Forum - Archeologia

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Alessia7890 14/06/2018 ore 03:28 Quota

Sereno Vulci, i segreti degli Etruschi da svelare: riparte la campagna di scavo.

Da oggi fino al 20 luglio al Parco naturalistico e archeologico di Vulci torna il team di studenti e ricercatori della Duke University, per proseguire lo scavo nell'area del Foro occidentale dell'antica città etrusco-romana.

Il progetto multidisciplinare "Vulci 3000 Project", coordinato da Maurizio Forte, professore di studi classici e arte, Storia dell'arte e visual studies dell'università degli Stati Uniti, tratta il complesso lavoro degli studenti a riportare alla luce gli antichi complessi etruschi che dominavano un tempo l'area a nord di Montalto.
Il progetto, che giunge al suo quinto anno, è reso possibile dal Comune, dalla Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, e dalla Fondazione Vulci che gestisce il parco stesso.

Al momento gli studiosi stanno interessando le loro ricerche nella zona antistante il "Tempio grande" del Criptoportico, nell'area occidentale del parco.
Un minuzioso lavoro di scavo effettuato anche tramite georadar e riprese aeree, che stanno mettendo in luce diverse fondazioni murarie monumentali ed un edificio complesso a nicchie, decorato con marmi pregiati provenienti dall’Africa e dall’Asia Minore.
Anche se ancora in fase preliminare, lo scavo archeologico sta evidenziando la presenza di numerosi impianti monumentali e un uso diacronico particolarmente intenso dell’area, presumibilmente da età etrusca a età romana.

Novità dai precedenti scavi archeologici di Vulci, è che l'equipe del professor Forte si concentra su un terreno che in passato ospitava l'antica città, lasciando le tanto indagate necropoli della zona, aprendo così nuovi scenari storici a Vulci.
Durante la fase di lavoro si alterneranno diversi specialisti fra scavo e laboratorio che lavoreranno con scanner tridimensionale dedicato ai reperti ceramici.
Poi, a scavo concluso, gli archeologi continueranno negli Stati Uniti per lo studio dei dati e la programmazione di una nuova campagna.
Al progetto Vulci 3000 Project, in questi anni, ne stanno facendo parte anche università di altri paesi europei.

Lunedì 4 Giugno 2018 www.ilmessaggero.it
Milaaa
Partecipante
Milaaa 14/06/2018 ore 16:06 Quota

(nessuno) Vulci, i segreti degli Etruschi da svelare: riparte la campagna di scavo.

@Alessia7890 :

Al Parco naturalistico e archeologico di Vulci sono ripresi gli scavi degli studenti universitari e dei ricercatori della Duke University, una delle università più famose e più prestigiose degli Stati Uniti.

Il team coordinato dal professor Maurizio Forti, docente di studi classici e arte, storia dell'arte e visual studies dell'università degli Stati Uniti, sarà impegnato fino al 20 luglio nel progetto multidisciplinare ''Vulci 3000 Project'', che riguarda l'articolato lavoro di riportare alla luce gli antichi complessi etrusco-romano che dominavano un tempo il sito di Vulci.

Ieri pomeriggio il sindaco Sergio Caci e l'assessore alla cultura e turismo Silvia Nardi hanno fatto visita presso lo scavo nella zona antistante il ''Tempio grande'' del Criptoportico. Un complesso e delicato lavoro in cui anche quest'anno ne stanno facendo parte diverse università europee. Tra qualche settimana il team universitario effettuerà con tecniche all'avanguardia una ulteriore mappatura e indagine - con l'apporto di droni e georadar - del sito interessato, al fine poi di identificare e datare le diverse fondazioni murarie monumentali che interessano l'area a nord di Vulci.

''Un progetto interessantissimo – dichiarano il sindaco Caci e l'assessore Nardi – al quale gli universitari dei diversi Paesi europei e statunitensi stanno portando a compimento i loro progetti di indagine e studio. Un lavoro che andrà a riportare alla luce gli antichi complessi etrusco-romano in questa parte del parco. Di comune accordo con la Soprintendenza, Fondazione Vulci e Comune di Montalto di Castro stanno continuando a valorizzare e far conoscere la città di Vulci, assieme a tutte le altre iniziative archeologiche, culturali e concertistiche''.

Sempre nella giornata di ieri si è invece svolto, presso la sala visite della biglietteria del parco di Vulci, il seminario ''Idraulica e archeologia lungo il fiume Fiora'', organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma, in collaborazione con l'Ordine degli Ingegneri di Viterbo e patrocinato dal Comune di Montalto di Castro. Dopo un breve saluto del sindaco Caci e dell'assessore Nardi i partecipanti hanno iniziato i lavori affrontando, a seguito degli eventi esondativi avvenuti nel 2012, la trattazione del dissesto idrogeologico in particolari ambiti, e legando le attuali conoscenze e le conseguenti azioni di conservazione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico a quelle di un'antichissima popolazione che, dalle testimonianze fino a noi pervenute, dimostrano e testimoniano un elevato livello di padronanza raggiunto nelle opere di ingegneria idraulica. Un argomento di grande interesse al fine di garantire l'incolumità di persone e cose, ma anche la conservazione dei beni storici e archeologici per le generazioni future.

13-6-2018 www.viterbonews24.it

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