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GustavoG 28/04/2018 ore 13:02 Quota

Sorpreso Perché bisognerebbe scrivere a mano?

Una ricerca pubblicata di recente sottolinea che scrivere a mano non è un puro esercizio di stile, ma una pratica che migliora la memoria e la capacità di concentrarsi.



Uno studio conferma: scrivere a mano è ancora utile.

Impugnare la penna è un toccasana per la mente.
Lo sottolinea una ricerca pubblicata sulla rivista americana Psycological Science, secondo cui scrivere a mano sviluppa la memoria, la concentrazione e la capacità di sintesi.

I PIÙ CONCENTRATI.

Durante una lezione, gli studiosi hanno messo a confronto due gruppi di studenti: uno prendeva appunti sul pc, l’altro su normali quaderni.

Il risultato?
Chi scriveva a mano, essendo più lento, non appuntava tutto ed era costretto a selezionare le informazioni importanti, memorizzandole meglio.
Era inoltre più concentrato dei colleghi, distratti da Internet.

Riconoscendo quindi i benefici della scrittura tradizionale, l’Università di Harvard impone di svolgere alcune esercitazioni scrivendo a mano, mentre in Italia già si celebra una “giornata nazionale della scrittura a mano” (23 gennaio).
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Una ricerca pubblicata di recente sottolinea che scrivere a mano non è un puro esercizio di stile, ma una pratica che migliora la...
Discussione
28/04/2018 13:02:21
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Alessia7890
Moderatore
Alessia7890 28/04/2018 ore 14:56 Quota

(nessuno) Perché bisognerebbe scrivere a mano?

@GustavoG :

Ragazzi, mollate il computer e scrivete in corsivo (per il bene di anima e cervello)
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 28/04/2018 ore 16:27 Quota

(nessuno) Perché bisognerebbe scrivere a mano?

@GustavoG :



Scompare la scrittura a mano

La scrittura a mano in corsivo sta scomparendo? Scopriamo i lati positivi di questo modo di scrivere, non lasciamo che la tecnologia sostituisca la nostra calligrafia.

In un mondo di e-mail, sms e programmi di videoscrittura al computer nelle scuole, il tratto personale del corsivo sta piano piano scomparendo, insieme alla carta e alla penna. Un fenomeno chiaro che in primis riguarda i giovanissimi, ma anche in maniera crescente le generazioni adulte. Ma siamo sicuri di voler abbandonare la nostra calligrafia?

Un piacere che sta scomparendo

Perdendo l’abitudine di scrivere a mano, in corsivo, magari scegliendo con cura la carta su cui farlo, il colore dell’inchiostro o la morbidezza della punta della penna, si perde anche il piacere fisico e sensoriale di tradurre i propri pensieri sul foglio di carta. Ci si dimentica anche la sensazione di fissare i pensieri con strumenti che creano “disegni” di lettere che appartengono alla nostra personalità, ma anche l’empatia del contatto che è parte del rituale e del piacere sensuale della scrittura.

Segni in disuso

Ormai si sta perdendo l’abitudine di scrivere a mano perché si usa molto il computer e il cellulare. Forme di scrittura impersonale che hanno portato ad un calo della preparazione alla metricità fine (righe, puntini,…). Ma proprio il susseguirsi preciso dei segni era regolato attraverso schemi che mandavano anche messaggi al cervello: messaggi di ordine, simmetria e armonia.
Il corsivo, quel modo di scrivere unendo le lettere una all’altra, possibilmente in ordine e in modo chiaro, è poi caratterizzato dalla soggettività e rivelatore di personalità, ma oggi sta sempre più andando nel dimenticatoio.

Sempre più di corsa

I ragazzi di oggi sono iperattivi e la loro scrittura lo riflette, come riflette le troppe sollecitazioni che generano una grafia amorfa o illeggibile. Oggi manca lo spirito di sacrificio, la pazienza e non si perde tempo a scrivere. Ovviamente tutto ciò non riguarda solo i giovani, ma anche gli adulti che, costretti per lavoro ad usare il computer, nel momento in cui prendono carta e penna non riescono più a scrivere in corsivo, considerato faticoso e noioso e preferiscono lo stampatello.

A risentirne anche la forma

Non solo si è incapaci di scrivere da un punto di vista calligrafico, ma anche formale; l’uso di sms, social network e computer, infatti, causa anche un impoverimento lessicale e diffonde un linguaggio che segue regole diverse rispetto alla lingua corretta, in cui grammatica e sintassi o l’ortografia passano in secondo piano. Viene così a mancare ragionamento e profondità che poi traspare nei concorsi professionali, dove si è costretti ad usare penna e foglio protocollo.

I vantaggi

Certamente non tutti i mali vengono per nuocere; pare che infatti l’uso della tecnologia aiuti a “catturare” meglio la velocità dei pensieri che spesso sono più veloci della nostra mano, ma non della tastiera. Bisognerebbe imparare ad usare il computer e la video scrittura solo per cose veloci e di lavoro, e ogni tanto dedicarsi invece a scrivere lettere o pensieri personali, magari con una bella stilografica.

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