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GustavoG 17/05/2018 ore 16:14 Quota

Perplesso Perché i pesci degli abissi sono così scuri?

di Elizabeth Anne Brown



Eustomias pacificus è un pesce che vive al largo delle lsole Hawaiian. Fotografia Sonke Johnsen

Nella vasta oscurità dell'oceano i pesci portano l'arte del mimetismo ad un livello superiore: come ci si confonde con il nulla?

Il pesce Chauliodus e altre creature simili si sono evolute per diventare ancora più nere del buio, così da poter sfuggire agli sguardi.

"Quando li guardi, soprattutto nell'acqua, sembrano proprio un buco nell'universo", dice Sönke Johnsen, un biologo marino della Duke University che studia gli abitanti degli abissi.

Gli scienziati stanno iniziando a capire come questi "super pesci neri", una definizione valida per tutte le creature che vivono nelle profondità oceaniche, riescano a far "sparire" i loro corpi.

In una nuova ricerca Johnsen e la sua collega Karen Osborn hanno scoperto come delle complesse nanostrutture nella pelle del pesce siano in grado di intrappolare i fotoni, assorbendo quasi tutta la luce che li colpisce. Nel gennaio scorso il team ha presentato i risultati dello studio al meeting annuale della Society for Integrative and Comparative Biology.

"Ci aspettavamo grandi quantità di pigmenti", dice Osborn, zoologa specializzata in invertebrati presso il Smithsonian's National Museum of Natural History. "Ciò che abbiamo trovato era davvero organizzato in maniera tale da renderli più neri possibile".

Ma perché essere in grado di ingannare la vista è così importante anche nel buio perenne?

Dato che in fondo al mare il cibo è scarso, tutti fanno parte del menu. Animali come i lofiformi hanno sviluppato un arsenale di strumenti per cacciare le loro prede, come ad esempio appendici sensoriali, delle specie di "baffi", in grado di percepire i movimenti.

Molti altri esaminano l'ambiente circostante con dei fotofori, organi bioluminescenti che producono luce.

"Immaginate un mondo dove se accendete una torcia non illuminate nulla", dice Johnsen. "Una volta ogni tanto colpisce qualcosa e funziona quindi come un radar".

L'unica arma di difesa per i pesci di profondità è quindi imitare l'acqua. "Si tratta sostanzialmente di assorbire più luce possibile quando ti colpisce", dice.

Per riuscirci non è sufficienteavere dosi massicce di pigmenti neri, aggiunge Johnsen. La soluzione sta nella superficie della pelle.

Se è semplice e liscia, la luce rimbalza dritta dritta negli occhi dell'affamato predatore in attesa. Ma più la struttura della superficie è complessa e più sarà facile che i fotoni restino intrappolati, rimbalzando al suo interno.

Nel corso di recenti esperimenti Osborn ha esaminato la struttura della superficie di sette "super pesci neri" catturati in natura. Ha scoperto piccoli pacchetti di melanina, lo stesso pigmento scuro presente negli esseri umani, organizzato in complesse e intricate strutture microscopiche che non danno scampo alla luce.

Secondo lo studio di Johnsen e Osborne, alcuni "super pesci neri" riescono ad assorbire fino al 99,9 per cento della luce.

Ciò mette i "super pesci neri" in compagnia di altre creature particolari conosciute per essere tra le più nere della Terra.

Al momento gli uccelli del paradiso dell'Australasia detengono il record del "nero più nero" grazie ad un piumaggio che assorbe fino al 99,95 per cento di luce.

Gli scienziati ritengono che le complesse microstrutture delle penne dei maschi si siano evolute in tal senso perché "un nero così nero" accentua le brillanti macchie colorate dell'uccello, con lo scopo ultimo, naturalmente, di fare colpo sulle femmine.

Richard Prum, un ornitologo della Yale University, si è detto impressionato da questo "nuovo meccanismo" usato dai pesci degli abissi per assorbire la luce.

