Forum - Archeologia

Amministratore
GustavoG 12/03/2018 ore 11:16 Quota

Emozionato Ecco com’era Pompei prima della devastante eruzione del 79 d.C



Uno sguardo al passato, un tuffo nella storia in una una città tutt’oggi meravigliosa: è grazie al video ideato da Altair4 Multimedia che chiunque può percorrere visivamente Pompei prima della devastante eruzione del 79. d.C, che seppellì i colori della città e con lei tutte le anime che la rendevano viva.

Un viaggio tra le domus, i templi, gli arredi e i luoghi pubblici.
Nel video a rivivere tutto il loro splendore sono il Foro, il Tempio di Giove, il Tempio di Apollo, la Villa di Diomede, la casa di Loreio Tiburtino, la casa dei Vettii, il Macellum, le terme, il Tempio di Vespasiano, il Tempio della Fortuna, il Teatro, la Basilica, la Fullonica, il Tempio di Iside, l’Anfiteatro e il Foro Triangolare.

Le immagini ci danno modo di immaginare Pompei in tutto il suo splendore e di guardare con occhi diversi quei resti che testimoniano la grandezza della città, distrutta dai crolli e oscurata improvvisamente dal grigiore delle ceneri.
Una città che, come dichiarato da Alberto Angela “è un giacimento del nostro sapere”, e che ci da modo di conoscere un pezzo di storia ormai fermo nel tempo.

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Discussione
12/03/2018 11:16:32
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1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 12/03/2018 ore 13:08

(nessuno) Ecco com’era Pompei prima della devastante eruzione del 79 d.C

@antioco1 scrive:
belo post ciao

:bye
1965.bellavita
Partecipante
1965.bellavita 12/03/2018 ore 13:11

(nessuno) Ecco com’era Pompei prima della devastante eruzione del 79 d.C

Milaaa
Partecipante
Milaaa 12/03/2018 ore 15:51 Quota

(nessuno) Ecco com’era Pompei prima della devastante eruzione del 79 d.C

@GustavoG :

Storia

Periodo prima dell'eruzione

Una migrazione di abitanti dalle terre dell'Egeo discendenti dei Pelasgi, formò un primitivo insediamento ai piedi del Vesuvio, nell'area di Pompei: forse non un villaggio vero e proprio, più probabilmente un piccolo agglomerato di case posto all'incrocio di tre importanti strade, ricalcate in epoca storica dalla via proveniente da Cuma, Nola, Stabia e da Nocera.

Fu conquistata una prima volta dalla colonia di Cuma tra il 525 e il 474 a.C.: le prime tracce di un centro importante risalgono al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la città, sembra ancora un'aggregazione di edifici piuttosto disordinata e spontanea.

La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (metà del V secolo a.C.) portò Pompei sotto l'egemonia dei sanniti. La città aderì alla Lega nucerina: probabilmente risale a questo periodo la fortificazione dell'intero altopiano con una cerchia di mura di tufo che racchiudeva oltre sessanta ettari, anche se la città vera e propria non raggiungeva i dieci ettari d'estensione.

Fu ostile ai Romani durante le guerre sannitiche. Una volta sconfitta, divenne alleata di Roma come socia dell'Urbe, conservando un'autonomia linguistica e istituzionale. È del IV secolo a.C. il primo regolare impianto urbanistico della città che, intorno al 300 a.C., fu munita di una nuova fortificazione in calcare del Sarno.

Durante la seconda guerra punica Pompei, ancora sotto il controllo di Nuceria Alfaterna, rimase fedele a Roma e poté così conservare una parziale indipendenza. Nel II secolo a.C. la coltivazione intensiva della terra e la conseguente massiccia esportazione di olio e vino portarono ricchezza e un alto tenore di vita.

Allo scoppio della guerra sociale Pompei fu ostile a Roma: nell'89 a.C. Silla, dopo aver fatto capitolare Stabia, partì alla volta di Pompei, che tentò una strenua difesa rinforzando le mura cittadine e avvalendosi dell'aiuto di un gruppo di celti capitanati da Lucio Cluenzio. Ogni tentativo di resistenza risultò vano e la città cadde ma, grazie all'appartenenza alla lega nucerina, ottenne la cittadinanza romana e fu inserita nella Gens Menenia.

Nell'80 a.C. entrò definitivamente nell'orbita di Roma e Silla vi trasferì un gruppo di veterani nella Colonia Venerea Pompeianorum Sillana. Tacito ricorda la rissa tra Nucerini e Pompeiani del 59 d.C. nell'Anfiteatro romano di Pompei, che spinse i consoli a proibire per dieci anni ogni forma di spettacolo gladiatorio.

Nel 79 d.C. Pompei fu interessata dall'eruzione del Vesuvio, che la seppellì sotto una coltre di materiali piroclastici di altezza variabile dai cinque ai sette metri, determinandone la fine. Al momento dell'eruzione molti edifici erano in fase di ricostruzione a causa del sisma del 62.

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