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oDiabolik 10/02/2018 ore 06:48 Quota

Triste Storia di Norma Cossetto

Le donne e il giorno del ricordo.

Storia di Norma Cossetto, stuprata e gettata nelle foibe dai comunisti.

di Lorenza Formicola (L'Occidentale Orientamento Quotidiano)




Nel 2018 c'è ancora chi crede che le foibe siano state una forzatura di qualche storico sprovveduto.
Così come ci sono ancora italiani che non sanno neppure di cosa stiamo parlando.
Pulizia etnica.
Genocidio nei confronti della popolazione di lingua italiana, ecco di cosa parliamo.

Siamo negli anni della Seconda guerra mondiale.
E gli slavi, guidati dal comunista Tito, seguono il loro disegno nazionalistico di conquista di un territorio ricco e dalle grandi potenzialità, anche ambientali: nella provincia della Venezia Giulia e della Dalmazia, i comunisti che qualcuno ha ribattezzato 'titini' - per non sporcarsi troppo le mani -, strappano centinaia e centinaia di italiani dalle loro case e li portano via.

Ma non in un posto qualsiasi. Li trascinano fino ai bordi di quei crepacci naturali che sono, appunto, le foibe: imbuti che sprofondano nelle voragini della terra fino a 200 metri.
Come un grattacielo che finisce a testa in giù e si sviluppa nel buio della terra.
I comunisti mettono gli abitanti di quei luoghi in riga, un filo di ferro legato al polso - fino a stritolarne la carne -, formando una catena umana.
Il primo della fila viene fucilato e con il suo peso trascina nella foiba tutti gli altri.
Vivi.

Trecentomila persone fuggirono a questa furia comunista, ma tra loro non c'era Norma Cossetto, diventata, in qualche modo, l'esempio emblematico di quello che le donne subirono in quei giorni bui della nostra storia.
Norma aveva 24 anni quando, il 24 settembre 1943, un gruppo di partigiani irruppe in casa sua, a Santa Domenica di Visinada (Pola), razziando un po' di tutto.
Qualche colpo di pistola ai materassi in camera da letto, giusto per spaventare Norma, la mamma e la sorella, e poi via.
Il giorno dopo i partigiani tornarono a fare visita nella stessa abitazione.
Forse Norma gli era sembrata una ragazza troppo carina per lasciarsela sfuggire.

Così la prelevarono con la forza imponendole di aggregarsi alle bande comuniste di Tito.
Norma si rifiutò.
Allora la rinchiusero, insieme ad altre persone, per giorni, in una caserma che era stata della Guardia di Finanza.
Quel momento sancì l'iniziò del suo martirio.
La rinchiusero in una stanza, la legarono a un tavolo con alcune corde, e per una notte la donna fu in balia di diciassette aguzzini che la violentarono senza sosta né pietà.
La seviziarono, pugnalandole i seni e torturandola nei genitali.
Stanchi e soddisfatti decisero, quindi, di gettarla ancora viva nella prima foiba che capitò loro a tiro.

Norma venne ritrovata dopo ore da una donna, che da casa sua sentiva l'eco dei gemiti, dei lamenti strazianti.
Sevizie simili furono trovate su altri corpi di donne.
Ma nell'Italia di oggi, su questa pagina vergognosa della storia comunista, c'è ancora qualcuno che preferisce mugugnare, ancora negare, ancora dimenticare.
Noi no.
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Le donne e il giorno del ricordo. Storia di Norma Cossetto, stuprata e gettata nelle foibe dai comunisti. di Lorenza Formicola...
Discussione
10/02/2018 06:48:22
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GustavoG
Amministratore
GustavoG 10/02/2018 ore 08:47 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@oDiabolik :




Foibe


Eran giorni di sangue, eran giorni senza fine
Per le orde slave l'ultimo confine
Erano gli ultimi fuochi di un'infinita guerra
E quei barbari feroci volevan quella terra!

Uomini e donne venivan massacrati
Loro sola colpa italiani essere nati
Vecchi e bambini gettati negli abissi
Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi!

Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore
Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome
Venivano sospinti con furore e odio
Vittime prescelte per un vero genocidio!

E dopo cinquant'anni han finito di scoprire
Ciò che sempre si è saputo continuano a mentire,
Ma non avranno mai pace quelle nude ossa
Finché esisterà l'immonda bestia rossa!

È passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora
Quando Signora Morte suonò la sua ultima ora
Per quel maresciallo assassino d'innocenti
Per quel boia immondo assassino di tanti!

