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GustavoG 02/07/2018 ore 18:31 Quota

Sorpreso Sardegna, il ruminante insulare più antico

Un nuovo studio fa luce su Sardomeryx oschiriensis, un “giraffomorfo” endemico vissuto sull'isola nel Miocene inferiore e che si estinse, a quanto risulta al mondo scientifico, senza lasciare discendenti.

di Simone Repetto




Ricostruzione Sardomeryx oschiriensis e, nel riquadro, le sue dimensioni rispetto ad un uomo.

E' il più antico ruminante insulare al mondo di cui si ha conoscenza. Ed il suo ascendente diretto, rappresenta il progenitore di una linea evolutiva da cui probabilmente derivano le attuali giraffe e gli okapi. Tali risultanze, sono state recentemente pubblicate sulla prestigiosa rivista inglese “Journal of Systematic Palaeontology”, in uno studio che descrive ed analizza, in maniera approfondita, i resti di Sardomeryx oschiriensis, un “giraffomorfo” endemico vissuto in Sardegna nel Miocene inferiore che si estinse, a quanto risulta al mondo scientifico, senza lasciare discendenti.

La ricerca, è stata compiuta da Bastien Mennecart e Loïc Costeur (rispettivamente dei Musei di storia naturale di Basilea e Vienna), Daniel Zoboli e Gian Luigi Pillola (Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università di Cagliari), che hanno esaminato nuovi resti fossili, provenienti dalla Sardegna settentrionale, di una specie istituita nel 2008 da Jan Van Der Made. Il paleontologo olandese giunse alla nuova classificazione analizzando alcuni frammenti di mascelle conservati nel Natural History Museum di Londra, ritrovati nel 1903 da un privato presso il paese di Oschiri.
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Un nuovo studio fa luce su Sardomeryx oschiriensis, un “giraffomorfo” endemico vissuto sull'isola nel Miocene inferiore e che si...
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02/07/2018 18:31:54
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GustavoG
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GustavoG 02/07/2018 ore 18:33 Quota

(nessuno) Sardegna, il ruminante insulare più antico



Mandibola di Sardomeryx oschiriensis (Museo Sardo di Geologia e Paleontologia D. Lovisato, Cagliari)

Recentemente, nuovi fossili di questa specie, rappresentati da resti della dentatura superiore e inferiore, sono stati rinvenuti in depositi lacustri risalenti al Miocene inferiore, tra i 18 e i 19 milioni di anni fa, e affioranti in una vasta area del nord Sardegna. “Lo studio dei nuovi resti fossili, ritrovati vicino al piccolo paese di Laerru, ha permesso non solo di reinterpretare la posizione filogenetica di questa specie insulare, classificando Sardomeryx come un membro basale del gruppo Palaeomerycoidea, ma anche di fare il punto sulle fasi più antiche della storia evolutiva dei giraffomorfi, gruppo di ruminanti oggi rappresentato dalla sola famiglia dei giraffidi”, ha spiegato il paleontologo Daniel Zoboli.

Ciò che di nuovo è emerso dallo studio, è l'individuazione dell'antenato continentale comune alla specie insulare sarda estinta e alle giraffe, ovvero un membro del genere Bedenomeryx, ruminante assai poco conosciuto, vissuto nel sud della Francia ed in Spagna tra l’Oligocene e l’inizio del Miocene e che ha popolato l’area sardo-corsa prima del distacco di questa dalle coste europee, avvenuto nel Miocene inferiore. Secondo quanto espresso dagli studiosi, Bedenomeryx risulterebbe essere il membro più antico del gruppo dei giraffomorfi, collocando così la loro origine nell’Oligocene.
GustavoG
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GustavoG 02/07/2018 ore 18:34 Quota

(nessuno) Sardegna, il ruminante insulare più antico



Dentatura inferiore e mandibola di Sardomeryx di Laerru

Un altro interessante dato emerso dallo studio, è stato la presunta parentela tra Sardomeryx e un altro giraffomorfo fossile, Umbrotherium azzarolii, ritrovato in Sardegna e Toscana ma vissuto nel Miocene superiore. Van Der Made inizialmente suppose un legame tra Sardomeryx e Umbrotherium, valutando una discendenza diretta nel contesto insulare. Tuttavia, è stato evidenziato che Umbrotherium aveva una dentatura più evoluta rispetto al primo, e le sue origini risultano essere ancora poco chiare. L'ipotesi più verosimile fatta dagli studiosi, è che Umbrotherium sia il discendente di nuovi consimili immigrati in Sardegna circa 10 milioni di anni dopo Sardomeryx. Quale aspetto avevano questi antenati delle giraffe?
A quanto pare, diverso da ciò che si potrebbe immaginare, soprattutto considerando lo sviluppo in altezza.

