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oDiabolik 11/03/2018 ore 07:42 Quota

Emozionato I segreti del Colosseo

A quasi 2000 anni dalla sua inaugurazione, il monumento simbolo dell'antichità romana non ha ancora svelato tutti i suoi segreti.




La ricostruzione di una sezione del Colosseo.
(Illustrazione di Giorgio Albertini)


I giochi gladiatorii erano uno dei grandi spettacoli sportivi dell'antichità.
Un po' come nel calcio moderno, c'erano allenatori e manager, star e brocchi, e naturalmente, i tifosi.
Il pubblico era diviso in varie classi, con i posti assegnati seguendo le scrupolose regole fissate dal cerimoniale.
Imperatori, notabili e ricchi occupavano i posti migliori vicino all'arena, protetti da un tendone; i poveri e le donne sedevano sugli ordini di spalti più alti.
Gli scommettitori puntavano sull'esito dei duelli.
La Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma e l'Istituto archeologico germanico stanno studiando il funzionamento interno del Colosseo.
Di particolare interesse è il sistema di ascensori con cui le belve venivano portate dai sotterranei all'arena.
Nel II secolo d.C. furono installati circa 28 montacarichi, azionati per mezzo di argani, in grado di sollevare anche orsi e felini predatori.
Anche le ingombranti scenografie dell'arena potevano essere spostate in questo modo.

Lo spettacolo della morte per nobili e plebei.

Gli animali selvatici venivano trasportati dagli ipogei all'arena con gli ascensori, fondali e scenografie attraverso rampe mobili.
La sistemazione del pubblico sugli spalti rispecchiava la divisione in classi della società romana: di fianco alla tribuna imperiale, detta pulvinar (3), c'erano le sedie riservate ai senatori e ai loro ospiti; i gradoni di marmo del secondo ordine spettavano ai cavalieri; i cittadini comuni sedevano sul travertino del terzo e quarto settore; i più umili, infine, si accalcavano sui sedili di legno dell'ultimo ordine.
Gli ingressi ai livelli superiori erano intervallati da nicchie ornate con statue.
Un velario veniva steso per proteggere l'intera arena dal sole.




Il sistema di ascensori con cui le belve venivano portate nell'arena.
(Illustrazione di Giorgio Albertini)
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A quasi 2000 anni dalla sua inaugurazione, il monumento simbolo dell'antichità romana non ha ancora svelato tutti i suoi segreti....
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11/03/2018 07:42:14
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Alessia7890
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Alessia7890 11/03/2018 ore 09:23 Quota

(nessuno) I segreti del Colosseo

@oDiabolik :

Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium (italiano: Anfiteatro Flavio) o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande anfiteatro del mondo, situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere un numero di spettatori stimato tra 50.000 e 75.000 unità, è il più importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento dell'antica Roma che sia giunto fino a noi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città di Roma e uno dei simboli d'Italia.

Inserito nel 1980 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO, assieme a tutto il Centro storico di Roma, le Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia e la Basilica di San Paolo fuori le mura, nel 2007 il complesso, unico monumento europeo, è stato anche inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, a seguito di un concorso organizzato da New Open World Corporation (NOWC).

L'anfiteatro è stato edificato in epoca Flavia su un'area al limite orientale del Foro Romano. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. ed inaugurato da Tito nell'80, con ulteriori modifiche apportate durante l'impero di Domiziano. L'edificio forma un ovale di 527 m di perimetro, con assi che misurano 187,5 e 156,5 m. L'arena all'interno misura 86 × 54 m, con una superficie di 3.357 m². L'altezza attuale raggiunge 48,5 m, ma originariamente arrivava a 52 m. La struttura esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ovale e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale.

Il nome "Colosseo" si diffuse solo nel Medioevo e deriva dalla deformazione popolare dell'aggettivo latino "colosseum" (traducibile in "colossale", come appariva nell'Alto Medioevo tra le casette a uno o due piani) o, più probabilmente, dalla vicinanza della colossale statua bronzea di Nerone che sorgeva nei pressi. Presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago e il divertimento del popolo.

Anticamente era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). La tradizione che lo vuole luogo di martirio di cristiani è destituita di fondamento. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Oggi è un simbolo della città di Roma e una delle sue maggiori attrazioni turistiche sotto forma di monumento archeologico regolarmente visitabile.

Oggi le sue condizioni di salute destano preoccupazione, visto che studi sulla sua struttura hanno evidenziato oltre 3.000 lesioni e un esteso stato fessurativo. Inoltre, nel 2012 è avvenuta la scoperta di un'inclinazione di 40 cm della struttura, probabilmente a causa di un cedimento della platea di fondazione su cui poggia.

Nel 2016 il circuito archeologico del Colosseo, Foro Romano e Palatino ha ottenuto 6 408 852 visitatori, risultando il secondo sito museale statale italiano più visitato, alle spalle del Pantheon.

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