra dei mondi

Viene citata come l'esempio piu' eclatante del potere dei media di falsificare la realta' e condizionare le credenze del pubblico.





"Era la vigilia di Halloween...

l'unica seccatura e' che un numero

impressionante di ascoltatori

si e' dimenticato che giorno era"

(Orson Welles, 1938)





La sera di domenica 30 ottobre 1938, alle otto in punto, la Cbs trasmetteva in diretta La Guerra dei Mondi, un radiodramma tratto da un romanzo di H.G. Wells e diretto dal giovane Orson Welles.
Il programma apparteneva alla serie di adattamenti radiofonici Mercury Theatre on air, in onda ormai da sedici settimane senza che avesse ancora raccolto grande successo.

La domenica sera, alla stessa ora, la Nbc mandava in onda il piu' popolare Charlie McCarty Show e la Cbs non aveva ancora trovato una ditta commerciale disposta a sponsorizzare il programma di Orson Welles. La serie correva il rischio di saltare.

Lo stesso Welles era molto scettico sulla capacita' del romanzo inglese di catturare l'attenzione degli ascoltatori americani.
Il giovedi' precedente la trasmissione il gruppo direttivo del Mercury Theatre (che comprendeva anche il regista) si riuni' per ascoltare la registrazione delle prove.
"Abbiamo una sola strada per far stare in piedi questa trasmissione", disse Houseman, il condirettore della Mercury, "Accentuare il piu' possibile il realismo. Dobbiamo farla piu' vera, piu' credibile, con la tecnica dei notiziari radiofonici".

La sceneggiatura venne rivista intorno a questa indicazione e riscritta interamente in alcune parti. Si decise che la storia dello sbarco dei marziani sulla terra fosse raccontata sotto forma di giornale radio.
Ma anche cosi' a Welles non sembrava convincente.
Poi venne la sera della diretta.







Parti' la sigla... parti' il tradizionale annuncio della trasmissione.
Parti' l'introduzione alla storia, con la voce lenta e profonda di Orson Welles: "Noi oggi sappiamo che durante i primi anni di questo secolo creature dotate di menti piu' vaste di quella dell'uomo, eppure come lui mortali, osservavano attentamente dallo spazio il nostro mondo...".
L'agenzia Crosley calcolo' che quella sera 32 milioni di persone stessero ascoltando la radio...

Poi la voce anonima di un annunciatore segui' a quella di Welles, per leggere un normale bollettino meteorologico e comunicare che i programmi sarebbero proseguiti con un collegamento con la sala da ballo di un ristorante di New York.
Seguirono alcuni minuti d musica, poi una brusca interruzione: "Signore e signori, interrompiamo questo programma...".
Era il 1938, i giorni della crisi di Monaco, la vigilia della guerra.

Alla prima edizione straordinaria del giornale radio, che annunciava l'avvistamento di strani fenomeni sul piante Marte, altri ne seguirono, fino all'annuncio che delle misteriose macchine volanti erano atterrate nel New Jersey.

La voce di un cronista inviato sul posto irruppe nelle case degli americani: "Mio Dio, dall'ombra sta uscendo qualcosa di grigio, che si contorce come un serpente...la folla indietreggia, porto il microfono con me mentre parlo. Sto cercando un punto di osservazione. Vi prego di restare in ascolto. Riprendero' a trasmettere fra qualche minuto".
Poi intervenne il "segretario degli Interni", con un tono ufficiale e noioso: "Cittadini della nazione americana. Non cerchero' di nascondervi la gravita' della situazione in cui si trova il paese... Riponendo tutta la nostra fede in Dio dobbiamo continuare l'esecuzione dei nostri doveri per opporre all'invasore una nazione unita, coraggiosa e tutta consacrata alla conservazione dell'umana supremazia su questa terra".

Questo messaggio contribui' notevolmente a scatenare il panico. Migliaia di famiglie abbandonarono le proprie case e si rifugiarono nei boschi.
Molte caserme della Guardia Nazionale furono prese d'assalto per ottenere dall'esercito maschere antigas.
In alcune cittadine del Sud l'intera popolazione si riverso' nelle strade a pregare e cantare inni religiosi.

Intanto la trasmissione si avviava verso la conclusione: "Vi parlo dal tetto del Broadcasting Building di New York. I marziani si avvicinano. Si ritiene che nelle ultime due ore tre milioni di persone abbiano lasciato la citta' per le strade dirette a nord... Evitate i ponti per Long Island, sono tremendamente affollati. Tutte le comunicazioni con New York sono state interrotte circa dieci minuti fa. Non esistono piu' difese. Il nostro esercito e' distrutto. Questa può essere l'ultima trasmissione. Rimarremo qua fino alla fine. Le macchine volanti dei marziani stanno atterrando in tutto il paese...
Tutti corrono verso l'East side. Sono migliaia e cadono come topi. Il fumo ha raggiunto Times Square. E' a cento metri da me...a quindici metri...".
Un sospiro, un gemito, il rumore soffocato di un corpo che cade e il rotolare, sul cemento, del microfono: Morte di un cronista, in diretta radiofonica.







Il giorno dopo i giornali titolavano: "La guerra radiofonica di Orson Welles terrorizza gli Usa".
Sei settimane dopo la trasmissione ancora veniva ritrovata gente attendata nei boschi per paura dei marziani.





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Viene citata come l'esempio piu' eclatante del potere dei media di falsificare la realta' e condizionare le credenze del...
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19/06/2018 18:25:27
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Milaaa
Partecipante
Milaaa 20/06/2018 ore 15:35 Quota

(nessuno) 30 ottobre 1938... La guerra dei mondi

@A.metysta :

Fake news d’epoca: “La guerra dei mondi” di Orson Welles e il mito del panico di massa.

Orson Welles era un genio, ma davvero il suo adattamento de “La guerra dei mondi” ha convinto l’America di essere sotto attacco alieno?
SheRocky
Partecipante
SheRocky 20/06/2018 ore 17:54 Quota

(nessuno) 30 ottobre 1938... La guerra dei mondi

Penso sia stata la bufala più riuscita del mondo... :yoyo


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