Forum - Curiosità Divertenti

Proprietario
oDiabolik 13/03/2018 ore 07:08 Quota

Scherzoso Un Fiorino!




Un Fiorino!


Non sembrano poi così remoti
i tempi della "colletta"
in cui bisognava pagare
dei tributi per un semplice
passaggio da un feudo
all'altro o per prendere l'acqua
o per dissetare gli animali
o per farli pascolare e via dicendo...
D'altra parte è tema di attualità
la cosiddetta Guerra dei dazi
tra gli U.S.A. e gli stati europei...
Sinceramente non avendo approfondito l'argomento
non saprei da che parte stare...
So solo che alla fine chi ci rimetterà sarà
il consumatore finale che sia americano o europeo...






Guerra dei dazi: ha ragione Trump (e noialtri europei non siamo affatto innocenti)

La guerra dei dazi è solo l’ultimo capitolo di un liberalismo mondiale che è sempre andato a singhiozzo.
Trump ha le sue ragioni per chiudere al libero commercio.
E non è detto che l’Europa (molto meno innocente di quanto sembra) non possa avvantaggiarsene.

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/12/guerra-dei-dazi-ha-ragione-trump-e-noialtri-europei-non-siamo-affatto-/37402/
2483606
http://blog.chatta.it/odiabolik/post/un-fiorino-.aspx Un Fiorino! Non sembrano poi così remoti i tempi della "colletta" in cui...
Discussione
13/03/2018 07:08:02
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1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 13/03/2018 ore 08:43

(nessuno) Un Fiorino!

@oDiabolik scrive:
Non sembrano poi così remoti
i tempi della "colletta"
in cui bisognava pagare
dei tributi per un semplice
passaggio da un feudo
all'altro o per prendere l'acqua
o per dissetare gli animali
o per farli pascolare e via dicendo...
D'altra parte è tema di attualità
la cosiddetta Guerra dei dazi
tra gli U.S.A. e gli stati europei...
Sinceramente non avendo approfondito l'argomento
non saprei da che parte stare...
So solo che alla fine chi ci rimetterà sarà
il consumatore finale che sia americano o europeo...


per come la vedo io mi sembra che gli usa non godano di certo di ottima salute dal punto di vista dei conti interni,anche nella patria del liberismo sfrenato ci sono debiti da capogiro(per esempio c'e' un credito di 500 miliardi verso la cina e l'arabia saudita ha depositato nelle banche americane circa 3000 miliardi di dollari) adesso immaginate se chi e' creditore rivoglia i suoi soldi purtroppo ci sarebbe un cataclisma economico a livello mondiale in cui noi pianticella dalle radici morte non faremmo altro che cadere.
d'altra parte noi veniamo danneggiati perche' abbiamo parecchio export verso gli USA.
non e' neanche difficile capire perche' il paese che ha voluto la globalizzazione adesso con trump voglia chiudere a senso unico i mercati globali.gli USA tentano questa mossa per la paura della cina che a livello mondiale sta spadroneggiando da piu' di 15 anni con un comunismo liberista economico.
una vera guerra in cui l'europa a mio parere (visto che indietro non si torna a meno che esistano realta' antagoniste di cui non sono al corrente abbastanza forti da abbattere questo sistema)gioca come sempre un ruolo di secondo piano anche se puo' contare su 600 milioni di consumatori politicamente non esiste.noi italiani verremmo danneggiati da questi dazi e non trovo giusto che ogni giorno il presidente americano si svegli e faccia il bello o cattivo tempo per tutto il mondo.
questa si che e' la vera guerra moderna noi possiamo solo allearci contro questi dazi per potere almeno sperare.oppure l'europa ha una carta in serbo che non verra' pero' mai giocata spostare( visto che si tratta di ricatti USA )il piano della lotta su quello politico e minacciare gli usa di uscire dalla nato.credo non capitera' mai ovviamente ma questo rimetterebbe senza dubbio apposto le cose.del resto dove non puo' la forza ci arriva la furbizia.
l'unica cosa certa che la cina vuole superare gli usa come prima potenza economica mondiale e gli americani non vogliono perdere questo primato a favore di un paese che resta sempre a direzione comunista.


oppure siamo difronte all'ennesima bufala di trump che adesso sembra andare abbraccetto con kim jong un.
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 13/03/2018 ore 08:48

(nessuno) Un Fiorino!

