Forum - Storia

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SheRocky 07/11/2017 ore 18:49 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

Nel 1932 in Danimarca, nella cittadina di Billund, Ole Kirk Christiansen lavora nella sua piccola falegnameria per produrre giocattoli in legno.
Dalla fusione delle due parole danesi “LEg GOdt”, che significano “Giocare bene”, nasce la LEGO.
La versione embrionale dei mattoncini LEGO risale alla fine degli anni ‘40.
Successivamente, Christiansen sceglie la plastica come il materiale ideale per i suoi giocattoli: così nel 1949 vengono presentati al mercato.
Da quel momento ha inizio un’intensa attività di ricerca finalizzata a perfezionare il gioco.
Il 28 gennaio 1958 deposita il brevetto dei mattoncini incastrabili fra loro.
Alla radice di ogni evoluzione è stato mantenuto il principio ispiratore di Christiansen: un gioco deve offrire infinite opportunità per esprimere la creatività e sviluppare le capacità d‘immaginazione.
Per sei mattoncini standard ci sono ben 915 milioni di possibilità di combinazioni.

SheRocky
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SheRocky 07/11/2017 ore 18:51 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

Mario Pavesi aveva assaggiato i biscotti Oreo durante un viaggio di lavoro negli Stati Uniti.
Tornato in fabbrica nel 1967 si mette al lavoro per realizzare un prodotto nuovo.
Intuisce di poter attrarre l’attenzione degli adolescenti dell’epoca e sa che molto può dipendere dal nome.
Pavesi decide di chiamare i nuovi biscotti Ringo, come Ringo Starr, il batterista dei Beatles, gli idoli del momento.
Per essere prodotti richiedono un’innovazione tecnologica non da poco.
I due biscotti, vaniglia e cacao, dovevano essere lavorati su linee industriali differenti perché non si mescolassero gusto e colore.
Inoltre, presentavano tempi di cottura diversi. Pavesi riesce nell’impresa.
Cuoce le cialde e le unisce con una crema. Le prime pubblicità raffigurano una ragazza bionda che tiene in mano un biscotto bianco e, voltando la pagina, una ragazza di colore e mora che tiene in mano il biscotto al cacao.
Il primo claim recita: «Ringo è magico, voltalo e guarda!».
Come racconta Giancarlo Govoni, curatore del volume “L’Italia dei Pavesini”, «Pavesi ebbe l’intuizione felice di far percepire la diversità del prodotto. Fu un maestro dell’innovazione: fu sempre lui a confezionare il biscotto di Novara, poi chiamato Pavesino, e a introdurre per primo il cracker come sostituto del pane».
La Pavesi è stata acquisita da Barilla nel 1992.

SheRocky
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SheRocky 07/11/2017 ore 18:53 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

I piccoli confetti Ferrero nascono nel 1968 con il nome “Refreshing mint”.
Il prodotto e il packaging sono così originali da far registrare subito il successo.
Nei mesi successivi i consumatori, giocando con l’astuccio, cominciano a identificare il prodotto con il suo suono distintivo “tic” all’apertura e “tac” alla chiusura.
Così, solo un anno dopo, nasce l’originale e onomatopeico Tic Tac che sostituisce “Refreshing mint”.
Inizialmente distribuite in Italia e Germania, dopo qualche anno Tic Tac sono sbarcate nel resto d’Europa e nei primi anni ‘70 negli Stati Uniti e in Australia.
È la più internazionale delle invenzioni di Michele Ferrero, prodotta e confezionata in nove stabilimenti, da Alba a Quito, in Ecuador, fino a Baramati, in India.
L’astuccio di Tic Tac è trasparente per mostrare il prodotto.
Il logo si è evoluto per stare al passo con i tempi, ma rappresenta sempre la foglia di menta stilizzata.