“Purtroppo, i resti fossili di Sardomeryx e dei suoi parenti più prossimi sono molto frammentari e non permettono una ricostruzione dettagliata”, ha precisato Zoboli. “Probabilmente, aveva le dimensioni di una pecora o di un piccolo cervo ed era sprovvisto di corna. La cosa certa, invece, è che i maschi erano muniti di canini superiori robusti, proprio come alcuni ruminanti attuali e fossili. Pertanto, non si dovrebbe pensare ad un animale dal lungo collo, prerogativa delle giraffe attuali”. Dal più antico rappresentante del grande gruppo da cui si sono originati giraffe ed okapi, ovvero il misterioso Bedenomeryx, tra la fine dell'Oligocene e il Miocene ci sono state molte linee evolutive di “giraffomorfi”, che hanno portato allo sviluppo di molte specie, alcune delle quali con caratteristiche assai curiose, come quelle appartenenti alla famiglia dei paleomericidi, caratterizzate da crani muniti di tre corna e dalle forme spesso bizzarre.




Ricostruzione paleoambientale di un'area lacustre del nord Sardegna durante il Miocene inferiore: a)Amphitragulus sp., b) Sardomys, c) Bachitherium, d) Hyotherium, e) Peridyromys, f) Sardomeryx.
x.darklady
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x.darklady 02/07/2018 ore 22:25

(nessuno) Sardegna, il ruminante insulare più antico

@GustavoG :
interessante
SimpatiaBruna
Partecipante
SimpatiaBruna 03/07/2018 ore 08:31 Quota

(nessuno) Sardegna, il ruminante insulare più antico

@GustavoG :

Antenati delle giraffe a Laerru: scoperti fossili risalenti a 18 milioni di anni fa

I lontanissimi cugini delle giraffe popolavano la Sardegna 18 milioni di anni fa: il piccolo Sardomeryx oschiriensis, ruminante della famiglia dei giraffidi ha lasciato le sue tracce nelle campagne di Laerru, nel nord Sardegna. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica inglese Journal of systematic palaeontology e ripresa dal National Geographic; a firmarla una squadra di studiosi internazionale con Bastien Mennecart e Loïc Costeur dei Musei di storia naturale di Basilea e Vienna e Daniel Zoboli e Gian Luigi Pillola che lavorano all’Università di Cagliari, nel Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche.

Si tratta di una scoperta sensazionale: i frammenti trovati a Laerru, appartenenti alla dentatura superiore e inferiore degli animali, sono stati trovati in depositi lacustri risalenti al Miocene inferiore, circa 18-19 milioni di anni fa. Sono stati messi a confronto con alcuni resti rinvenuti a Oschiri da un privato nel 1903 e oggi conservati al museo di storia naturale di Londra e hanno portato così all’identificazione di una nuova specie che visse solo in Sardegna e qui si estinse senza lasciare discendenti.

“Lo studio dei nuovi resti fossili, ritrovati vicino al piccolo paese di Laerru, ha permesso non solo di reinterpretare la posizione filogenetica di questa specie insulare – ha spiegato il paleontologo Daniel Zoboli – classificando Sardomeryxcome un membro basale del gruppo Palaeomerycoidea, ma anche di fare il punto sulle fasi più antiche della storia evolutiva dei giraffomorfi, gruppo di ruminanti oggi rappresentato dalla sola famiglia dei giraffidi”.

I resti in mano ai paleontologi sono troppo piccoli e frammentari per avere un’idea precisa dell’aspetto di questi animali; tuttavia è verosimile che avessero le dimensioni di una pecora o un piccolo cervo privo di corna. Nonostante le giraffe moderne, discendenti dalla stessa linea evolutiva del Sardomeryx, abbiano il collo lungo, probabilmente i piccoli ruminanti sardi avevano un collo normale.

Tra le novità della ricerca, la prova che il Sardomeryx era un discendente del genere Bedenomeryx, diffuso nell’Europa sudoccidentale, tra Francia e Spagna, tra l’Oligocene e il Miocene. Dopo il distacco del blocco di Sardegna e Corsica dal continente, nell’Isola ha continuato a vivere il Sardomeryx, le cui tracce sono giunte oggi fino a noi. Inoltre gli studiosi hanno provato la parentela tra questo e l’Umbrotherium, un’altra specie che ha lasciato resti fossili tra la Sardegna e la Toscana vissuto in epoca più recente, nel Miocene inferiore.

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