@oDiabolik scrive:
So solo che alla fine chi ci rimetterà sarà
il consumatore finale che sia americano o europeo...

sicuro la gente ci rimette sempre :ok
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 13/03/2018 ore 09:06

(nessuno) Un Fiorino!

La guerra dei dazi è cominciata
Trump mette tassa del 25% sull'import dell'acciaio e al 10% sull'alluminio. L'ira della Cina e dell'Europa

Donald Trump ha firmato. Circondato da lavoratori del settore siderurgico nella Roosevelt Room della Casa Bianca, Trump ha varato l'annunciata tassa sull'import pari al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio. Ma il Presidente ha anche annunciato flessibilita' nei confronti di paesi alleati che siano disposti a trattare, a cominciare da esenzioni per Canada e Messico.

Le risposte non si sono fatte attendere ."Con i nostri partner Ue, valuteremo le conseguenze e concorderemo una risposta adeguata". Così il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, commentando, via Twitter, i dazi Usa formalizzati dal presidente Donald Trump. "La Francia deplora gli annunci di Donald Trump sulle tariffe per l'acciaio e l'alluminio. Ci sono solo perdenti - ha avvertito Le Maire - nelle guerre commerciali".
Il ministero del Commercio cinese ha ribadito di "opporsi con decisione" ai dazi sull'import al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio voluti dal presidente Usa Donald Trump, sollecitandone la cancellazione "il più presto possibile". La Cina vuole "difendere i suoi legittimi diritti e interessi con risoluzione", dato che i dazi, recita una nota, "colpiranno seriamente l'ordine del commercio internazionale". Forte opposizione anche dalla China Iron & Steel Association e dalla China Nonferrous Metals Industry Association.
Il ministero, pur decisamente contrario alla mossa di Trump, non avanza ipotesi di ritorsioni, mentre la China Iron & Steel Association (CISA) "si appella al governo cinese per l'adozione di risolute misure contro l'import di alcuni prodotti Usa, come acciaio inossidabile, lastre galvanizzate, tubi senza saldatura, carbone, prodotti agricoli e di elettronica", si legge in una nota sul suo sito web. Il comportamento di Trump "è una sfida all'industria dell'acciaio mondiale e troverà ferma opposizione in molti altri Paesi".
Simili richieste sono state avanzate anche dalla China Nonferrous Metals Industry Association, che ha chiesto a Pechino di prendere azioni decise sull'import di carbone, scarti di alluminio, prodotti agricoli e prodotti di consumo di fascia alta.
"Il Giappone proverà a ottenere un'esenzione all'imposizione dei dazi sull'acciaio e l'alluminio da parte di Washington". Lo ha detto il capo di Gabinetto Yoshihide Suga durante una conferenza con la stampa, indicando che le esportazioni nipponiche non costituiscono una minaccia per gli Usa, e contribuiscono in grande misura all'occupazione e allo sviluppo industriale degli Stati Uniti.
Allo stesso tempo il ministro degli Esteri, Taro Kono, ha definito la ratifica 'spiacevole', che con ogni probabilità avrà un impatto significativo nei rapporti economici tra Giappone e Usa, aggiungendo - inoltre - che le ripercussioni si faranno sentire anche sul commercio globale. "Il Giappone - ha proseguito Kono - risponderà in maniera appropriata dopo aver esaminato gli effetti del decreto sulle aziende nipponiche, valutando se necessario un ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto).
Vanessaz
Moderatore
Vanessaz 13/03/2018 ore 10:15 Quota

(nessuno) Un Fiorino!

@oDiabolik :

La guerra dei dazi spaventa l'industria dell'auto

Usa primi destinatari export

Il fantasma della guerra commerciale spaventa l'industria automobilistica europea per le eventuali ripercussioni sull'occupazione e sui programmi più innovativi che si preparava a intraprendere. Si temono ricadute per un commercio decisamente positivo e che vede gli Stati Uniti al primo posto tra i destinatari delle esportazioni di auto europee e italiane.

