Forum - Archeologia

Proprietario
oDiabolik 12/06/2018 ore 07:00 Quota

Sorpreso Il fumetto più antico?

Un mosaico eccezionale tra i tesori del museo archeologico di Palestrina.

di Angiola Codacci-Pisanelli




Fotografia di Paolo Petrignani, su concessione Polo Museale del Lazio - Palestrina, Museo Archeologico Nazionale

“Certo che è bona, per Giove!”. Al turista che, dopo aver visitato i tre piani del bellissimo Museo archeologico di Palestrina, con i suoi raffinati gioielli, la “foresta” di cippi funerari e il famosissimo mosaico del Nilo, ha ancora energie per addentrarsi nell’oscurità del criptoportico, è riservata una sorpresa. Un frammento di mosaico mostra una scenetta divertente che ha una caratteristica eccezionale: è probabilmente il più antico esempio di vero e proprio “fumetto” arrivato fino a noi.

Nella scenetta, che è dello stesso periodo (il primo secolo avanti Cristo) e sembra della stessa fattura del capolavoro conservato nella sala principale del museo, un arzillo vecchietto guarda una donna nuda in posa su un piedistallo e fa il suo commento, in greco, sulla sua bellezza. Già questa unione di testo e dialogo è una rarità. Ma la cosa davvero particolare è che la frase è incorniciata in un cartiglio, sul modello delle tabulae ansatae di metallo su cui in quel periodo venivano incise dediche ed ex voto: un’invenzione che al visitatore moderno richiama subito in mente le “nuvolette di fumo” dei cartoon, che sono considerate un’invenzione della stampa americana di fine Ottocento.

Anche se molti ritengono ancora che i primi esempi di frasi “dette” da personaggi risalgano al X-XI secolo dopo Cristo (l’arazzo di Bayeux e la chiesa di San Clemente a Roma), immagini con testi che esprimono le idee dei personaggi esistono già nel mondo antico. Ci sono vasi greci con frasi che “volano via” dalla bocca dei personaggi, affreschi pompeiani e mosaici di epoca imperiale con testi dipinti proprio sopra la testa del personaggio che parla. Li racconta tutti in un suo articolo su "Il fumetto prima del fumetto", Antonio Stramaglia, latinista dell’Università di Bari, che segnala anche l’innovazione dell’anonimo mosaicista di Palestrina. E al turista resta il dubbio sul perché nel museo prenestino questo gioiellino sia stato relegato “in cantina”: a qualcuno forse è sembrato troppo osé?
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Un mosaico eccezionale tra i tesori del museo archeologico di Palestrina. di Angiola Codacci-Pisanelli « immagine » Fotografia di...
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12/06/2018 07:00:14
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A.metysta
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A.metysta 12/06/2018 ore 10:30 Quota

(nessuno) Il fumetto più antico?

@oDiabolik :

@oDiabolik scrive:
al turista resta il dubbio sul perche' nel museo prenestino questo gioiellino sia stato relegato "in cantina": a qualcuno forse e' sembrato troppo ose'?


:-) :-)

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