E non posso più scordare, il mio cuore piange ancora
Al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara
Presidente di quell'Italia che ha voluto dimenticare
Chi fu massacrato perché italiano volle restare!

Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!

Maresciallo assassino! Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino! Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino! Tito boia, Tito boia!
Maresciallo assassino! Tito boia, Tito boia!



Foibe
Gesta Bellica



1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 10/02/2018 ore 09:22

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

ricordare il giorno delle foibe per non dimenticare le vittime innocenti trascinate dalle ideologie nella seconda guerra mondiale.non ci sono morti di serie A e serie B nessuno vuole morire figuriamoci di morte violenta quella delle foibe e' un'altra pagina nera della crudelta' dell'uomo del vincitore sul vinto della brama di potere che non si e' placata dopo la seconda guerra mondiale uccidendo spesso infoibando in fosse comuni migliaia di persone.le foibe rappresentano la violenza dei vincitori sui vinti inermi con la colpa di dovere avere seguito ideologie totalitarie quindi costretti.
una violenza che ci accompagna tuttora che a volte ci rende non per colpa insensibili per necessita' perche' chi aborra tutto cio' senza distinzione di colore politico o di altro interesse deve per forza costruirsi anticorpi per fare finta che questo mondo sia un'isola felice,per cercare di essere felici.
non scordiamoci pero' tutti i morti della violenza umana perche' se no si rischia di essere come gli stessi aguzzini.
quando si scatena la violenza umana che sia in guerra o nel quotidiano non dimentichiamo che le foibe rappresentano proprio il richiamo a farci ricordare la violenza gratuita dei vincitori sui vinti anche se questi sono civili.anzi nel xx° secolo sono proprio i civili a morire come mosche uccisi in una escalation di odio verso un nemico che a volte si fatica a combattere e i civili ne fanno le spese.


1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 10/02/2018 ore 09:29

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

Beyonceee
Moderatore
Beyonceee 10/02/2018 ore 09:49 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto




Dentro la buca


Dentro la buca, dentro la buca, tutto dentro la buca.
Dentro la buca, dentro la buca, tutti dentro la buca.
Dentro la buca… Cosa nascondi dentro la buca?
Dentro la buca… Quanti segreti dentro la buca.
Le nostre facce sporche di fango,
il nostro corpo livido e bianco,
senza una croce né una preghiera.
Qui non esiste una via di fuga,
solo quel colpo dietro la nuca.
Dentro la buca, dentro la buca, tutto dentro la buca.
Dentro la buca, dentro la buca, tutti dentro la buca.
Dentro la buca… Cosa nascondi dentro la buca?
Dentro la buca… Quanti segreti dentro la buca.
Noi camerati, noi comunisti, noi partigiani o poveri cristi.
Noi cancellati dalla coscienza,
perché il silenzio è come una bomba,
sarà per sempre la nostra tomba.
Dentro la buca, dentro la buca, tutto dentro la buca.
Dentro la buca, dentro la buca, tutti dentro la buca.
Dentro la buca… Cosa nascondi dentro la buca?
Dentro la buca… Il mondo dentro la buca.
La violenza… dentro la buca!
L’indifferenza… dentro la buca!
L’intolleranza… dentro la buca!
Se mai qualcuno la cercherà,
ditegli pure che sono qua… dentro la buca!
Unasenzameta
Partecipante
Unasenzameta 10/02/2018 ore 11:44 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

Silenzio. Un silenzio funereo. Cavità, e buio, ed ancora silenzio. Violenza nella violenza, verità ribelle, violentata dalla Storia che deve offuscare la libera Resistenza, offuscata dalla voce del lamento dall’Inno di quel sacramento ululante nell’umanità disumana. Foibe. Marco Barone.
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 10/02/2018 ore 11:46

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@GustavoG : NO A CASA POUND CHE STA CON GLI SPADA E IL FASCISMO.
EVITARE OGNI STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA PER LA MEMORIA DEI MORTI.
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 10/02/2018 ore 13:30 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@antioco1 :

Una poesia per riflettere e per non dimenticare

FOIBE

Il giorno del ricordo
Poesia dedicata alle stragi nelle foibe e all'esodo degli istriani

Urlavano Italia,
e caddero.
Bruciavano di dolore,
e caddero.
Indifesi e soli,
svanirono in infernali voragini.

Eco di silenzioso dolore
gettato in un baratro di follia
che profuma di morte.
La polvere mi parla di loro,
sussurri di mille voci
singhiozzi, silenzi, troppi silenzi.

Sofferenza in terre d’amore,
sfumature d’Istria, onde di Trieste
profumi di Zara e colori di Dalmazia.