"Il commercio internazionale è un pilastro fondamentale della competitività dell'industria automobilistica europea", rileva Erik Jonnaert, segretario generale dell'Associazione europea che riunisce i 15 maggiori costruttori di automobili (Acea). Le preoccupazioni dei produttori europei di auto e moto erano emerse nei giorni scorsi anche nel salone di Ginevra, sia con la posizione ferma dell'amministratore delegato della Fca, Sergio Marchionne, per il quale "se si dovesse fare la guerra dei dazi fino alla fine vincerebbe l'America", sia con quella più ottimista dell'amministratore delegato della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, convinto che "l'interesse di tutti sia far crescere in modo equilibrato l'economia".

I costruttori europei che fanno capo all'Acea rilevano che il settore automobilistico rappresenta il 10% degli cambi commerciali complessivi fra Europa e Stati Uniti e che gli Stati Uniti sono attualmente il terzo grande esportatore di auto in Europa in termini di valore, pari al 15,4% delle importazioni europee nel 2017. Nello stesso anno gli Stati Uniti sono stati anche i primi destinatari delle esportazioni europee di automobili, sia in termini di unità (20,4%) sia di valore (29,3%). Senza contare, rileva Jonnaert, il ruolo importante che i costruttori europei giocano nel mercato americano, tanto che "alcuni di essi hanno le loro fabbriche più importanti non in Europa, ma negli Usa".

Gli Stati Uniti sono molto importanti anche per l'industria automobilistica italiana, come indicano i dati dell'Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) rilevati a novembre 2017: con un valore di 469 milioni, gli rappresentano, in valore, il primo Paese dell'export di autoveicoli per l'Italia. Analoghe le preoccupazioni nel settore delle due ruote: il segretario generale dell'Associazione europea dei costruttori di motocicli (Acem), Antonio Perlot, rileva che "gli Usa sono il primo partner commerciale dell'Europa" e ritiene che i dazi "potrebbero danneggiare gravemente l'industria motociclistica di entrambi".
GustavoG
Amministratore
GustavoG 13/03/2018 ore 11:32 Quota

(nessuno) Un Fiorino!

@oDiabolik :

Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino!

Tutti si ricordano l’esilarante scena del film “Non ci resta che piangere” con Roberto Benigni e Massimo Troisi.
Impegnati nel passaggio del confine della Signoria fiorentina, un’irreprensibile guardia continuava a domandare: “Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un Fiorino!” ad ogni minimo passaggio della dogana.
Una volta cadeva un sacco, l’altra volta ci si dimenticava qualcos’altro sino a che, esasperato e divertito dalla situazione grottesca e dalle continue domande sempre uguali, Troisi irrompeva in una colorita espressione iniziante per “v”, che qui non riportiamo ma che tutti possono immaginare...
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 13/03/2018 ore 11:35

(nessuno) Un Fiorino!

@GustavoG scrive:
Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino!

Tutti si ricordano l’esilarante scena del film “Non ci resta che piangere” con Roberto Benigni e Massimo Troisi.
Impegnati nel passaggio del confine della Signoria fiorentina, un’irreprensibile guardia continuava a domandare: “Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un Fiorino!” ad ogni minimo passaggio della dogana.
Una volta cadeva un sacco, l’altra volta ci si dimenticava qualcos’altro sino a che, esasperato e divertito dalla situazione grottesca e dalle continue domande sempre uguali, Troisi irrompeva in una colorita espressione iniziante per “v”, che qui non riportiamo ma che tutti possono immaginare...

:many
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 13/03/2018 ore 12:59 Quota

(nessuno) Un Fiorino!

@1965.bellavita scrive:
non trovo giusto che ogni giorno il presidente americano si svegli e faccia il bello o cattivo tempo per tutto il mondo


Come darti torto...Non lo trovo giusto nemmeno io...
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 13/03/2018 ore 12:59 Quota

(nessuno) Un Fiorino!

@Vanessaz scrive:
La guerra dei dazi spaventa l'industria dell'auto


Sarà un crollo economico...
oDiabolik
Proprietario
oDiabolik 13/03/2018 ore 13:00 Quota

(nessuno) Un Fiorino!

@GustavoG scrive:
Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino!


:many :many :many
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 13/03/2018 ore 13:39

(nessuno) Un Fiorino!

@oDiabolik scrive:
Come darti torto...Non lo trovo giusto nemmeno io...

:ok

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