Forum - Diabolik and friends

Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 05:56 Quota

Impressionato Riti e costumi del 'Día de Muertos'

La celebrazione del giorno dei defunti, con l'intreccio di tradizioni azteche e riti cattolici, è una delle più sentite e caratteristiche in Messico e tra le popolazioni mesoamericane.

di Caitlin Etherton




Nella foto: Messico, una coppia al tramonto commemora i propri defunti. Fotografia Austin Beahm, National Geographic Your Shot

Il giorno dei morti, Día de Muertos, inizia tipicamente il giorno di Ognissanti, il primo di novembre. Mentre di solito le festività combinano tradizioni indigene e cattoliche, questa festa mesoamericana saccheggia l'influenza cattolica ma nasce dagli antichi festival aztechi che veneravano divinità come Mictacacíhuatl, la potente signora dei defunti.

Oggi questa ricorrenza può essere festeggiata in diverse località, anche nel sud-ovest degli Stati Uniti, e se in ogni luogo diverso vengono incorporate tradizioni diverse, tutte le feste hanno una cosa in comune: una ricca e gioiosa celebrazione di coloro che non ci sono più. Un momento per condividere ricordi curiosi su chi ci ha lasciato, magari mangiando la pietanza perferita della bisnonna, dare una ripulita alla tomba, e ballare in strada. Per questo i mercati di tutto il Messico traboccano di zucchero filato, bastoncini d'incenso e pani di ogni tipo. Mentre mazzi di tagete, o calendule, sono ovunque.
2562313
La celebrazione del giorno dei defunti, con l'intreccio di tradizioni azteche e riti cattolici, è una delle più sentite e...
Discussione
02/11/2018 05:56:27
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    11
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 05:57 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'



La regina de El Día è Catrina, uno scheletro femminile vestito in eleganti abiti femminili, personaggio creato dall'artista e incisore messicano José Guadalupe Posada (1851-1913). Questa Catrina con un copricapo di rose, ispirata anche all'opera di Frida Khalo, è stata fotografata durante la Día de Muertos dell'Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles, che ha celebrato l'arte di Posada nel 2017.
Fotografia Melissa Cormican, National Geographic Your Shot




Mazzi di cempasúchil, fiori della famiglia delle Asteracee come le calendule e i tagete, ricoprono le tombe di un cimitero a Oaxaca, in Messico.
Questi "fiori dei morti" sono originari del Messico e sono essenziali per la celebrazione del Día de los Muertos. Gli aztechi li utilizzavano per curare il singhiozzo, per guarire coloro che erano stati colpiti da un fulmine e per proteggere i viaggiatori che attraversavano i fiumi.
Fotografia Willem Kuijpers, National Geographic Your Shot




Un bambino vestito da scheletro di charro, o cowboy messicano, si aggira urlando tra gigantesche piante di agave a Oaxaca, in Messico.
Fotografia Eva Lepiz, National Geographic Your Shot




Nella città di Sumpango, in Guatemala, i riti del Día de los Muertos includono un festival di aquiloni. Gli enormi aquiloni, anche fino a venti metri, sono costruiti con bambù, corde di agave e tessuti decorati con temi sia biblici che moderni.
Fotografia Camilo Sarti, National Geographic Your Shot
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 05:57 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'



La quasi totalità della popolazione di San Juan Chamula, in Messico, è indigena e questo patrimonio si riflette nei cimiteri della città. Il Tzotzil è la lingua predominante e le tombe sono contrassegnate da croci Maya, che precedono l'arrivo della religione cristiana. Il bianco contrassegna le tombe dei bambini; il blu e il verde quelle degli adulti; e il nero gli anziani.
Fotografia Rodrigo Pardo, National Geographic Your Shot




L'Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles ospita la più grande celebrazione Día de los Muertos al di fuori del Messico. Qui, e in Messico, le decorazioni colorate di fiori e striscioni sono realizzate con carta sottile o fiori freschi per simboleggiare la fragilità della vita.
Fotografia Dotan Saguy, National Geographic Your Shot