Chi scampò lasciò tutto,
una lunghissima carovana
di lacrime dure partì,
verso la loro terra, la loro nazione.
Tornarono nella loro patria,
esuli con la morte negli occhi
e la speranza nell’anima,
spogli di tutto tranne che la dignità
pronti a rinascere nuovamente,
con l’orgoglio di aver combattuto,
vivendo con l’Italia nel cuore.

Ermanno Eandi
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 10/02/2018 ore 13:31 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@1965.bellavita :

Foiba di Bassovizza

O tu che ignaro passi
per questo Carso forte ma buono,
fermati ! Sosta su questa grande tomba!
E’ un calvario con il vertice
sprofondato nelle viscere della terra.
Qui, nella primavera del 1945,
fu consumato un orrendo Olocausto.
A guerra finita!
Nell’abisso fummo precipitati a centinaia,
crivellati dal piombo e straziati dalle rocce.
Nessuno ci potrà mai contare!
Avidità di conquista, odio e vendetta
congiurarono e infierirono contro di noi.
Essere italiani era la nostra colpa.
A gettarci nel baratro
furono torme di invasori,
calati nella nostra terra sotto l’influsso
di una malefica stella vermiglia.
Per viltà gli uomini
non ci hanno reso giustizia.
Ce l’ha resa Dio accogliendo i nostri spiriti,
purificati da tanto martirio.
O tu che, ora non più ignaro, scenderai
da questo Carso,
ricorda, e racconta la nostra tragedia

Federazione Grigioverde

2004

Andrea nipote di Esuli | 18/04/2010
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 10/02/2018 ore 13:32 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@Unasenzameta :

La foiba faceva sempre pensare al sangue, all’ossario, alla macelleria al lancio dei vivi e dei morti nell’abisso.
Negli inghiottitoi si buttava la roba che si voleva eliminare, togliere per sempre dalla vista, e magari anche dalla memoria.

Carlo Sgorlon, La foiba grande
Milaaa
Partecipante
Milaaa 10/02/2018 ore 16:29 Quota

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

@oDiabolik :

Imprigionata, violentata e infoibata: Norma Cossetto sarà un giardino

La cerimonia sabato nella ricorrenza dei Martiri delle Foibe il 10 febbraio

LATINA – Norma Cossetto era una studentessa istriana. Fu catturata e imprigionata dai partigiani slavi nel 1943, venne seviziata e violentata dai suoi carcerieri, poi gettata in una foiba, delle tante voragini carsiche sul territorio della Venezia Giulia. Latina la ricorderà con un giardino come stabilito dal consiglio comunale di Latina.

La cerimonia si svolgerà sabato alle 12, alla presenza del Sindaco Damiano Coletta, nell’area verde tra via Cimarosa e via Banchieri, nel quartiere Nuova Latina (ex Q4). “Non a caso il 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati”, sottolineano in una nota dall’Amministrazione.

IL CALENDARIO – La cerimonia dedicata a Norma Cossetto sarà solo la prima di una serie di intitolazioni di vie e aree pubbliche della città che si svolgerà secondo un preciso calendario: la passeggiata Sandro Pertini (24 febbraio); l’intitolazione del centro diurno di via Mugilla a Salvatore Minenna, meglio conosciuto come Salvatore il bruscolinaro detto anche il Sindaco (16 marzo); l’intitolazione di Via Leone X a Mattia Pompili, pioniere della chirurgia pontina (17 marzo); l’intitolazione della piazza antistante la chiesa in costruzione di Santa Chiara alla giornalista Ilaria Alpi (20 marzo); l’intitolazione della sala in Comune dove in genere si riuniscono le commissioni consiliari alla giornalista Rita Calicchia (22 marzo); l’intitolazione del parco Oasi Verde nei quartieri Nascosa e Nuova Latina a Susetta Guerrini (24 marzo); l’intitolazione dell’ultimo tratto di via Fogliano ad Ada Wilbraham Caetani, cui si deve la creazione del Giardino di Ninfa (25 marzo); l’intitolazione della rotatoria tra Via Polusca e Via Quarto ad Alessandro Mammucari, religioso del movimento dei Focolarini (29 marzo); l’intitolazione a Peppino Impastato del piazzale presso il parcheggio delle ex autolinee (9 maggio); il riposizionamento della targa in memoria di Valentino Orsolini Cencelli in Viale Italia (22 maggio).
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 10/02/2018 ore 16:53

(nessuno) Storia di Norma Cossetto

deve essere stato indescrivibile il momento nel quale persone vive venivano gettate in quelle oscure grotte.

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