"Nelle penne degli uccelli e nelle scaglie delle farfalle si hanno sostanzialmente delle microcavità che intrappolano la luce", spiega Prum, ma i "super pesci neri" utilizzano un proprio meccanismo ottico per assorbire la luce attraverso dei granuli di pigmento.

Questa struttura unica è di particolare interesse per gli scienziati che lavorano alla creazione di prodotti sintetici "super neri" come fotocamere, telescopi e pannelli solari, soprattutto perché attualmente le tecniche di produzione sono molto costose.
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17/05/2018 16:14:46
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x.bloodydark
Partecipante
x.bloodydark 17/05/2018 ore 17:08

(nessuno) Perché i pesci degli abissi sono così scuri?

@GustavoG :
Talvolta le reti che i pescatori ritirano dal mare portano in superficie qualche pesce
abissale,cioè qualcuno dei pesci che vivono anche al disotto dei 300 m di profondità.
Sono animali dalle forme strane e mostruose:hanno bocche enormi e portano,quasi
sempre,occhi grandi e sporgenti. Quando,nel secolo scorso,si cominciarono a
studiare gli abissi marini ci si meravigliò di vedere questi animali quasi tutti muniti
di occhi. Si pensava infatti che nelle tenebre delle profondità marine la vista non
fosse un senso necessario;ma con successive ricerche ci si rese conto che il mare
anche in profondità non è privo di luce. Molte specie di pesci posseggono organi
luminosi con i quali producono luci fisse,ora guizzanti,e illuminano così l'ambiente
in cui vivono;certe specie cieche sostituiscono invece la vista con un grande
sviluppo degli organi tattili aventi l'aspetto di lunghi filamenti. Questi pesci sono poi
dotati di grandi bocche con lunghi denti aguzzi;ciò fa pensare che debbano
sostenere una lotta spietata per l'esistenza. Un'altra credenza sfatata è quella del
silenzio assoluto che pareva dovesse caratterizzare le zone abissali. Per mezzo di
microfoni speciali,immersi in luoghi ricchi di pesci,si sono registrati degli ultrasuoni,cioè suoni acutissimi che non possono essere uditi dall'orecchio umano.
I pesci possono vivere fino a 6 km di profondità,dove la pressione è spaventosa
(essa infatti aumenta di 1 kg ogni centimetro quadrato,per ogni 10 m di discesa).
Ma i pesci abissali hanno,nel loro corpo,una pressione altrettanto alta che
equilibra quella esterna. Nel mare vi sono pesci che vivono durante il giorno a
migliaia di metri di profondità e vengono poi alla superficie durante la notte. Se
portati troppo celermente alla superficie,per la forte differenza di pressione,essi si
trasformano in un ammasso uniforme di carne,oppure sopravvivono,riportando
però gravi lesioni interne;allora non potranno più tuffarsi negli abissi.

x.bloodydark
Partecipante
x.bloodydark 17/05/2018 ore 17:25

(nessuno) Perché i pesci degli abissi sono così scuri?

Gli organi luminosi.
Gli organi luminosi dei pesci abissali sono sistemati sul muso,sulla testa,e sui fianchi.
Questi organi luminosi sono chiamati “fotòferi”,cioè “portatori di luce”. Sono
costituiti solitamente di un globo situato sulla pelle che in quel punto è molto
trasparente. La parte del globo volta verso la pelle forma una lente trasparente;la
parte opposta è quella che produce la luce;sotto di essa si trova una piccola fascia di
cristalli argentei che funzionano da riflettore;questi sono poi protetti da uno schermo
scuro. Così la luce prodotta viene raccolta dal riflettore e proiettata all'esterno della
lente. Il fotòfero funziona,insomma,come un fanale d'automobile. Secondo alcuni
studiosi la luce prodotta dalle cellule fotogene è dovuta alla trasformazione di una
particolare sostanza (la luciferina),secondo altri invece è dovuta a batteri luminosi
che si trovano nell'interno delle cellule.
Ecco alcune notizie su specie di pesci abissali:


