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oDiabolik 13/07/2019 ore 05:35 Quota

Divertito Erno Rubik - Facce da record

Erno Rubik inventore del Cubo, rompicapo noto in tutto il mondo che porta il suo stesso nome, nasce a Budapest il 13 luglio 1944.

Eclettico e artista, la sua professione è quella di scultore, architetto e designer presso la Kommerziellen Kunstschule (scuola d'arte commerciale) di Budapest. Oltre all'omonimo cubo, Rubik è inventore di diversi altri giochi di logica e strategia.

Al momento della sua nascita i paesi europei stanno conoscendo la drammaticità della Seconda guerra mondiale: il padre è ingegnere areospaziale (fondó anche una fabbrica di alianti) mentre la madre è poetessa. Erno si laurea in Ingegneria civile presso l'università di Budapest nel 1967; successivamente inizia a studiare presso l'Accademia delle Arti Applicative e Design. Lavora come architetto durante i primi anni '70, poi fa ritorno all'accademia d'arte della capitale ungherese e assume la cattedra della facoltà presso cui ha studiato.




Erno Rubik Genius Gala 2014

L'idea e la realizzazione del primo prototipo del cubo nasce nel 1974: gli scopi sono perlopiù didattici e inizialmente si diffonde solo in alcuni circoli scientifici ungheresi e in modo molto limitato; i soli interessati sono studiosi matematici attratti dai problemi statistici e teorici che il cubo pone.

All'inizio del 1980 diventa editore di una rivista di enigmistica dal titolo "...És játék" (in italiano: "...E giochi"). Un matematico inglese scrive e pubblica un articolo relativo al cubo e di fatto spinge la sua fama fuori dai confini dell'Ungheria. Nel giro di pochi anni il gioco invaderà i negozi sia europei che americani diventando il rompicapo più popolare - nonchè venduto - della storia.

L'oggetto dà origine ad una vera e propria inarrestabile mania: solo nel 1982 vengono venduti oltre 100 milioni di pezzi. La licenza viene registrata prima in Ungheria come "Cubo magico", poi a livello internazionale come "Cubo di Rubik": i proventi derivanti dal brevetto fanno di Rubik la persona più ricca d'Ungheria.

Il Cubo di Rubik è composto da 26 cubetti esterni ed un "cubetto invisibile", all'interno, nel quale risiede il meccanismo che permette la rotazione dei piani nelle varie direzioni. Scopo del gioco è di risalire alla posizione originale dei cubetti portando ogni faccia del cubo ad avere uno stesso colore. Il cubo può assumere oltre 43 milioni di miliardi di combinazioni possibili, di cui solo una è quella che soddisfa lo scopo.

Considerate le probabilità di un successo ottenuto casualmente, la ricomposizione dei colori deve essere necessariamente sistematica: Rubik stesso impiegò un mese per trovare la soluzione.

Nel 1983 crea il "Rubik-Studio", per la progettazione di mobili e giochi.

Diventa presidente dell'Accademia di ingegneria d'Ungheria nel 1990, dove nell'ambito della stessa, crea la "Fondazione Rubik" per promuovere e supportare giovani ingegneri e designer particolarmente talentuosi e meritevoli. Poi con l'avvento, la diffusione e lo sviluppo dei videogiochi decide di prestare la sua consulenza anche in questo campo.

Per quanto riguarda la passione suscitata dal Cubo, ad oggi si svolgono veri e propri campionati mondiali nei quali i partecipanti si sfidano nel ricomporlo nel minor tempo possibile. Le ricomposizioni più veloci registrano tempi inferiori ai 10 secondi!
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Erno Rubik inventore del Cubo, rompicapo noto in tutto il mondo che porta il suo stesso nome, nasce a Budapest il 13 luglio 1944....
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13/07/2019 05:35:55
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Bagi2017
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Bagi2017 15/07/2019 ore 08:28 Quota

(nessuno) Erno Rubik - Facce da record

@oDiabolik :

Erno Rubik compie 75 anni: ecco chi è l’inventore del famosissimo Cubo

La risoluzione del celeberrimo rompicapo oggi è oggetto di veri e propri tornei, ed esistono migliaia di campioni specializzati nello “speedcubing” che riescono a risolverlo in meno di un minuto. Ma quando è nato, il Cubo di Rubik doveva servire da supporto didattico per gli studenti di architettura: fu così che Erno Rubik, che oggi compie 75 anni, ebbe l’idea che ha rivoluzionato il mondo dei puzzle, e non solo.

