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oDiabolik 14/11/2018 ore 05:54 Quota

Perplesso Egitto, trovate rare mummie di scarabei e numerosi altri animali

A Saqqara, necropoli a sud del Cairo, una missione egiziana ha scoperto 7 tombe rupestri di Antico e Nuovo Regno, successivamente riutilizzate per deporre mummie di gatti, serpenti, coccodrilli e addirittura scarabei, donate come ex voto agli dèi.

di Mattia Mancini




Fotografia Mohamed Abd El Ghany / Reuters

È ormai da settembre che si aspettava l’ufficializzazione di tre grandi scoperte archeologiche anticipate dai vertici del Ministero delle Antichità egiziane. Così sabato 10 novembre, alla presenza di decine di ambasciatori e giornalisti locali e stranieri, il ministro Khaled el-Enany e Mostafa Waziry, segretario generale del Supreme Council of Antiquities, hanno finalmente annunciato il primo importante ritrovamento effettuato a Saqqara. Per gli altri due bisognerà attendere la conferenza stampa del 19 novembre presso il Museo Egizio del Cairo.

La missione egiziana che lavora nei pressi della piramide del faraone Userkaf dallo scorso aprile ha individuato 7 tombe rupestri, 4 dell’Antico Regno e 3 del Nuovo Regno, riutilizzate in Epoca Tarda per la deposizione di mummie animali. A partire dalla metà del I milllennio a.C., infatti, tutta l’area venne sfruttata per necropoli di cani e gatti.

Proprio da quest’ultimo gruppo di catacombe - racchiuse nel perimetro del Bubasteion, complesso templare consacrato alla dea gatto Bastet - provengono i ritrovamenti annunciati oggi: oltre 200 mummie di gatto, classicamente bendati o inseriti in statuette in legno dorato, e di altri animali.

Queste mummie sono la testimonianza della devozione di centinaia di migliaia di pellegrini che lasciarono in dono agli dèi i corpi imbalsamati dei rispettivi animali rappresentativi. Ne derivò un vero e proprio commercio degli ex voto con gatti, cani, ibis, babbuini, coccodrilli che, a discapito di quanto comunemente si creda, venivano allevati, uccisi, imbalsamati e venduti ai fedeli. In particolare, come evidenziato da TAC e radiografie, ai gatti veniva spesso spezzato il collo già in tenera età.

Oltre ai felini, nelle tombe si trovavano anche due cobra nei loro bei contenitori in legno dipinto (foto), due coccodrilli con rispettivi sarcofagi in foggia di rettile e soprattutto mummie di scarabei (foto 2).

Si tratta di una scoperta rarissima, addirittura unica se si considerano l’integrità e le dimensioni dei due insetti più grandi che erano avvolti nel lino e chiusi in una cassa cubica in calcare. Un secondo piccolo sarcofago in pietra, decorato come l’altro con un disegno dell’animale contenuto, era pieno di circa 200 esemplari. Lo stesso Waziry ha affermato di aver provato a contattare musei di tutto il mondo senza trovare paralleli.

Altro particolare importante, è noto anche il nome del proprietario originario della tomba, Khufu-Imhat, “Sovrintendente alle costruzioni nel palazzo reale” tra la fine della V dinastia e l’inizio della VI (2350 a.C. circa).

Ma la lista degli oggetti ritrovati non finisce qui e comprende 30 vasi in ceramica, un migliaio di amuleti in faience, statuette in legno e bronzo di animali e divinità, stele funerarie, tavole d’offerta, tre canopi in alabastro, ceste e corde intrecciate con fibre vegetali, maschere di sarcofago, un poggiatesta, papiri iscritti in ieratico e demotico e tavolozze da scriba che conservano ancora gli stili e l’inchiostro nero e rosso.




Un rarissimo scarabeo mummificato
Fotografia Mohamed Abd El Ghany / Reuters




A sinistra: cassa cubica in calcare contenente uno scarabeo mummificato. Il secondo piccolo sarcofago in pietra, a destra, decorato come l’altro con un disegni degli animali contenuti, contiene circa 200 esemplari di scarabeo.
Fotografia per gentile concessione Ministry of Antiquities




L'esterno della tomba di Khufu-Imhat a Saqqara
Fotografia Mohamed Abd El Ghany / Reuters




Mummia di coccodrillo
Fotografia per gentile concessione Ministry of Antiquities




Una teca con alcuni manufatti trovati negli scavi antistanti
Fotografia Mohamed Abd El Ghany / Reuters




Il ministro delle Antichità, Khaled el-Enany nel corso della conferenza stampa di sabato 10 novembre a Saqqara
Fotografia Khaled Desouki / AFP




Teste di gatti in bronzo
Fotografia di Khaled Desouki / AFP




Statue di gatti
Fotografia id Nariman El-Mofty / AP Photo




Mummie di gatto in una delle tombe rupestri nei pressi della piramide di re Userkaf
Fotografia di Khaled Sedouki / AFP




La fase di ripulitura di una statuetta di gatto in bronzo
Fotografia di Khaled Desouki / AFP




Particolare delle mummie di gatto
Fotografia di Khaled Desouki / AFP




Maschere funerarie
Fotografia di Khaled Desouki / AFP




Statuine in faience della dea ippopotamo Tauret. In basso a sinistra stauina di Bes, scarabeo e anello con udjat, o occhio di Horus, in faience
Fotografia di Mohamed Abd El Ghany / Reuters


Alessia7890
Moderatore
Alessia7890 14/11/2018 ore 09:46 Quota

(nessuno) Egitto, trovate rare mummie di scarabei e numerosi altri animali

@oDiabolik :

Saqqara è una vasta necropoli situata in Egitto a 30 km a sud della città moderna del Cairo.

Il monumento di maggior rilievo è la piramide a gradoni di Djoser, considerata la più antica tra le piramidi.

Trae il nome dal dio Sokar, patrono della necropoli.
SimpatiaBruna
Partecipante
SimpatiaBruna 15/11/2018 ore 21:19 Quota

(nessuno) Egitto, trovate rare mummie di scarabei e numerosi altri animali

@oDiabolik :

Mentre Menfi fu la capitale del Antico Regno, Saqqara ne fu la necropoli reale almeno fino alla III dinastia.

Sebbene sostituita dalla necropoli reale di Giza e, in seguito, da quella della Valle dei Re presso Tebe, rimase un'importante località di seppellimento e culto per più di 3000 anni fino al periodo Tolemaico ed all'occupazione romana.

Le più antiche sepolture di nobili risalgono alla I dinastia ma è solo con la II dinastia che compaiono sepolture reali tra cui quelle di Hotepsekhemwy e Ninetjer.

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