Forum - Diabolik and friends

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tex.965 01/11/2018 ore 13:14 Quota

(nessuno) 1° novembre 1962 esce il primo numero di Diabolik




Un misterioso caso di omicidio in un castello porta l’ispettore Ginko sulle tracce di un ladro senza scrupoli, in grado di assumere qualsiasi sembianza grazie a sofisticate maschere.

È la prima apparizione di Diabolik, protagonista dell'albo a fumetti Il re del terrore, pubblicato dall'Astorina al prezzo di 150 lire. Nelle edizioni successive apparirà anche Eva Kant, con cui il furfante in calzamaglia nera farà coppia fissa in tutte le sue avventure.

Diabolik è frutto della fantasia delle sorelle Angela e Luciana Giussani, che nella scelta del nome si sono ispirate a un fatto di cronaca nera avvenuto a Torino nel 1954: in seguito al ritrovamento del cadavere di un operaio della Fiat, al quotidiano La Stampa erano giunte una serie di lettere che rivendicavano l'omicidio, firmate con lo pseudonimo Diabolich. Di qui si è arrivati alla versione con la “k” finale.

La prima scintilla creativa è scattata in Angela osservando il fiume di pendolari che ogni mattina usciva dalla stazione di Cadorna a Milano. Questa immagine le ha suggerito l'idea di dar vita a un fumetto in un formato tascabile, facilmente trasportabile e che agevolasse la lettura durante gli spostamenti.

Tradotto in diversi paesi, Diabolik diverrà un cult per i collezionisti di fumetti e ispirerà un omonimo film nel 1968 diretto da Mario Bava, la cui colonna sonora sarà realizzata dal grande Ennio Morricone.
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01/11/2018 13:14:28
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Milaaa
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Milaaa 01/11/2018 ore 16:03 Quota

(nessuno) 1° novembre 1962 esce il primo numero di Diabolik

@tex.965 :

Diabolik è un personaggio dei fumetti creato nel 1962 da Angela e Luciana Giussani. Le sue avventure vengono pubblicate dalla casa editrice milanese Astorina. Diabolik nacque da un’idea di Angela Giussani che, osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna (vicino alla quale viveva), ebbe l’intuizione di realizzare un fumetto con un formato “tascabile”, cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente “in tasca”. Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un’indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli. Nasce così il “formato Diabolik” (12 x 17 cm) , poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo di questo personaggio dei fumetti. Il primo numero portava il titolo Il re del terrore. Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente. Fidanzato inizialmente con Elisabeth Gay, nel terzo numero della serie incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono personaggi criminalmente arricchitisi. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine, spesso tecnologicamente al limite dell’irreale ma di grande impatto emotivo. L’incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del “re del terrore”, il quale da spietato e crudele ladro e assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant, cosa molto particolare per un fumetto nato negli anni sessanta, diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista.
SimpatiaBruna
Partecipante
SimpatiaBruna 03/11/2018 ore 13:42 Quota

(nessuno) 1° novembre 1962 esce il primo numero di Diabolik

@tex.965 :

Il 1 novembre 1962 usciva nelle edicole italiane il primo numero della collana Diabolik “Il Re del terrore” Diabolik è stato creato creato nel 1962 dalla matita di Angela Giussani. Ebbe immediatamente un grandissimo successo, tanto da essere un fenomeno studiato da moltissimi ricercatori di comunicazione. Ha portato alla nascita del genere del fumetto nero italiano del quale è stato il precursore generando numerosi epigoni a partire dal 1964, quando il fenomeno esplose. Furono pubblicati nel caratteristico formato libretto tascabile che la testata fece diventare famoso e imitato dopo aver esordito in edicola nel novembre di 55 anni fa. Da allora viene stampato senza interruzioni , infatti ha superato gli 800 numeri pubblicati. Il sacro graal dei collezionisti, il primo numero infatti ad oggi viene stimato 5999 euro. Il personaggio ha poi avuto una trasposizione cinematografica nel 1968 diretta dal regista Mario Bava, una serie a cartoni animati e un vasto merchandising. Ci furono varie edizioni e ristampe del primo numero della serie. La prima edizione risale al novembre 1962 e ha un formato più piccolo di circa 1/2 cm rispetto a quello che sarà il formato standard dell’intera serie. La copertina riporta il prezzo “LIRE 150” in un bollo tondo e il dorso è blu con numero bianco in bollino rosso. La copertina venne realizzata dal grafico Brenno Fiumali mentre la testata, ideata da Remo Berselli,, riporta la scritta Diabolik rossa realizzata in modo da sembrare fatta da colpi di pugnale. Sotto vi è un primo piano degli occhi di Diabolik che guardano il lettore da dietro una maschera nera e più sotto c’è una donna urlante. La storia inizia subito senza pagine intermedie e la seconda e la terza di copertina sono bianche. La numerazione delle pagine è assente ma sono numerate le tavole disegnate. I disegni della storia vennero realizzati da Angelo Zarcone, artista scomparso nel nulla, che all’epoca lavorava anche per la casa editrice di Gino Sansoni, marito della Giussani. Eva kant arriverà solo nel terzo numero “l’arresto di Diabolik”

Nel castello della famigli Semily dopo l’arrivo di Stefano Garian e padre del giovane Gustavo la marchesa Semily viene uccisa trovata morta. i primi sospetti cadono su Gustavo che insieme a suo padre risulta misteriosamente sparito. Ma l’ispettore Ginko invece pensa che nella vicenda sia coinvolto Diabolik. Questi, dopo aver sedotto una infermiera del manicomio dove è rinchiusa la madre di Gustavo, fa passare quest’ultima per pazza ancora una volta. Anni prima il criminale aveva ucciso Stefano e ne aveva preso il posto camuffandosi. A seguito di questo la donna era stato presa per pazza e il suo ricovero era stato utile a Diabolik per avere libertà d’azione nel suo piano di conquista dell’eredità dei Garian. Ginko riesce a trovarlo mentre scappa con l’eredità dei Garian ma nascondendosi in uno spaventapasseri il criminale riesce a farla franca.

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