Forum - Diabolik and friends

Moderatore
Beyonceee 12/07/2018 ore 13:54 Quota

Sorpreso La Tomba dell'Atleta o degli strigili



Una tavola imbandita per l'eternità.

E' questa l'impressione che si ha nell'entrare nella Tomba dell'Atleta o degli strigili scoperta, in località Case Rosse, durante i lavori di archeologia preventiva per il raddoppio dell'acquedotto Castell'Arcione - Salone.

Nella tomba a camera, risalente ad un periodo compreso tra il IV e il III secolo a. C., sono stati rinvenute quattro inumazioni, tre uomini e una donna di età indefinita.

Il corredo funerario, ben conservato, è composto da due strigili in ferro e una moneta in lega di bronzo.

La tomba custodisce un ricco corredo funerario, compreso tutto l'occorrente per un banchetto: nei piatti sono stati identificati i resti delle offerte alimentari tra cui ossa di coniglio, capretto o agnello.


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12/07/2018 13:54:57
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SheRocky
Partecipante
SheRocky 12/07/2018 ore 16:56 Quota

(nessuno) La Tomba dell'Atleta o degli strigili

@antioco1 :

Si, nelle tombe etrusche di Cerveteri, e nelle tombe della necropoli greca a Palazzolo Acreide...





L'Intagliatella, soprannominata dall'archeologo Paolo Orsi 'Via Sacra', è la più antica delle cave ed ha una forma ad L.
SheRocky
Partecipante
SheRocky 12/07/2018 ore 17:03 Quota

(nessuno) La Tomba dell'Atleta o degli strigili

@antioco1 scrive:
io sono Falisco



Le città principali dei Falisci erano Falerii detta in seguito Falerii Veteres, corrispondente all'attuale Civita Castellana, che raggiunse il suo apogeo nel VI secolo a.C., Fescennium identificata con il complesso archeologico di Narce (Calcata, VT), il centro anonimo corrispondente a Vignanello e Vallerano e forse quello di Corchiano; Nepi e Sutri, già ritenute da alcuni autori città falische, probabilmente rientravano invece nel territorio etrusco.




( Calcata, qui si mangia benissimo !!! )
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 12/07/2018 ore 19:44 Quota

(nessuno) La Tomba dell'Atleta o degli strigili

@Beyonceee :



La Soprintendenza ha presentato alla stampa la Tomba dell Atleta o degli strigili, una sepoltura a camera del IV-III secolo a.C., scoperta in località Case Rosse a Roma.
"La sepoltura scoperta a Roma in località Case Rosse in un cantiere Acea - ha spiegato il Soprintendente Francesco Prosperetti- restituisce un prezioso contesto, praticamente intatto, risalente alla prima età repubblicana. Ancora una volta le aree periferiche della città ci riservano una incredibile sorpresa: una Tomba del IV secolo a.C., che abbiamo chiamato dell Atleta per la presenza di due strigili, attrezzi che si usavano per detergere grasso e sudore dopo l attività fisica. Un corredo funerario perfettamente integro, comprese le offerte in cibo, pollo, coniglio, agnello o capretto. Tutto questo materiale consentirà uno studio approfondito sui riti e le usanze dell Ager. Rimane da capire come sarà possibile la valorizzazione di questa scoperta, ora che Soprintendenze e Musei di territorio sono separati".
Alessia7890
Moderatore
Alessia7890 13/07/2018 ore 10:33 Quota

(nessuno) La Tomba dell'Atleta o degli strigili

@Beyonceee :

Tomba dell'Atleta intatta da 2000 anni

Straordinaria scoperta a Roma, 4 persone sepolte e corredo

Gli scheletri di tre uomini e una donna, sepolti accanto al corredo che li avrebbe accompagnati nell'ultimo viaggio, tra splendide ceramiche a vernice nera, alcune anche decorate con motivi geometrici e vegetali, una moneta in lega di bronzo con la testa elmata di Minerva e la scritta "Romano" sul rovescio, i piatti con i resti delle offerte alimentari a base di coniglio, pollo e capretto, e due strigili in ferro, usati dagli atleti per detergersi dal grasso dopo le attività fisiche. E' tutto esattamente com'era, immobile e intatto da oltre 2000 anni, nella tomba a camera di epoca repubblicana, eccezionalmente scoperta alle porte di Roma, località Case Rosse, durante i lavori di archeologia preventiva per il raddoppio dell'acquedotto Castell'Arcione-Salone.

La Tomba dell'Atleta o degli strigili, così è stata chiamata dagli archeologi della Soprintendenza speciale di Roma, rappresenta davvero un ritrovamento eccezionale, proprio per via del perfetto stato di conservazione in cui si trova e perché è rimasta inviolata. Una fortuna che non sia stata depredata perché per scavarla c'è voluto pochissimo: a separare questa testimonianza del mondo antico dalla frenesia della modernità (e dalle case che la circondano, costruite al massimo un ventennio fa), solo poca terra, dal momento che la tomba è a una profondità di circa 2 metri sotto l'attuale piano di campagna.

Durante gli scavi effettuati da Acea per l'acquedotto, è stato notato il vano che custodisce questo incredibile tesoro, chiuso da una lastra di calcare bianco e pietrame di tufo: la tomba, larga 2.50 metri, lunga 3.30 metri e con un'altezza di 1.75 metri, ha subito rivelato la sua importanza. Gli esperti hanno rimosso la pochissima quantità di terra penetrata nel vano nel corso dei secoli e hanno sottoposto la tomba a un rilevamento laser (funzionale a una ricostruzione in tre dimensioni della sepoltura), mentre i reperti saranno poi oggetto di studi approfonditi da parte della Soprintendenza nei prossimi mesi.

Quello che già è emerso durante lo scavo è che si tratta di quattro persone appartenenti, secondo gli archeologi, a una famiglia medio borghese, viste le caratteristiche del corredo (circa 30 pezzi): le quattro inumazioni sono avvenute in momenti differenti e riguardano due uomini adulti ritrovati sui lati lunghi, uno di 50 anni (probabilmente l'atleta, per la presenza degli strigili accanto al suo scheletro) e uno di 30-39 anni, e un uomo e una donna posti a terra, lui tra i 35-45 anni e lei di età indefinita.

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