Terlingua, Texas, nel Día de los Muertos i locali si recano con vestiti sgargianti e accompagnati da musica al cimitero per onorare i vecchi minatori defunti. Si crede che farfalle monarca, che ispirano questi costumi, incarnino gli spiriti di ritorno. Le farfalle monarca compiono lunghe migrazioni per svernare e tornano in Messico, ogni anno, all'inizio di novembre.
Fotografia Michael Anglin, National Geographic Your Shot




Una celebrazione dei Morti in California. Il costume piumato di questa donna ricorda Xulinquetzal, una dea della fertilità azteca.
Fotografia Melissa Cormican, National Geographic Your Shot
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 05:58 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'



Veglie al lume di candela e ceri, come questa a Oaxaca, Messico, sono comuni durante Día de los Muertos.
Fotografia Mariana Yañez, National Geographic Your Shot




Gede, il giorno haitiano dei morti. I fedeli Vudù dipingono i loro volti e indossano il viola e il nero per travestirsi da spiriti. Rum speziato viene versato attraverso le lapidi, e i fedeli si riuniscono sulle tombe per invocare il baron Samedi, la divinità dei morti (dal francese, traduzione barone Sabato), (anche Baron Cimetière, Baron La Croix), spesso raffigurato con un cappello a cilindro.
Fotografia Ricardo Arduengo, National Geographic Your Shot




Le donne di San Andres, in Messico, cucinano le albóndigas, o polpette di carne, che sono considerate un alimento di conforto e si trovano comunemente tra le ofrendas durante il Día de Muertos.
Fotografia National Geographic Your Shot




Città del Messico. Durante le celebrazioni del Día de los Muertos anche i bambini si travestono da scheletri e partecipano alle sfilate. Il 1 novembre, in particolare si commemorano proprio i bimbi morti precocemente, mentre il 2 novembre gli adulti. Un "memento" che la vita è preziosa e fugace.
Fotografia Alejandro Pérez, National Geographic Your Shot
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 05:58 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'



Il Pan de muertos, il "pane dei morti", è un pane morbido e dolce con sentori di anice e arancia. I pani rotondi sono spesso decorati con l'impasto a riprodurre ossa e lacrime.
Fotografia Cintia Soto, National Geographic Your Shot




Giovani donne in costume ritratte durante una sfilata a Oaxaca, Messico.
L'originale Calavera Catrina di José Guadalupe Posada, chiamata Calavera Garbancera, ('teschio elegante') è un'acquaforte che rappresenta uno scheletro di donna elegantemente vestito alla moda di inizio XX secolo. Un ritratto satirico, in epoca prerivoluzionaria (1910), di quei nativi messicani che indossavano durante le feste abiti da ballo alla maniera europea.
Fotografia Daniel Kudish, National Geographic Your Shot




Il paese di San Andres Mixquic è conosciuto per la sue tradizioni di festa del Giorno dei Morti, veglie a lume di candela, colorati spettacoli di strada, bande di mariachi, stufato tiepido di pozole, pane a forma di teschio, zucchero filato e cavallette fritte.
Fotografia Mauricio Challu, National Geographic Your Shot




Un altare con ofrendas. San Francisco
Fotografia Steve shpall, National Geographic Your Shot
Alessia7890
Moderatore
Alessia7890 02/11/2018 ore 12:00 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'

@oDiabolik :

Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei defunti è festeggiato anche in altri paesi latino-americani ed in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma quelle festività non presentano radici precolombiane.

Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti. I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all'origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 02/11/2018 ore 16:14 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'

@Alessia7890 :



Scultura con scheletri fatto per la Giornata dei Morti al Museo de Arte Popular, Città del Messico
SimpatiaBruna
Partecipante
SimpatiaBruna 03/11/2018 ore 13:43 Quota

(nessuno) Riti e costumi del 'Día de Muertos'

@oDiabolik :

Per gli antichi mesoamericani la morte non aveva le connotazioni morali della religione cattolica, nella quale le idee di inferno e paradiso servono per punire o premiare. Al contrario, essi credevano che le rotte destinate alle anime dei morti fossero determinate dal tipo di trapasso e non causate dal loro comportamento in vita.