Ascia d'argento: vive tra i 1000 e i 2000 metri. E' lungo 6 cm ed emana una luce
argentea sui lati del corpo e sulle parti inferiori in corrispondenza dei fotòferi.
Chimera: vive a 1800 metri. E' lungo 1 m. I pescatori chiamano questi pesci con
il nome di “gatti di mare”;infatti,quando sono tratti fuori dall'acqua,emettono suoni
che assomigliano ad un fievole miagolio.



Regaleco: vive a 500 m. E' lungo 6 m. E' chiamato “re delle aringhe”perché i
pescatori ritengono che sia capace di guidare gli spostamenti di questi pesci
migratori.



stomia boa: vive tra i 500-1500 m. E' lungo 20 cm. Questo animale è ricco di
fotòferi (oltre un centinaio) disposti sui lati del corpo e,in file regolari,sulla parte
inferiore del corpo. E' interamente ricoperto di squame esagonali.


Melanoceto: vive tra i 3000 e i 5000 m. E' lungo 10 cm. Lo stomaco di questo
voracissimo pesce è capace di contenere prede di mole doppia della sua.



Saccofaringe: vive tra i 1000 e i 4000 m. E' lungo 2 m. Il saccofaringe,benché abbia
un aspetto molto strano,non ha però due teste;ha lo stomaco che,diventa trasparente
dopo la consumazione di un pasto.



Pesce lanterna: vive a 300 m. Questi piccoli pesci,con il favore della notte e
specialmente con il brutto tempo,si portano molto vicini alla superficie.


Eurifaringe: vive tra i 1000 e i 4000 m. E' lungo 60 cm. La sua bocca è così grande
che si prolunga all'indietro,superando di molto il limite posteriore del capo.
x.bloodydark
Partecipante
x.bloodydark 17/05/2018 ore 17:28

(nessuno) Perché i pesci degli abissi sono così scuri?

Linofrine dell'arboscello: E' lungo 5 cm. Nell'anno 1955,alcuni studiosi americani,
che stavano pescando in profondità,al largo delle isole Bermude,trassero in superficie
da un abisso di 1400 m uno di questi piccoli animali ancora vivo. Essi osservarono
che lo strano e mostruoso pesce emanava da un corpo ovoidale,situato sul tentacolo
a guisa di lanterna,una luce biancastra.



Opistoprotto: vive tra i 2000 e i 4000 m di profondità,nell'Atlantico. Misura 10 cm.
Sotto il ventre ha una placca piana,resistente,una vera e propria suola che sporge
anteriormente fino al livello del muso,e gli permette di appoggiarsi sul fondo.
L'opistoprotto è munito di grandi occhi telescopici a forma di binocolo,situati
dorsalmente.

x.bloodydark
Partecipante
x.bloodydark 17/05/2018 ore 17:33

(nessuno) Perché i pesci degli abissi sono così scuri?

Nemicto: vive tra i 1000 e i 3000 m. E' lungo 1,50 m. Il suo corpo è trasparente.
E' chiamato comunemente beccaccino.



Vipera marina: vive tra i 500 e i 3000 m. E' lunga 23 cm. La mascella e la
mandibola di questo predatore sono munite di lunghi e sottili denti che,a bocca
chiusa,sporgono all'infuori,dandole un aspetto orribile. Nella parte inferiore del
corpo presenta file regolari di fotòferi.



Fotocorino: vive a 5000-6000 m. E' lungo 6 cm. Le femmine di questi piccoli
pesci sono più grandi dei maschi che,essendo di dimensioni molto più ridotte,
tendono a tenersi ben saldamente aggrappati con i denti alla carne del corpo della

femmina scelta che,lo porta,piantato in mezzo alla testa.

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