SheRocky
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SheRocky 07/11/2017 ore 18:56 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

Alla fine della Seconda guerra mondiale erano rimaste solo le macerie degli stabilimenti Piaggio per la produzione aeronautica.
Enrico Piaggio inizia la ricostruzione optando per una riconversione industriale: sceglie di puntare sulla mobilità individuale.
A Biella fa realizzare un “motorscooter” ribattezzato “Paperino”.
Enrico non ne è soddisfatto e incarica il progettista aeronautico Corradino D’Ascanio di rivederlo. Per rendere la guida più agevole, posiziona il cambio sul manubrio e disegna una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, impedirgli di sporcarsi o scomporsi nell’abbigliamento.
Dal nuovo progetto di D’Ascanio nasce la soluzione rivoluzionaria.
Il nome viene coniato dallo stesso Enrico Piaggio che, sorpreso dal primo prototipo con la parte centrale molto ampia e con la vita stretta, esclama: “Sembra una vespa!”.
Piaggio ne deposita il brevetto il 23 Aprile 1946.
Oggi conta 19 milioni di esemplari diffusi sulle strade dei cinque continenti.

SheRocky
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SheRocky 07/11/2017 ore 18:58 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

È rossa, dolce e ha fatto la storia.
Si chiama Rossana, come la dama seicentesca amata da Cyrano di Bergerac, protagonista della commedia teatrale firmata da Rostand.
La caramella Rossana nasce nel 1926 a marchio Perugina.
A due mesi dalla presentazione al pubblico era già stata venduta la produzione programmata per l’intera annata.
Il cuore di Rossana è il ripieno di mandorle e nocciole in una crema di latte.
Il brand Rossana gode ancora oggi di una forte conoscenza di marca ed è amata da generazioni di italiani oltre che essere molto apprezzata nei mercati esteri come Costarica, Guatemala, Stati Uniti. Oggi la caramella Rossana è prodotta dall’azienda italiana Fida.

SheRocky
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SheRocky 07/11/2017 ore 19:00 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

A fine ‘800 in Germania la famiglia Vorwerk produceva tappeti e motorini da grammofoni.
Dopo la crisi del 1929, le vendite del vinile subiscono un tracollo e, di conseguenza, la vendita dei grammofoni e dei loro motorini, di cui Vorwerk si ritrova i magazzini pieni.
Vorwerk ha un’intuizione: osserva che l’aspirapolvere è appannaggio di pochi per il costo elevato e le grandi dimensioni.
Prova a inserire minuscole manovelle nel motorino da grammofono e farne il cuore di una piccola scopa elettrica.

Vedendo il prototipo, completo di bastone e sacchetto per la polvere, la sua segretaria dice:
«Questo è un piccolo “Kobold”!», che in tedesco significa “folletto”.
Nella tradizione del Nord Europa il folletto è un personaggio che vive in casa e la protegge.
Il mercato risponde molto bene da subito.
La seconda grande intuizione di Vorwerk è il porta a porta, unico canale di vendita adottato dall’azienda in tutto il mondo ancora oggi.
In Italia il Folletto sbarca nel 1938.


Alessia7890
Moderatore
Alessia7890 08/11/2017 ore 09:55 Quota

(nessuno) Cosa significano i nomi dei brand che hanno fatto la storia...

@SheRocky :

La Ferrero è una multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari, fondata da Pietro Ferrero nel 1946 ad Alba. La sede commerciale italiana si trova a Pino Torinese, ma tutti i prodotti Italiani vengono prodotti ancora tra Alba, che è anche sede legale ed amministrativa, Pozzuolo Martesana (MI), Balvano (PZ), Sant'Angelo dei Lombardi (AV).

Ferrero S.p.A. è posseduta al 100% dalla holding Ferrero International SA che ha sede a Findel di Sandweiler in Lussemburgo.

La Ferrero International SA, holding generale del gruppo, era stata costituita nel 1973 ed era controllata di fatto dalla fiduciaria olandese Bridport Investment B.V. all'incirca per l'80% del capitale e da Michele Ferrero in persona per il rimanente.

Nel maggio 2009 il Reputation Institute, dopo aver realizzato un'indagine in 32 Paesi intervistando più di 60.000 persone, ha affermato che Ferrero è il marchio più affidabile e con la migliore reputazione al mondo secondo i consumatori, seguito dall'azienda svedese IKEA e dalla statunitense Johnson & Johnson.

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