Forum - Diabolik and friends

Partecipante
Unasenzameta 13/06/2018 ore 10:59 Quota

(nessuno) Piccole storie di paese



In un luogo in cui il tempo era scandito da una sirena di una fabbrica, le signore durante le giornate calde potevano trascorrere un momento della loro quotidianità parlando con le vicine di casa;

poi al suono di quella sirena molte si salutavano con la frase: “è mezzogiorno devo andare, mio marito torna dal lavoro per il pranzo”.

Era tutto tranquillo; all’epoca non esisteva il traffico di oggi, poche macchine circolavano; questo permetteva ai bambini di potersi divertire senza preoccupazioni; si poteva correre, giocare. Essendoci poche auto, c’era il sogno di un ragazzino down che poteva essere costantemente realizzato: “fare il vigile urbano”.

Ci credeva molto e gli piaceva tanto. Ogni giorno indossava la sua divisa che per quanto finta era molto simile alle originali, il cappello e puntuale si impegnava per “dirigere il traffico”.

Tutti lo conoscevano quindi nessuno pensava mai di deludere quel suo impegno giornaliero. Così per molti anni ha svolto il suo lavoro con serietà e passione.

Ancora oggi, nonostante tutto sia un ricordo per lui, nelle occasioni ufficiali non esita mai a fare il saluto militare, dimostrando di quanto sia ancora dentro di lui l’importanza di quel ruolo.

C’era un altro ragazzo con problemi di udito al quale veniva data la possibilità di essere utile in un bar: gli permettevano di aiutare a tal punto che ogni gestore di quel bar accoglieva questa sua volontà con la stessa attenzione con cui gestiva il locale.

Tutto si svolgeva allo stesso modo diventando consuetudine; non mancava l’uomo che vendeva la mozzarella il giovedì con la medesima frase usata per anni.

Ormai erano quelli i suoni, le voci, le abitudini giornaliere di quelle giornate.

Tutto avveniva con regolarità.

Oggi sono passati anni, molto è cambiato, il paese è rimasto piccolo come allora, ma notevolmente diverso: il traffico è aumentato e come in altre località non si trova parcheggio, il ragazzino down non dirige più il traffico, ma è un uomo che spesso gira e saluta le persone che incontra, così come il ragazzo con i problemi di udito che ogni tanto porta a spasso il suo cane sempre in compagnia di amici.

Ogni giovedì, inoltre, non manca mai l’uomo che vende la mozzarella. La fabbrica si è ingrandita trasferendosi poco distante, ma una succursale è rimasta lì dov’era con la sua nuova – vecchia sirena che ancora oggi continua a farci ricordare queste piccole storie di paese vissute da chi ci ha abitato.

dal web
2505053
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13/06/2018 10:59:33
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