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oDiabolik 30/01/2019 ore 19:09 Quota

Impressionato I misteriosi attacchi acustici a Cuba? Forse soltanto il canto di un grillo

Nel 2017 metà del personale diplomatico USA all'Havana accusò misteriosi malesseri dopo aver udito un ronzio acuto e penetrante nelle case e nelle camere d'albergo.
Molto si è detto su una presunta arma sonora, ma la spiegazione potrebbe essere molto più banale.




Concerti sospetti all'Avana.


Nell'autunno 2017, alcuni diplomatici americani e canadesi a Cuba iniziarono a lamentare fortissimi mal di testa, nausea, perdita dell'udito e problemi di equilibrio. Nei racconti di molti ricorreva un misterioso elemento: un suono ad alta frequenza, molto penetrante e fastidioso, udito all'interno delle case o nelle stanze d'albergo. Chi indaga sull'episodio ha ipotizzato possa essersi trattato di un fantomatico attacco acustico, condotto con presunte "armi soniche", o diversamente, di un caso di isteria di massa.

MOLTO RUMORE PER NULLA. Di questo suono esistevano alcune registrazioni passate all'Associated Press, e ora un gruppo di scienziati crede di averne riconosciuto l'autore. Il suono è sorprendentemente simile al richiamo d'amore di una specie di grillo caraibico, l'Anurogryllus celerinictus. Il concerto dell'animale ha una frequenza di 7 kHz e avviene a tutto volume: per un orecchio umano equivale a un trillo acuto e continuo.

Un team di scienziati delle Università di Lincoln (Regno Unito) e della California ha cercato in un database di suoni di origine animale quello più simile al rumore inviato all'AP, dopo che uno dei ricercatori aveva riconosciuto nel ronzio il richiamo inequivocabile di un grillo. Il canto dell'Anurogryllus celerinictus è risultato praticamente coincidente al suono in mano all'agenzia, come potete verificare voi stessi: qui si sente un grillo della stessa specie in natura, e qui (al minuto 0:50) il rumore del presunto "attacco sonico".

Una piccola differenza nella frequenza degli impulsi sonori riscontrata nelle registrazioni dall'Avana è stata spiegata con il fatto che il suono lamentato dai diplomatici proveniva dall'interno: se di grilli si è trattato, si trovavano probabilmente nelle abitazioni e non in natura, e muri e oggetti di arredamento avevano creato una sorta di effetto eco. Lo studio è stato presentato al meeting annuale della Society of Integrative and Comparative Biology.

QUESTIONE APERTA. La scoperta spiega soltanto il rumore registrato con i cellulari e non il malessere riportato dai diplomatici, che certamente non dipende dal canto, - pur fastidioso - degli insetti e che potrebbe essere collegato a qualche altra causa. Non si esclude che un altro tipo di attacco possa esserci stato, né si dice che i sintomi siano stati solamente psicosomatici: ma quel frinire nella registrazione non può aver fatto del male a nessuno.




La piccola spia incriminata.

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