Le direzioni che potrebbero prendere i morti sono:

Il Tlalocan o paradiso di Tláloc, dio della pioggia. In questo luogo si dirigevano quelli che morivano in circostanze relazionate all'acqua: per annegamento, coloro che morivano per malattie come l'edema, la scabbia o le pustole, così come i bambini sacrificati al dio. Il Tlalocan era un posto di riposo e di abbondanza. Benché i morti fossero generalmente cremati, i predestinati a Tláloc erano sepolti, come i semi, per germinare.

L'Omeyocan, paradiso del sole, presieduto da Huitzilopochtli, il dio della guerra. In questo posto arrivavano solo i morti in combattimento, i prigionieri sacrificati e le donne che morivano durante il parto. Queste donne erano comparate ai guerrieri, poiché avevano simbolicamente compiuto una battaglia, e venivano seppellite nel patio del palazzo, affinché accompagnassero il sole dallo zenit al tramonto. Queste donne diventavano idealmente le compagne del sole. L'Omeyocan era un posto di godimento permanente, nel quale si festeggiava il sole accompagnati con musica, canti e balli. I morti che andavano all'Omeyocan, dopo quattro anni tornavano al mondo, convertiti in uccelli di piume multicolori.

Il Mictlán, era destinato alle morti naturali. Questo posto era abitato da Mictlantecuhtli e Mictacacíhuatl, signore e signora della morte. Era un posto cupo, senza finestre, dal quale era impossibile uscire. La strada per arrivare al Mictlán era tortuosa e difficile poiché le anime dovevano transitare in posti differenti per quattro anni. Dopo questo periodo di transizione, le anime arrivavano al Chicunamictlán, luogo dove riposavano. Un aiuto al superamento del percorso veniva offerto da un cane sepolto con il defunto, che avrebbe aiutato l'uomo ad attraversare un fiume fino ad arrivare davanti a Mictlantecuhtli. Il defunto portava in offerta al dio fagotti di fiaccole e canne di profumo, cotone, fili colorati e coperte. Chi arrivava al Mictlán riceveva in dono quattro frecce e quattro fiaccole legate con filo di cotone.

I bambini morti arrivavano in un luogo speciale, chiamato Chichihuacuauhco, dove si trovava un albero dai cui rami gocciolava latte. I bambini sarebbero rimasti in questo luogo fino alla fine della razza umana, e successivamente rimandati sulla terra per ripopolarla.

I funerali precolombiani erano accompagnati da offerte che contenevano due tipi di oggetti: quelli che, in vita, erano stati utilizzati dal defunto e quelli che avrebbero potuto servirgli nel suo transito all'altro mondo. Per questo l'oggettistica funeraria era molto variegata: strumenti musicali di fango, ocarine, flauti e sonagli a forma di teschi, sculture che rappresentavano gli dei della morte, crani di diversi materiali (pietra) giada, vetro, bracieri, incensieri ed urne.

Le date in onore dei morti sono ed erano molto importanti, tanto che venivano dedicati loro due mesi. Durante il mese chiamato Tlaxochimaco, si portava a termine la celebrazione denominata Miccailhuitontli o Festa dei morti, attorno al 16 di luglio. Questa festa iniziava quando si tagliava l'albero chiamato xocotl, gli veniva tolta la corteccia e adornato con fiori ed offerte.

Nel decimo mese del calendario azteco, si celebrava l'Ueymicailhuitl, o festa dei morti grandi. Questa celebrazione si portava a termine attorno al 5 di agosto, alla caduta dello xócotl. In questa festa si svolgevano processioni che si concludevano con ronde intorno all'albero. Al termine della festa si abbatteva il xócotl per concludere le celebrazione. Durante tutto l'evento venivano collocati altari per ricordare i morti, usanza tuttora in uso.

Quando gli spagnoli arrivarono in America nel XVI secolo, fusero i propri riti a quelli degli indigeni locali, dando luogo ad un sincretismo che mescolò tradizioni europee e precolombiane. Facendo coincidere il giorno di tutti i Santi con la festa mesoamericana si creò il Giorno dei Morti.

Vuoi partecipare anche tu a questa discussione?

Rispondi per lasciare il tuo messaggio in questa discussione