Negli anni Ottanta è stato una vera e propria mania, e ancora oggi coinvolge migliaia di appassionati in competizioni agguerritissime: stiamo parlando del cubo di Rubik. E ne parliamo perché proprio oggi, 13 luglio, il suo geniale inventore compie 75 anni: ne aveva trenta quando regalava ai suoi studenti un modo semplice per comprendere la geometria tridimensionale e oggi, dopo quarant'anni, è uno degli uomini più ricchi del suo paese e il suo gioco è uno dei più amati e acquistati del mondo. Ma oltre ad essere l’uomo che ha inventato uno dei puzzle più curiosi di sempre, chi è davvero Erno Rubik?

Erno Rubik, oltre il Cubo

Il signor Rubik nasce in Ungheria il 13 luglio 1944. È figlio di un ingegnere e di una poetessa e chissà, forse furono questi due aspetti così distanti a combinarsi talmente bene in lui da dare la spinta all’idea geniale che lo renderà famoso. Ma prima di collegare il suo nome al cubo, Rubik cosa faceva? Laureato in architettura, ha lavorato per un breve periodo in uno studio di Budapest prima di tornare all'Accademia d'Arte Applicata Moholy-Nagy, dove inizia ad insegnare nel 1973.



E fu proprio per “esigenze didattiche” che ad Erno Rubik venne in mente l’idea di un gioco per comprendere la geometria tridimensionale: oltre ad essere appassionato di arte e design Erno era sempre stato cultore dei rompicapi e dei puzzle. Dopo il successo del suo cubo realizza il sogno di pubblicare una rivista di enigmistica, e successivamente crea il Rubik-Studio, dove progetta mobili e giocattoli ancora oggi. Oltre a continuare la sua attività di inventore di giochi e di designer raffinatissimo, Rubik ha anche fondato un’associazione che si occupa di promuovere, tramite borse di studio, i giovani ingegneri e architetti del futuro.

Dalle origini ad oggi: 350 milioni di Cubi  

La storia di questo curioso professore ungherese è però indissolubilmente legata a quella del suo “cubo magico”, come si chiamava all'inizio. Il funzionamento del gioco è noto a tutti: ognuna delle sei facce del solido è ricoperta da nove adesivi di colori diversi, e un meccanismo interno permette alle facce di ruotare in modo da mescolare il giallo, il rosso, il verde e il blu. Scopo del gioco è quello di far ritornare ogni colore al proprio posto, in modo che ogni faccia ne mostri uno solo. Il cubo oggi è quasi un oggetto di uso comune, tale è stata la sua fama, ma quando uscì negli anni Ottanta apparve come un gioco inconsueto, folle, ma bellissimo.

Inizialmente si chiamava “Buvos Kocka” (letteralmente “cubo magico”), e veniva prodotto dalla Politechnika, un’azienda di giocattoli ungherese. Successivamente l’idea venne acquisita dalla Ideal Toy Corp che iniziò a chiamarlo “cubo di Rubik” in onore al suo inventore. Nello stesso anno di uscita sul commercio internazionale il puzzle vince il premio come Giocattolo dell’Anno, ma il suo successo doveva ancora arrivare: nel 2009 è stato calcolato che nel mondo erano stati venduti 350 milioni di cubi di Rubik.

Lo speedcubing: il Cubo diventa uno "sport"

Chissà se quarant'anni fa Rubik avrebbe immaginato che il suo giocattolo sarebbe diventato un oggetto di culto, venerato da migliaia di appassionati tanto da fondare un’associazione che organizza regolarmente competizioni e tornei in giro per il mondo. Nata nel 2003, la World Cube Association è una sorta di vera e propria federazione per gli “atleti” del cubo, che ogni anno competono in gare di speedcubing.

Ovviamente, si tratta di competizioni nelle quali è obbligatorio saper risolvere il rompicapo, ma non solo: il tempo è fondamentale. 50 secondi sono il massimo del tempo che si può impiegare per far tornare le facce del cubo ad un unico colore, e 18 sono le categorie previste dal regolamento: grandezze e forme diverse, e anche modalità di risoluzione particolari, come quella in cui il concorrente è bendato o, ancora più curiosa, quella in cui il cubo viene ricomposto con i piedi anziché con le mani.

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