Forum - Leggende, Misteri e Miti

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Bagi2017 09/07/2018 ore 15:24 Quota

(nessuno) Svelato il mistero della porta degli Inferi in Turchia

Una squadra di archeologi italiani guidati da Francesco D’Andria, professore di
archeologia classica all’Università del Salento, ed un gruppo di ricercatori stranieri ha svelato il mistero della “porta dell’inferno” dell’antica città ellenistica – romana di Hierapolis, le cui esalazioni provocavano nell’antichità, e tuttora, la morte degli animali.

La spaccatura nella roccia, larga poco meno di 2 metri, si trova nel sito archeologico dell’antica Frigia, a pochi chilometri da Pammukkale, a sud-ovest della Turchia.
La grotta era considerata la porta che conduceva al regno dell’Ade ed i sacerdoti consacrati al dio degli Inferi, sacrificavano tori, montoni ed uccelli, facendoli semplicemente varcare la soglia.

I poveri animali morivano nel giro di pochi istanti e per gli spettatori
che assistevano stupiti ai sacrifici era un evento, a dir poco, paranormale.

Circa sette anni fa, i ricercatori italiani hanno trovato la porta dell’inferno, sotto i resti del santuario dedicato ad Ade e alla sua consorte, Persefone.

Dopo studi e ricerche un nuovo gruppo di scienziati guidati da Hardy Pfanz, biologo dell’Università di Duisburg-Essen (Germania), ha scoperto che la causa
delle morti repentine era dovuta ad un eccesso di diossido di carbonio vulcanico in grado di uccidere chiunque.

Le esalazioni di gas sono letali di notte e soprattutto all’alba, momento in cui la concentrazione di C02 è pari al 35%.

Gli antichi sacrifici avvenivano, infatti, principalmente all’alba.

Durante le cerimonie religiose, i sacerdoti stavano su un piedistallo, a debita distanza dalla fessura e potevano resistere fino a 40 minuti senza rischiare la vita.
Lo stesso avveniva per il pubblico che assisteva ai sacrifici dai gradini dell’anfiteatro antistante.

All’ingresso della grotta sono state rinvenute le statue in marmo di Cerbero, il cane a tre teste, e di un enorme serpente, entrambe a guardia dell’Oltretomba.

Nel I secolo a.C., Strabone scriveva sulla porta dell’inferno:

“un’apertura di grandezza modesta in grado di contenere un uomo,
ma molto profonda, riempita di un vapore fitto e scuro”.
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Una squadra di archeologi italiani guidati da Francesco D’Andria, professore di archeologia classica all’Università del Salento,...
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09/07/2018 15:24:11
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SheRocky
Partecipante
SheRocky 09/07/2018 ore 16:36 Quota

(nessuno) Svelato il mistero della porta degli Inferi in Turchia

@Bagi2017 scrive:
Strabone







Ad Amasea, dove ha vissuto, cominciò a redigere una Storia in 43 libri ( nessuno dei quali è pervenuto fino a noi ). Passò poi alla compilazione di una Geografia in 17 libri, pensata come complementare dell'opera storica, che ci è pervenuta per intero, salvo alcune parti mancanti del libro VII. Il suo obiettivo era mettere a disposizione di un pubblico il più ampio possibile un libro piacevole, istruttivo e appassionante.
Insomma era una specie di Piero Angela del 60 A.C. :yoyo

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